Utente 389XXX
Salve, sono un ragazzo di 23 anni e nel Luglio 2014 sono stato sottoposto ad un intervento di circoncisione per problemi con la lunghezza del frenulo. Premetto che ho iniziato a fare sesso a 17 anni e il frenulo non mi ha mai creato grandi fastidi all'inizio (anche se era sempre bello teso per scoprire il glande) ma non so per quale motivo in 2 3 anni la situazione è cambiata ho cominciato ad avere problemi di ipersensibilità del glande, eiaculazione precoce, erezione seppur sufficiente ma diminuita (problematica ancora presente). Comunque sia l'intervento non è stato svolto nel migliore dei modi (a detta di uno specialista la cucitura è stata fatta troppo vicino al glande e altre cose) e mi sono ritrovato con un cheloide lungo tutta la cucitura inoltre mi ritrovo al posto del frenulo (non sarebbe dovuto essere rimosso?) un lembo di pelle eccessiva fastidiosa (soprattutto se sollecitata) e ipersensibile. A Gennaio 2015 mi sono sottoposto ad un secondo intervento di revisione in cui mi è stato rimosso il cheloide e rifatta la cucitura, il cheloide si è riformato in maniera minore ma nel secondo intervento mi hanno lasciato il frenulo tale e quale. Dopo il secondo intervento mi hanno mandato a farmi visitare al reparto di chirurgia plastica dove mi hanno fatto un paio di iniezioni all'inizio del frenulo e prescritto un gel al silicone da applicare. Alla fine mi sono rivolto ad un altro specialista che mi ha prescritto altri prodotti da applicare, il problema è che ad oggi dopo due interventi mi ritrovo il pene con una cicatrice eccessiva lungo la cucitura e il problema più grosso mi ritrovo con una specie di salsicciotto ipersensibile al posto del frenulo che oltre a tirare ancora mi crea fastidi enormi eiaculazione precoce, appena sfioro quella parte (alla base del frenulo) addirittura da sopra il pantalone sento lo stimolo, ed è una situazione insostenibile e frustrante per la quale devo quasi privarmi della vita sessuale con ripercussioni sulla mia vita di coppia e un sacco di altri inconvenienti derivati tipo dolore dopo aver sollecitato la zona, a volte senza una logica precisa ho difficoltà a raggiungere l'erezione completa o a mantenerla senza riuscire a capire se sia per cause psicologiche o altro (sto assumendo farmaci per un e.coli dovuta a problemi intestinali e ho la prostata leggermente ingrossata). Cosa posso fare nel mio caso, vale la pena rifare un intervento per allungare o rimuovere il "frenulo"? Se si che tipo di intervento, magari in chirurgia plastica? Esiste qualche clinica più specializzata? Oppure conviene evitare l'Intervento e applicare qualche altro prodotto? O magari se si può fare qualcosa a livello psicologico per controllare la situazione anche se la causa del problema è organica?
Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Iscritto dal 2007
Gentile lettore,
la sua situazione non appare molto facile per una risposta via web. Dopo due interventi che si sono rivelati insoddisfacenti sicuramente non si può escludere la presenza di una subentrata componente psicologica. Temo non vi sia alternativa ad una nuova valutazione specialistica (direi presso Andrologo di estrazione chirurgica).
Ci faccia poi sapere.
[#2] dopo  
Utente 389XXX

Iscritto dal 2015
La ringrazio della risposta,
al momento sono seguito da uno specialista che mi sta curando la e.coli e la prostata ingrossata (teoricamente dovrebbero risolversi anche i problemi di erezione non completa e a volte difficoltà nel mantenerla), mi ha sconsigliato di sottopormi ad un altro intervento ma quella zona è davvero impossibile da gestire così, tira nonostante 2 interventi, si arrossa e si gonfia quando viene sollecitata e crea dolori e stimoli appena sfiorata, qualche volta molto raramente il glande cambia colore (è meno rosso) e il "frenulo" (o quello che è) diventa abbastanza gestibile. Sicuramente la componente psicologica oramai c'è anche se penso che principalmente il problema sia fisico.
Comunque tenendo conto che soffro anche della formazione di cheloidi, esiste qualche posto specializzato a livello chirurgico per valutare se è possibile rimuovere o allungare quella parte?
Ultima domanda, ho notato che dopo la comparsa dell'ep specialmente dopo gli interventi le perdite pre eiaculatorie sono aumentate a dismisura rispetto a quando stavo bene, da cosa può dipendere, può essere collegato con la difficoltà di mantenere l'erezione?
Cordiali saluti