Utente 388XXX
Buongiorno, ho 31 anni e ammetto di essere sempre stato un tipo ansioso (durante l'università sentivo perfino lo sfarfallio nel petto prima di un esame). Da un anno a questa parte però il problema è peggiorato. Tutto è iniziato un anno fa, organizzo un viaggio/escursione in Tanzania.... in giugno/luglio 2014 faccio le vaccinazioni previste (epatite A, tetano, febbre gialla...) e subito inizio a stare male...non mi sento in forma come se avessi la febbre, questo fa aumentare l'ansia di aver fatto una cavolata fino ad arrivare allo sfarfallio nel petto. Ovviamente mi agito e penso ci sia un problema anche al cuore. In due settimane però i sintomi passano ed ecco che decido di prendere il primo antibiotico per la profilassi antimalarica (Lariam). Non lo avessi mai fatto, ho subito pensato che sarei stato male e mi è crollato il mondo addosso: tutto inizia con un fortissimo nodo alla gola che, seppur attenuato, ancora non è passato, rigidità muscolare, formicolio, vertigini, fortissimo mal di stomaco, incubi...fino ad arrivare a forti stati d'ansia e insonnia. Per farla breve da un anno sono in cura da uno psicoterapeuta che mi ha aiutato a capire e sempre da un anno assumo delorazepam (4g la mattina 4g il pomeriggio e 8g la sera). La notte riesco a dormire bene ma in modo alterno mi viene addosso una forte stanchezza che non mi lascia in piedi, oppure mi vengono forti dolori agli arti soprattutto alle cosce come se fossero piene di acido lattico. Ho una gran paura di stare male, di avere problemi al cuore e per compire l'opera un mese fa ho fatto gli esami completi per poter donare il sangue. Due giorni fa il medico incaricato mi chiama e mi dice che gli esami vanno bene tranne per un falso positivo per sifilide. Lui mi dice che il primo screening ha dato come risultato una leggera positività alla sifilide (Sierodiagnosi LUE: Reattivo) ma che lo screening di secondo livello ha dato esito negativo (R.P.R.: Negativa T.P.H.A.: <1:80). Ovviamente non sono risultato idoneo per la donazione e dovrò ripetere gli esami più avanti. Il medico però mi ha anche detto di non preoccuparmi e che la precauzione presa di ripetere gli esami è solo un atto dovuto per coloro che vogliono diventare donatori. Ma io non mi devo preoccupare davvero? Ho letto un pò in internet la sintomologia della sifilide e a me non sembra di avere alcuno dei sintomi indicati.
Scusate se sono stato cosi prolisso ma voi cosa ne pensate? io ho una gran paura...volevo sentire un'altro parere.

Grazie Mille per ogni risposta/suggerimento
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
La VDRL, verosimilmente risultata positiva, spesso fornisce falsi positivi, ANCHE IN SOGGETTI DEL TUTTO NORMALI!
Ovviamente vanno screenate le possibili cause di positività non infettive.
La TPHA è chiaramente negativa e questo conta.
Se vuole certezze deve recarsi presso un centro per MST dove potranno dosare gli anticorpi anti treponema IgM e IgG.
Sia tranquillo.
Arrivederci
[#2] dopo  
Utente 388XXX

Iscritto dal 2015
Gentile Dottor Caldarola,

ho ripetuto dopo un mese le analisi per l'infezione sifilitica, e questi sono stati ancora i risultati:

Sierodiagnosi LUE: Reattivo
R.P.R.: Negativa
T.P.H.A.: <1:80

sono molto preoccupato e non riesco a capire questa reattività e anche il mio medico curante non sa darmi una risposta. Immagino sia difficile darmi una risposta ma secondo lei quali cause non infettive potrebbero dare questa positività? Che esami potrei fare o a chi potrei rivolgermi?
Ho sentito dire che potrebbe essere legata a problemi cardiaci ...ma le riporto questo da profano. Un'ultima cosa per togliermi il dubbio non è che il vaccino contro la febbre gialla che ho fatto c'entri qualcosa?
La ringrazio per il suo prezioso aiuto!

Cordiali Saluti
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
Guardi, che lei non abbia la Sifilide è pressoché certo.
Se vuole avere la certezza assoluta si rechi presso una clinica delle malattie infettive e faccia il dosaggio degli anticorpi anti Treponema IgM+IgG.
La causa della positività alla VDRL,che è abbastanza comune in soggetti davvero in buona fede, va indagata nella misura in cui questo esame può essere falsamente positivo in presenza di collagenopatie o malattie autoimmuni che vanno escluse.
PS: Lei assume o assumeva dosi equine di lorazepam.
Non so chi gliele abbia consigliate ma come medico ho il dovere di farle notare che a quelle dosi lei non solo è ormai dipendente, ma quel che più conta non gode più dell'effetto ansiolitico a cui ha sviluppato tolleranza.
Interpelli un serio ed esperto psichiatra che le prescriva una terapia idonea ai suoi disturbi psichici e l'aiuti nel divezzamento dal Tavor: ciò non significa che dovrà interrompere il percorso psicoterapeutico che anzi sarà più "efficace".
Tanto le dovevo per etica professionale.
Cordiali saluti,
Caldarola