Utente 278XXX
Buongiorno,
La mia domanda è molto semplice. Se uno non perde la voce, può aver lesionato le corde cantando in modo scorretto o gridando?
Specifico: da 10 giorni sto preparando un provino che mi porta a cantare tutti i singoli giorni per sessioni di 1h30 quasi senza sosta. Parlo di canto lirico, per cui la tecnica non mi è sconosciuta ma sono ancora alle prime armi.
Il problema è che dopo un paio di giorni che ho cominciato questo intensivo allenamento, ho cominciato ad avere una strana sensazione di nodo alla gola, come qualcosa che pulsava dietro il pomo d'adamo, o anche qualcosa di rigido che tirava. Ciò mi dava difficoltà nel parlare e cantare, perché le sensazioni peggioravano.
Tutto è cominciato quando per un paio di volte mi si è spezzata la voce al passaggio di testa, e di lì in poi ho sempre avuto una sensazione di costrizione alla gola. Non ho perso la voce.
Ho fatto un weekend di silenzio e poi ho visto la foniatra lunedì, la quale ha notato una lieve infiammazione del terzo posteriore e nulla di più. L'ha perfino attribuita ad un problema di reflusso, senza darmi medicine e dicendomi che avrei potuto continuare a cantare sotto il controllo di una brava insegnante.
Il problema è che ad oggi (giovedì) il fastidio non mi è ancora passato nonostante abbia fatto due giorni di OKI e ora assuma da altri due erisimo.
Ho chiamato la foniatra che dice che è soltanto l'infiammazione e di non preoccuparmi.

Perciò la mia domanda è: potrei aver lesionato le corde in qualche modo? Qualcosa che lascia cicatrici? Oppure è davvero soltanto un'informazione per cui ho bisogno di riposo? L'infiammazione lascia segni permanenti o una volta passata è come se non ce l'avessi mai avuta?
Non avendo perso la voce, escludo cose come emorragie, giusto?
Grazie!

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Prof. Giorgio Bandiera
24% attività
8% attualità
0% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 32
Iscritto dal 2009
Prenota una visita specialistica
il tipo di sintomo che lei riferisce può essere effettivamente legato ad un reflusso gastro esofageo. essendosi però presentato dopo un uso intensivo della voce sarei più propenso a credere all'esito di un malmenagé delle corde vocali. Ciò avviene quando si usa la laringe con un cattivo accoppiamento tra respirazione e fonazione oppure quando si usa l'organo vocale durante il canto con una tonalità che non corrisponde alle caratteristiche anatomiche dell'organo. può fare una prova per verificare la situazione: stia in assoluto silenzio per un paio di giorni e veda come cambia la situazione. non prenda antinfiammatori che, se c'è reflusso, lo aumenta e comunque non elimina l'infiammazione in caso di malmenagé perché non si elimina la causa del problema.
cordiali saluti. giorgio bandiera
[#2] dopo  
Dr. Domenico Villari
20% attività
0% attualità
0% socialità
MODENA (MO)
Rank MI+ 20
Iscritto dal 2015
Nel sospetto di un reflusso gastro-esofageo potrebbe assumere una terapia a base di un inibitorie di pompa protonica, tipo il Lansoprazolo da 30mg, la mattina a digiuno, e un protettore meccanico tipo il Gastrotuss la sera prima di coricarsi.
Assumendo tale terapia x almeno un mesetto i sintomi dovrebbero migliorare.
Non è detto che un trauma vocale dia un alterazione della voce, cmq sono problematiche reversibili anche solo con un po' di riposo vocale e un'opportuna logoterapia