Utente 387XXX
Salve, sono stata operata lo scorso agosto ad un (ipotetico) angioma cavernoso o lipoma, nessuno ha capito realmente cosa ho. Per facilitarsi hanno scritto angioma cavernoso. Facendo svariate ricerche su internet ho constatato che il mio non è un'angioma cavernoso. E' posto sotto il braccio destro tra il gomito e l'ascella.
Questa malformazione si è presentata più in là con gli anni (8/9 anni), poichè da piccola (2-3 anni) avevo soltanto delle macchie rosse-violacee e soprattutto non mi recavano alcun disturbo e non erano in rilievo.
Ha iniziato a ingrossarsi dall'ultimo anno di elementari fino a farmi male, come bruciore o soltanto se toccavo qualcosa con quella parte del braccio sentivo un dolore atroce. Ho iniziato ad informarmi con il mio medico di base, ho fatto diverse RM e TAC per capire cosa poteva essere.
Sono andata a farmi visitare da uno specialista e lui mi ha semplicemente detto che era grasso dato che ero in sovrappeso per la mia età. Sapevo che non poteva essere grasso, perchè mi faceva male e mi dava parecchio fastidio in qualsiasi attività che facevo. Ho cercato di starci attenta e ho sopportato per anni, due anni fa ho parlato con una paziente di mia madre, visto che lei lavora in ospedale con i poliomielitici e quindi vengono sottoposti a svariati interventi. Mi hanno consigliato un bravissimo chirurgo in Chirurgia plastica.

Dopo svariati mesi all'età di 17 anni ho avuto una visita con lui e mi ha detto che per lui era un semplice angioma e che era tranquillamente asportabile con liposuzione. Ho fatto altre visite con lui di accertamento e ha cambiato la sua diagnosi ovvero che per lui era una cosa più delicata da farsi in un'operazione chiurgica con anestesia locale e che avrebbe impiegato soltanto mezz'ora. Dopo altri mesi all'inizio di agosto dell'anno scorso ricevo una chiamata da questo ospedale ed era questo chirurgo che mi informava che l'operazione si sarebbe svolta a fine agosto e che dovevo fare una RM e degli esami del sangue per poi fare un'operazione con anestesia totale perchè doveva accertarsi di quello che aveva diagnosticato.
Ho fatto l'intervento in anestesia totale con inserimento del drenaggio, della durata di 4 ore, mi hanno tagliato diversi nervi. Dovevo uscire il giorno dopo ma la notte dello stesso giorno mi sentivo malissimo da contorcermi,il medico ha visto che perdevo sangue e liquido dal drenaggio, me lo ha tirato e poi per lui andava bene, sono stata sedata perchè faceva malissimo.

Sono stata in ospedale 6 giorni e poi sono stata dimessa con drenaggio ancora attaccato e sono stata riconvocata per togliere il drenaggio e il dottore mi ha detto che avevo la ferita in necrosi e si era formata un'infezione.

Dopo svariati mesi a pulirla, sono stata meglio ma ho perso sensibilità al braccio e il medico ha detto che ritornerà questo 'angioma' e che potevo perdere il braccio. Mi fa male tutt'ora, a volte mi contorgo perchè brucia e pulsa.
Aiutatemi per favore.
Grazie mille

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[#1] dopo  
Dr. Michele Malerba
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Gentile sig.na il dubbio se angioma cavernoso o lipoma si dovrebbe dirimere con l'esame istologico che penso sia stato fatto con l'intervento chirurgico. Quindi ogni ulteriore discorso e programma di condotta successiva non può prescindere da questo insostituibile responso.Sempre disponibile invio Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 387XXX

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Mi hanno soltanto detto che non era tumore maligno e che quindi era andato tutto bene...ma come può recarmi dolore dopo quasi un anno? Mi brucia la parte, è sempre calda e ho sempre il braccio debole o dolorante, avrei preferito me lo amputassero, a volte il dolore non riesco a sopportarlo...grazie mille per la risposta!
[#3] dopo  
Dr. Michele Malerba
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Senz'altro la sintomatologia che accusa dipende sia dal fatto che la ferita chirurgica , complicata dalla necrosi e dall' infezione subito dopo l'intervento, sarà esitata in una cicatrice esuberante e dolente, e sia anche e soprattutto dal sacrificio dei diversi nervi che le hanno tagliato ( come le hanno già detto) per asportare la massa .
Consiglio a tal punto di eseguire un'elettromiografia , un controllo RM e una visita dallo specialista fisiatra per eventuale fisioterapia riabilitativa interessato e/o altra terapia idonea, per un recupero della sensibilità e per l'eliminazione del dolore e del bruciore a livello dell'arto superiore interessato. Cordiali saluti.