Utente 278XXX
Buonasera a tutti voi specialisti.

Scrivo per comprendere un pò ciò che accade al mio corpo.

Brevemente descriverò la mia situazione: ho 22 anni e tre anni fa mi sottoposi ad un intervento per risolvere una curvatura congenita del pene. Da quel momento, ma a quanto sembra da analisi fatte in passato l'intervento non ne è la causa, ho cominciato a soffrire nel mantenere l'erezione.

Specificando bene che le erezioni le ottengo, il problema è che sono "variabili" come rigidezza e intensità e mi risulta facile perdere vigore se non stimolato fisicamente o visivamente in modo costante. Questo mi ha provocato sicuramente uno stato ansiolitico che però riesco a gestire ma penso che questo sia solamente una conseguenza di un fattore fisico che ha dato il via a questi problemi.

Dico questo perchè da molto tempo a questa parte soffro di questi problemi fisici (oltre a quello citato prima) in maniera piu o meno variabile, stress e ansia a parte:

-Assenza erezioni mattutine.
-Dolore variabile nelle ore successive a seguito di attività sessuale, in zona del perineo/prostata

Aggiungo inoltre che di recente ho provato degli esercizi cosidetti di Kegel che mi hanno dato dei leggeri miglioramenti, molto lievi.

Vorrei un vostro parere perchè prima di intraprendere un eventuale, costoso e pesante percorso psicoterapeutico vorrei escludere o guarire le cause organiche che ho riscontrato con i sintomi sopraelencati; insomma opinioni su possibili infiammazioni, infezioni o altro che possono essere alla base di questa situazione.

Infine, per curiosità: sono incappato in una cura dei problemi vascolari penieni che si basa sulle onde d'urto e volevo capire se sono bufale o esistono centri riconosciuti.

Ps: segnalo che tempo fa un andrologo mi aveva segnato degli esami che non evidenziarono problemi (ormonali e spermiocoltura (o spermiogramma, non ricordo)

Grazie del consulto.

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Iscritto dal 2007
Gentile lettore,
credo che nel suo caso sia innanzitutto importante formulare una diagnosi dettagliata: perché ha questi disturbi? Senza diagnosi non ritengo che abbia molto senso iniziare una qualsivoglia terapia (onde d'urto o percorso psicosessuologico). I cardini di una accurata diagnosi nel suo caso si basano su colloquio clinico diretto, visita, visione della cartella clinica relativa all'intervento cui è già stato sottoposto, esami ormonali (in primis testosterone e prolattina) e verosimile successiva valutazione emodinamica peniena (mediante ecocolordoppler o cavernosometria-grafia dinamica). Ne parli con il suo Andrologo. Ci faccia poi sapere.
[#2] dopo  
Utente 278XXX

Iscritto dal 2012
Grazie per la risposta. Io sono stato a piu di una visita. Prima da un andrologo in zona, poi da un dottore di con una clinica ad Arezzo che mi aveva operato.

In entrambi i casi non mi è stato indicato nessun esame ecocolordoppler o similari.

Gli esami ormonali invece si e risultavano nella norma.

Ovviamente non pretendo che si dia una terapia senza diagnosi ma mi dispiace il fatto di essere stato liquidato in entrambi i casi con Levitra e Cialis che non hanno risolto il problema.
In pratica come se fosse un problema psicologico.

E la mia domanda era proprio riguardo questo: i sintomi che ho indicato, come la mancanza di erezione mattutina (in virtù del fatto che ritorna variabilmente se nei giorni faccio gli esercizi di kegel) o il dolore perineale/prostatico indicano che chiaramente c'è un disturbo organico.

Dalla vostra esperienza vorrei capire se l'ultima mia deduzione può essere sbagliata.