Utente 389XXX
Buongiorno, come da oggetto il problema è l'eiaculazione precoce, ma mi è impossibile stabilire se primaria o secondaria avendo avuto una sola partner in passato (è solo in quella occasione che ho appreso che il soggetto normale si presume in grado di controllare il riflesso eiaculatorio). Allo stesso modo e per le stesse ragioni non sono in grado di stabilire se si tratti di un disturbo occasionale o costante né mi è possibile applicare le tecniche di Kaplan/Masters&Johnson.

Il problema si manifesta in modo grave, addirittura con episodi registrati di eiaculazione ante portam, ma il consulto con l'andrologo della mia cittadina si è rivelato insoddisfacente e si è risolto nella prescrizione di una serie infinita di esami di routine, non saprei dire quanto veramente necessari.

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Militello
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Salve

spesso non sono indispensabili tantissimi esami, pur rimanendo in accordo con l'andrologo curante che deve chiaramente conoscerla sotto l'aspetto fisico

esistono terapie dedicate al problema

in questo caso spesso è utile anche il supporto sessuologico
[#2] dopo  
Utente 389XXX

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Gent. dr. Militello, grazie per la celere risposta.
Preciso che la mia avversione al numero di esami è dovuta al fatto che ho forti sospetti che il disturbo abbia origini psicologiche. Ad esempio riscontro perdite anche copiose di liquido pre-eiaculazione in prossimità dell'incontro sessuale, anche in assenza di erezione e comunque sempre in assenza di stimolazione vibrotattile.
[#3] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
Come detto dal dr. Militello la diagnosi deve essere differenziale, cioè analizzare le possibili cause organiche o miste ed escluse queste si procederà con la disamina di quelle psicogene.

Per psicogene si intende:
Psichiche
Relazionali.
Intra psichiche
Da cattivo apprendimento sessuale
Da ansia da prestazione
Da spectatoring
Da cattiva gestione del l'ansia e così via..


L’aspetto diagnostico dell’eiaculazione precoce, è estremamente complesso, soprattutto per quel che riguarda la riluttanza e riservatezza del paziente e della coppia nell’esporre le proprie difficoltà.

Andare a tentoni, contribuisce a mantenere in vita la disfunzione, lei è molto giovane, vedrà che con le dovute cure calibrate alla sua storia clinica e sessuale, risolverà una volta per tutte.

E’ indispensabile poi, ai fini diagnostici e prognostici, conoscere:
il tempo di latenza dell’eiaculazione intra-vaginale (due o tre spinte o, fuori dall’ambito vaginale), l’esperienza soggettiva della capacità di controllo
L' esperienza di soddisfazione del paziente e della partner
La variabile associata alla preoccupazione ed ansia ed alle dinamiche della relazione di coppia.
Lo storico sessuale del paziente.
La sua memoria corporea disfunzionale.
E tantissimo altro..., ovviamente non online

Le allego del materiale da consultare, un canale salute ed una video intervista.

http://www.medicitalia.it/salute/eiaculazione-precoce
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/3854/Si-http://www.medicitalia.it/salute/eiaculazione-precoce-prevenire-l-eiaculazione-precoce-Quell-incontrollabile-fretta-del-piacere
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1358/Eiaculazione-precoce
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/963/Eiaculazione-precoce-
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/3220/Eiaculazione-precoce
http://www.medicitalia.it/libri/9-eiaculazione_precoce_riflessioni_e_strategie_per_risolvere_il_problema.http://www.medicitalia.it/salute/eiaculazione-precoce

[#4] dopo  
Utente 389XXX

Iscritto dal 2015
Gent. dott.ssa Randone,

la ringrazio per la risposta molto precisa e informativa. Come consiglia di procedere? Proseguire con gli esami clinici prescritti dall'andrologo od optare piuttosto per una consulenza sessuologica?
[#5] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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I due percorsi non si escludono a vicenda, anzi l'uno diventa indispensabile all'altro.

Consulti le letture troverà parecchi spunti di riflessione .
[#6] dopo  
Dr. Andrea Militello
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Sempre esaustiva e con risposte "personalizzate" la Bravissima Randone. Grazie