Utente 389XXX
Sono un ragazzo di 20 anni, da poco tempo ho iniziato ad avere rapporti con la mia ragazza, i miei primi rapporti per la precisione. Stiamo insieme da un anno, e finora siamo andati avanti con petting e masturbazione reciproca. I problemi sono iniziati quando abbiamo iniziato a fare sesso veramente. Premetto che non ho problemi di erezione e né di penetrazione, ma durante il rapporto non riesco a godere e questo mi crea problemi anche per portare lei all'orgasmo.
Avendo notato che nei nostri giochi a me piace molto quando lei me lo stringe alla base, abbiamo provato a farlo mettendo un elastico alla base del pene e i dei testicoli per farmi sentire tale sensazione. E devo dire che dei miglioramenti ci sono stati. Anche lei ne è stata piuttosto soddisfatta, se non altro per ho notato un aumento della circonferenza e della rigidezza, oltre che della durata. Quello che però mi preoccupa è che questo stratagemma non possa avere delle controindicazione o che alla lunga non possa portarmi dei problemi.

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Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Gentile lettore,
poiché è ai suoi primi rapporti si potrebbe ipotizzare una causa emotiva alla base della sua difficoltà a raggiungere l'orgasmo. L'uso dell'elastico non parrebbe essere pericoloso, ma varrebbe ritengo la pena sottoporsi ad una valutazione andrologica diretta per una disamina accurata della sua situazione.
[#2] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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SESTO SAN GIOVANNI (MI)
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Gentile ragazzo

Sei molto giovane e dici che da poco tempo hai cominciato ad aver dei rapporti completi con la tua ragazza.
Talvolta in casi del genere è sufficiente essere un pochino in apprensione per tutta una serie di timori (ad es " e lei avrá l ' orgasmo") che appunto non si gode del momento.

Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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CATANIA (CT)
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Gentile Utente,
Come detto dal Dr.Pescatori la diagnosi andrologica è sicuramente il primo passo da effettuare, direi inevitabile!

Fatto questo ed escluse cause organiche o congenite si procederà con la disamina della sua psiche, coppia e sessualità.

Consideri che, elastico e metodi empirici a parte - pericolosi e destabilizzanti - la diagnosi dell'eiaculazione ritardata/anorgasmia è molto complessa ed ha vari gradi, solitamente tre, di gravità.

Il DSM IV, definisce l’Eiaculazione Ritardata. nel seguente modo:

“Dopo una normale fase di eccitamento sessuale, l’orgasmo maschile è persistentemente ritardato o assente”.

Infatti, almeno all'inizio desiderio ed erezione verranno mantenuti integri, ma solo all'inizio.
Poi la naturale fase della risposta sessuale : desiderio, eccitazione, orgasmo e risoluzione, verrà danneggiata o compromessa.

La severità dell’eiaculazione ritardata, varia notevolmente da paziente a paziente e da momento storico a momento storico e, va dall’inibizione del tutto involontaria dell’eiaculazione del tutto occasionale, fino ad un’inibizione di tale severità, che il paziente non ha mai sperimentato un orgasmo in compagnia dell’altro/a.

Troverà ben spiegata la disfunzione nella lettura che le sto allegando


http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1600-eiaculazione-ritardata-piacere-tarda-ad-arrivare.html