Utente 828XXX
Buongiorno, vi chiedo un consulto non per me ma per il mio ragazzo. Il problema è sostanzialmente che lui in presenza di gatti manifesta i classici sintomi da allergia, arrossamento degli occhi, rinite, prurito ecc ecc. Ho letto dell'esistenza di gatti, i siberiani, che producono solo un 30% di FelD1, l'allergene ritenuto responsabile della maggior parte delle allergie ai felini. Il mio quesito è questo: se il mio ragazzo dovesse prendere questo gatto "ipoallergenico" vedendo che magari con qualche ora di stretto contatto non manifesta allergia, è comunque possibile che nel corso degli anni o anche solo dei mesi (visto che comunque una quota di allergene è presente)lui si sensibilizzi anche a questo animale? magari peggiorando anche la sua allergia ai gatti?
Grazie, spero che possiate darmi un chiarimento o anche solo una indicazione.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
E' una cosa molto empirica, occorre provare. Le probabilita' a priori sono a favore di una manifestazione clinica dell'allergia, non appena il gatto avra' seminato abbastanza pelo in casa, magari non al primo giorno ma al terzo o al quarto.

Se invece ci fosse una differenza qualitativa nel profilo aptenico del gatto siberiano, il fidanzato potrebbe anche non avere nessun problema. Pero' trattandosi di una faccenda voluttuaria e di un animale d'affezione, l'allergologia razionale sconsiglia di andare a fare la prova.