Utente 257XXX
Gentili dottori, nel 2010 mio padre (allora 55enne) viene colpito da un infarto del miocardio. A seguito dell'operazione gli mettono uno stent. (Mi scuso anticipatamente per la mancata conoscenza dei termini scientifici, comunque di fatto non ha subito alcun taglio).
È stato periodicamente a controllo ma non è una persona diligente in quanto continua a fumare e non ha alcuna accortenza per il cibo. Della serie: si comporta come se non avesse avuto niente.
Effettua la seguente terapia farmacologica (modoficata qualche volta nel corso dei 5 anni):
-cardicor 3.75 (prima prendeva 2.50)
- cardioaspirina 100mg
-combisartan 160/12.5 (prima prendeva 80/12.5)
-provisacor 20mg.
C'è un piccolo problema: dopo qualche mese che ha avuto l'infarto il piede sx si gonfia sempre. Capita soprattutto in estate (anzi addorittura a volte si gonfiano entrambi). Il cardiologo di fiducia non sa darsi una spiegazione e dice che può essere il caldo.
Cosa potrebbe essere secondo voi? Può dipendere dai medicinali? Può fare un essme specifico?
Grazie per l'attenzione

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Dr. Maurizio Cecchini
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Gli edemi declivi, specie se simmetrici, potrebbero essere segni di scompenso cardiaco.
Informi subito il cardiologo curante.
Certo e' che se suo padre continua a fumare , non presta attenzione a mangiare senza sale e' del tutto inutile.
Arrivederci