Utente 388XXX
gentilissimi dottori vorrei porvi una domanda circa un mio intervento in laparoscopia di Ernia inguinale laterale indiretta destra avvenuto un mese fa; forse può apparire una domanda sciocca,ma credetemi per me ha un gran valore..una vostra risposta mi potrebbe levare un dubbio che mi assale continuamente. Quando un Chirurgo fa questo tipo di operazione ed entra la prima sonda per la visione con camera si accorgerebbe subito se casomai sia stata fatta per assurdo una diagnosi sbagliata? e perciò di conseguenza non operare,oppure mettendo la prima sonda con camera all'impatto non si vedrebbe niente ma solamente dopo aver tagliato già la parte dove risiede l'ernia ? e perciò ormai tardi per ritornare indietro se casomai la diagnosi precedentemente fosse sbagliata e arrivati a quel punto dovrebbero chiudere lo stesso con retina sintetica.La mia paura è di essere stato operato di una patologia che non avevo in quando tantissime analisi che avevo fatto precedentemente :ecografia .risonanza magnetica con contrasto.. urologia non si evidenziava tale patologia ma solo un chirurgo che toccandomi e facendomi tossire mi disse di averla e fu colui che mi operò..preciso che i dolori erano concentrati solamente nella zona addominale con prevalenza zona testicolare destra... ed ora dopo operato ho gli stessi dolori nelle stesse zone ma aggravati.., per questo mi sorge il dubbio e sapere come si svolge la primissima parte dell'operazione per sapere finalmente se il chirurgo operandomi poteva accorgersene su una diagnosi sbagliata ..fermare l'operazione e ricucire solo la parte ombelicale
grazie infinite
cordiali salute

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[#1] dopo  
Dr. Michele Malerba
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Gentile utente, la sua storia probabilmente non è esposta in modo chiaro. La diagnosi di ernia inguinale è prettamente clinica , cioè fatta con esame clinico-obiettivo dal chirurgo.
Poichè dalle linee guida non vi è un' indicazione alla laparoscopia per un'ernia inguinale solo monolaterale, penso senz'altro che il chirurgo , in assenza di altre patologie evidenziabili dall'ecografia e dalla Risonanza Magnetica con contrasto, sia ricorso alla Laparoscopia solo per scopo diagnostico.
Probabilmente attraverso tale procedura endoscopica, il chirurgo si proponeva eventualmente di confermare la sua diagnosi pre-operatoria di ernia inguinale e/o di rilevare altre possibili cause della sua sintomatologia dolorosa.
Capirà che online e senza la partecipazione diretta all'intervento e/o la visione del video , non posso dire quello che il chirurgo ha trovato all' esplorazione laparoscopica della cavità addominale.
Certo il chirurgo poteva accorgersi sulla presenza o meno dell'ernia sia in fase pre-operatoria che ,sicuramente e con assoluta certezza, durante l'esplorazione laparoscopica.Se ha proceduto come ha fatto vuol dire che ha visto l'ernia inguinale indiretta destra. Il resto è un problema di rapporto fiduciario cliente-chirurgo.
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 388XXX

Iscritto dal 2015
la ringrazio infinitamente per la sua celere risposta,il chirurgo quando mi fece la prima visita mi disse: '' lei ha un ernia e dato che non è tanta estesa e non avendo avuto altre operazioni del genere la operiamo in laparoscopia con anestesia totale'' e mi fece firmare tutte le carte relativi all'operazione spiegandomi i rischi che ci potrebbero essere e quando entrai in sala operatoria mi disse: non si preoccupi che l'operazione andrà bene ; perciò da questo deduco che non è stata a scopo diagnostico ma direttamente per operarmi.. ma questo non è rilevante mentre mi è stato molto di aiuto le sue parole quando mi dice che il chirurgo durante l'esplorazione laparoscopica poteva accorgersi con assoluta certezza sulla presenza o meno dell'ernia..mi creda mi ha tolto un pensiero la ringrazio di cuore
Cordiali saluti