Utente 384XXX
Buonasera gentili dottori,
La mia domanda potrebbe apparire strana ma in realtà sto solo cercando di darmi delle risposte sulla morte improvvisa di mio papà avvenuta quando lui aveva solo 49 anni, dato che mia mamma non ha voluto che fosse eseguita un'autopsia.
Quanto si può andare avanti a respirare (anche in modo affannato) dopo che il cuore si è fermato? È possibile morire improvvisamente per una emorragia cerebrale?
Vi ringrazio molto per la vostra disponibilità.
Vi auguro una buona serata in attesa di una vostra risposta,
Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
il primo luglio lei ha posto lo stesso quesito e le ho risposto io.
Ad un mese di distanza lo riposta e la Provvidenza vuole che le risponda ancora io.

-Se l'emorragia cerebrale è massiva, con inondamento e tamponamento dei ventricoli cerebrali ed impegno del tronco encefalico la morte è pressocchè istantanea per arresto cardio - respiratorio.
Probabilmente, lo abbiamo già detto, suo padre era portatore di una grave anomalia vascolare del circolo cerebrale.
-Se il cuore si arresta vi possono essere dei movimenti intercisi del diaframma che simulano ma non costituiscono una attività respiratoria, la quale cessa contemporaneamente all'arresto cardiaco.

-Se suo padre è morto per una emorragia cerebrale massiva, il suo cuore può aver continuato a pulsare per qualche minuto con una minima attività respiratoria, ma de facto suo padre era già morto.

-Solo l'autopsia avrebbe potuto dare delle certezze ma non è stata eseguita.

Ma mi spieghi, Lei perchè è così ancora turbato?
Per la dipartita del papà o perchè teme per la sua salute?
Se vuole mi faccia pure sapere.

Cari saluti.

[#2] dopo  
Utente 384XXX

Iscritto dal 2015
Innanzitutto la ringrazio nuovamente per la sua risposta e si, lo so che è una domanda che ho già posto e che sono stata ripetitiva. Il fatto è che il non sapere la causa di tutto, se forse ci sono stati dei segnali che non ho colto, il fatto che non fossi li con lui a vedere quanto stava succedendo (ma forse molto meglio cosi), il fatto che tutti mi raccontino frammenti qua e là di quello che è successo quel primo pomeriggio...tutto questo non riesce a darmi pace. Non so è come se sapere cosa sia realmente successo in qualche modo possa farmi accettare la cosa...il non sapere nulla, il venire a sapere di certe cose solo a distanza di anni (tutti dicono che all'inizio non me ne parlavano perché io non ero ancora pronta ad ascoltare nulla)...bho non so, il fatto di essere stata impotente, di non essermi accorta di niente in qualche modo non mi fa stare in pace, anche a distanza di anni. Ma forse è arrivato il momento di accettare che le cose avvengono e a volte purtroppo sono anche molto brutte e cercare di andare avanti.
La ringrazio ancora molto dottore per la sua pazienza, cercherò di mettermi il cuore in pace.
Le mando i più cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Cara Signora,
la capisco bene, perdere un genitore improvvisamente a soli 49 anni è un lutto difficile da elaborare.

Ma non abbia sensi di colpa: lei non avrebbe potuto fare niente, nessuno avrebbe potuto fare nulla.
E' vero, suo padre nei giorni precedenti lamentava mal di testa: ma a chi, medico compreso, sarebbe venuto il pensiero di suggerire una RM, in assenza di sintomi neurologici?
A Sposini è andata meglio: ma anche lui era in pieno benessere quando ha avuto l'emorragia cerebrale in diretta: probabile che anche lui avesse mal di testa ma che lo avesse attribuito allo stress.

Perchè non si confronta con una figura capace di cogliere i suoi turbamenti e aiutarla a chiudere questo lutto ancora beante nella sua mente e nel suo cuore?
Ci pensi.
Non saluto mai cosi..... Con affetto ed empatia,
Vincenzo Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 384XXX

Iscritto dal 2015
Gentile dottore,
La ringrazio davvero molto nuovamente.
Si, da qualche mese faccio psicoterapia una volta la settimana e devo dire che mi sta pian piano aiutando. Uno degli argomenti delle sedute è stato proprio questo. Probabilmente devo lavorare ancora su me stessa e sull'elaborazione di questo lutto, cosa che non ho fatto 5 anni fa in quanto, a soli 19 anni, era tutto troppo da affrontare, avevo come accantonato l'episodio nella mia mente per non provare dolore e sensi di colpa.
Proseguirò fiduciosa le sedute.
Le porgo ancora una volta i miei più sentiti ringraziamenti e i miei più cordiali saluti.
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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;-)
Buon week - end!!
V.C.