Utente 390XXX
Buongiorno,
cerco cortesemente delle risposte su come intervenire per poter risolvere il mio problema e a quale specialista potermi rivolgere.
Due anni fa mi sono recata dal mio odontoiatra per una devitalizzazione ad un molare nell'arcata destra. Da tale devitalizzazione la mia vita è diventata un calvario, data anche la mia giovane età. In occasione di tale devitalizzazione una grande quantità di Rocanal R3 è terminata nel canale del nervo trigemino, ed io al di là dei dolori acutissimi al volto ho perso la sensibilità. Semplici azioni come dormire o mangiare sono diventate per me molto difficili a causa dei dolori, repressi per alcune ore solo dall'utilizzo di antidolorifici e vitamine prescritte dal maxillo. Dopo diverse visite mi sono recata in uno dei migliori studi odontoiatrici italiani e sottoposta alla rimozione del molare e rimozione dal canale di una parte del cemento. L'odontoiatra che mia ha operato nonostante intervenisse con il microscopio, non è riuscito a rimuovere una parte cospicua del cemento per timore di poter lesionare il trigemino, anche perchè a causa della simbiosi una parte della sostanza si è unita al nervo.
Rimosso il dente che premeva sul nervo i dolori si sono ridotti, ho recuperato dopo più di un anno dall'intervento la percezione interna del caldo-freddo ma la mia vita risulta compromessa. Recuperare la sensibilità esterna credo che per me possa essere un'utopia, nonostante mi sia sottoposta a biostimolazioni con il laser al fine di incentivare le funzioni vitali del nervo.
Tuttavia la cosa che maggiormente angoscia le mie giornate sono i dolori lancinanti che ho a livello mandibolare, ho un senso ovattato all'orecchio destro e le fitte nella zona che sovrasta la palpebra o nella parte sottostante l'occhio. Con un qualsiasi sbalzo termico, sono bloccata a livello mandibolare e cervicale, per non parlare delle fitte attorno all'occhio. E' come se qualcosa mi tirasse verso l'attaccatura dell'orecchio.
Mi sono sottosta all'ennesima elettromiografia, i cui valori hanno posto in luce dopo due anni una sofferenza della branca motoria sottomentoniera del nervo facciale a destra e mandibolare e mascellare del nervo trigemino a destra per lesione di tronco, inoltre Interpicco intervallo R2-R1. Ho anche eseguito una risonanza magnetica all'encefalo e massiccio facciale senza contrasto che ha dato esito negativo.
Un maxillo a cui ho esposto la vicenda, mi ha consigliato di rimuovere la sostanza dal trigemino, perchè sino a quando sarà presente in maniera così cospicua nel canale del nervo lo irriterà e continuerà ad esser causa della mia nevralgia.
Ci sono mesi nei quali i dolori associati alla cervicordorsalgia non mi danno tregua, altri in cui sono piu' latenti.
Non so davvero a chi potermi rivolgere, se cercare un neurochirurgo specializzato in nevralgia del trigemino che possa rimuoverla o proseguire con gli odontoiatri, ma in tal senso ho difficoltà a reperire qualcuno disposto a intervenire nel canale.
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio
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FRANCAVILLA AL MARE (CH)
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Gentile utente, mi rincresce davvero leggere la sua storia.
In Italia uno dei maggiori esperti sulla chirurgia riparativa del nervo alveolare inferiore opera a Milano all'ospedale San Paolo. Si tratta del Prof. Federico Biglioli http://www.federicobiglioli.it/chirurgia-maxillo-facciale
Potrebbe provare a sentire il suo parere.
In bocca al lupo
[#2] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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GENOVA (GE)
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Sentirei anche uno gnatologo, uno specialsita per l'articolazione temporo-mandibolare (che NON E' il chirurgo maxillo-facciale).

Non vorrei mai che una concomitante patologia dovuta ad un cattivo funzionamento della bocca sia stata slatentizzata dall'infortunio endodontico, e ora viaggi autonomamente per conto suo.

QUI una descrizione dello gnatologo:

www.studioformentelli.it/pagine/articoli/lo-gnatologo-questo-sconosciuto