Utente 316XXX
Buongiorno. Ecco il quesito. Non ho mai sofferto di pressione alta, ma improvvisamente ho avuto un episodio di innalzamento della pressione a 190/90 del quale mi sono accorto solo perchè un amico mi ha suggerito di misurare la pressione. Inizialmente mi è stato dato un Sartane sostituito poi con Amlodipina. Sembrava che la terapia stesse funzionando ma un secondo episodio ha indotto il medico a sottopormi ad una ecocolor alle arterie renali ed ad analisi del sangue. L'eco ripetuta due volte non ha dato alcun segno di sofferenza o stenosi delle arterie, mentre le analisi del sangue hanno rilevato un valore di renina pari a 950 mentre tutti gli altri valori: creatinina, ed elettroliti tutii nella norma. Mi è stata cambiata la terapia . Ora prendo 1 cp di enalapril 5mg, nebivololo 1/2 cp e lercanidipina 1cp. La pressione sembra stabilizzata. Il dott. sospetta un reninoma. Eventualmente questo deve essere necessariamente asportato o si può continuare l'attuale terapia. L'asportazione di un reninoma quali rischi comporta? Che possibilità ci sono che sia maligno?
Grazie per l'attenzione
Antonio

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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innanzi tutto per fare diagnosi deve iniziare con il dosaggio della catecolamine ematiche ed urinarie poi un eco renale e se necessario una TC con contrasto
non è che si parla di un tumore surrenalico così a casaccio....
arrivederci
[#2] dopo  
Utente 316XXX

Iscritto dal 2007
Innanzitutto grazie!
Avevo omesso che avevo già eseguito il dosaggio della catecolamine ematiche ed urinarie i cui valori sono:

S-TSH Riflesso
S-TSH (tireotropina) microUI/mL 0,858
RENINA-DIRETTA in Clinostatismo
- in clinostatismo
microUI/mL 195,6
RENINA-DIRETTA in Clinostatismo
- in clinostatismo
microUI/mL 195,6
S-ALDOSTERONE in clinostatismo . basale. 159,3
S-ALDOSTERONE in ortostatismo . basale.442,7

DIURESI 2400 mL
U-MICROALBUMINA mg/g creatinina Normoalbuminuria 18,4
S-SODIO 137,8
S-POTASSIO 4,07
S-CREATININA 0,91
- EGFR - con formula CKD-EPI 92
ADRENALINA E NORADRENALINA URINARIE
U-ADRENALINA URINARIA 2,6 microgr./24h
U-NOR ADRENALINA URINARIA 30,2 microgr./24h

Mi è stata richiesta una RM con e senza liquido di contrasto che farò domani dopo un bel pò di attesa. Appena avrò il referto le farò sapere. Ecco il perchè delle mie domande.
Grazie ancora
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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faceva prima a scrivere che aveva già' eseguito le analisi, no?
Mica giochiamo a fare indovinelli, qui.
Oltre ai valori che lei ha indicato, inserisca anche i valori di confidenza del laboratorio presso il quale ha effettuato tali esami.
L'esame principe per questa patologiarimane tuttavia la TC con mezzo di contrasto.
la saluto
cecchini
[#4] dopo  
Utente 316XXX

Iscritto dal 2007
Buongiorno dr Cecchini,
ho avuto il referto della RM che le invio come promesso.

Esame eseguito con sequenze multiplanari T1 e T2 pesate, anche con soppressione del segnale del tessuto adiposo e sequenze in opposizione di fase, completato con sequenze DWI e studio angiografico per i vasi renali.

Reperti nei limiti, in assenza di alterazioni patologiche dell'intensità di segnale, a carico di fegato, milza, pancreas e surreni.
Reni in sede, il sinistro nei limiti per dimensioni e spessore parenchimale con effetto parenchimografico conservato.
Non stenosi emodinamicamente significative a carico dell'arteria renale sinistra. Da questo lato si riconosce presenza di due arterie polari, apparentemente indenni da stenosi emodinamicamente significative.
Il rene destro presenta dimensioni un poco ridotte, con diametro bipolare di 9,5 cm, seppur lo spessore parenchimale risulti ancora conservato. Da questo lato l'arteria renale risulta interessata da stenosi focale emodinamicamente significativa (~ 80-85% in diametro) a circa 1 cm dalla sua origine. Cadualmente all'origine dell'arteria renale destra si riconosce sottile ramo arterioso possibile espressione di piccola arteria polare, apparentemente indenne da stenosi emodinamicamente significative.
A destra si documenta inoltre lieve ritardo dell'effetto parenchimografico nei confronti del rene controlaterale. Aorta addominale nei limiti per calibro e decorso.
Collateralmente si riconosce minima riduzione di calibro, verosimilmente non modinamicamente significativa, all'origine dell'arteria mesenterica superiore.
Le chiedo se sarà necessario un intervento chirurgico ed eventualmente quale specialista dovrebbe intervenire. In attesa la ringrazio e la saluto cordialmente.
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Da quanto risulta dalla RM lei ha una stenosi del,arteria renale che probabilmente può essere dilatata mediante angioplastica.
queste procedure vengono fatte solitamente in radiologia interventistica
Arrivederci

Cecchini
[#6] dopo  
Utente 316XXX

Iscritto dal 2007
Grazie mille!
Le chiedo ancora, se non disturbo troppo, se secondo lei nel mio caso (60 anni) l'intervento di cui parla è molto rischioso e se si potrebbe optare per qualche terapia farmacologica.
La ringrazio ancora
[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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no e' un 'interevnto banale in mani esperte, richiede due giorni di ricovero .
tra l'altro la terapia che sta assumendo, pur essendo efficace non e' molto indicata in caso di stenosi dell'arteria renale (mi riferisco all'enalapril).
Risolva il problema una volta per tutte.
Arrivederci
[#8] dopo  
Utente 316XXX

Iscritto dal 2007
La ringrazio e le auguro buon lavoro.