Utente 389XXX
Salve, sono una ragazza di 23 anni e vorrei un consiglio riguardo alla mia situazione. Vi racconto brevemente la mia storia: all'età di 18 anni ho avuto per la prima volta un herpes genitale che non mi è stato diagnosticato in tempo e si è gravemente esteso facendomi dunque ricorrere ad un ricovero ospedaliero di 10 giorni. Da lì ho cominciato a soffrire di frequenti dissenterie e dopo una colonscopia e una visita gastroenterologica mi è stato diagnosticato un colon irritabile che, insieme all'herpes che mi si ripresenta di tanto in tanto, mi ha sconvolto la vita. Ho anche fatto delle prove allergighe alimentari e il Breath test per l'intolleranza al lattosio ma tutto è regolare. Sono andata da una psicologa e da uno psichiatra che mi ha prescritto Zarelis che prendo da dicembre una volta al giorno e il mio umore è migliorato (prima pensavo solo negativamente, volevo solo dormire e piangevo disperatamente quasi tutti i giorni).Mi è già stato detto che a tutto ciò non c'è altro da fare che continuare le sedute con la psicologa. Il problema è un altro; sono continuamente ammalata con febbricole che variano dai 37.0 ai 37.3, mal di testa frontale che se ne va per qualche giorno e poi ritorna, gola che si gonfia e mi viene spesso la candida (oltre ovviamente al mio intestino perennemente in subbuglio nonostante le diete e i fermenti). Prendo tutti i giorni delle vitamine e degli entegratori per non essere sempre così stanca ed evitare delle possibili influenze e dei probiotici per aumentare le mie difese immunitarie ma è tutto inutile. Vi sarei molto grata se mi poteste dare un consiglio, perlomeno se secondo voi dovrei smettere di ricercare delle diagnosi e pensare invece ad accettare le circostanze. Grazie mille per l'attenzione
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Cara signora,
La sindrome dell'intestino irritabile non è una banalità, una fissazione, ma una sindrome degna di tale nome che va gestita con esperienza e competenza.
Le consiglio un gastroenterologo serio ed esperto.
Continui senz'altro lo Zarelis e provi, se possibile, ad accettare i suoi malesseri: tutti li abbiamo.
Dando, ovviamente, per scontato che il suo curante le abbia fatto eseguire esami per escludere che la febbricola abbia una genesi organica (per esempio una infiammazione).
Cari saluti.
[#2] dopo  
Utente 389XXX

Iscritto dal 2015
Grazie mille e spero di avere la forza per convivere con questi malesseri.
Cordiali saluti