Utente 363XXX
Gentili dottori di Medicitalia buonasera;
Da circa 9 mesi soffro, nella parte bassa della schiena di un bruciore, come se fossi perennemente ustionata e non mi dà mai tregua da quando mi alzo a quando vado a letto la sera. Per i primi mesi avevo anche brividi di freddo dietro la schiena, ma non presentavo febbre. Questo bruciore con il proseguire della giornata è più intenso e non è fisso, tende a spostarsi o nella parte sinistra o destra della schiena sempre in basso e, alcune volte si estende fino al fianco causandomi anche dolore (nella zona del fianco sinistro o destro) a tal punto che non posso piegarmi, camminare senza soffrire. Quando ho solo bruciore, non sono limitata nei movimenti posso svolgere tutto con questo fastidio costante. Il mio medico di base mi ha fatto eseguire una radiografia del rachide in toto che ha rilevato un lieve atteggiamento scoliotico e lo spazio intersomatico tra L5-S1 lievemente ridotto di ampiezza, ritenendo che fosse probabilmente questo il problema, il mio medico mi ha consigliato di fare esercizio fisico sviluppando specialmente gli addominali.
Mi sono iscritta in palestra due mesi fa sotto consiglio medico eseguendo anche ginnastica posturale con trainer specifici e, quando eseguo esercizio fisico o sono in movimento, non avverto effettivamente questo bruciore, ma appena smetto o non mi muovo molto particolarmente si ripresenta. Non so con sicurezza se ci sia stato un episodio specifico in cui si sia scatenato questo bruciore: noto che il bruciore si estende al fianco e causa dolore ad es. quando mangio molto disordinato e sento come un gonfiore/dolore e bruciore nella parte bassa del ventre(a sinistra o destra) anche. Ricordo che si è presentato il giorno dopo un rapporto non protetto, non so se sia stato a causa di qualche movimento brusco durante questo rapporto, facevo anche ginnastica in casa prima di andare in palestra. Ho esposto tutti questi dubbi e problemi al mio medico di base, ma non ritiene sia tra le possibili cause il problema e anzi insiste sul fatto che io prosegua con la ginnastica anche se alcune volte quando ho dolore mi risulta impossibile. Cos'altro potrebbe essere?Cos'altro posso fare?A chi altro potrei rivolgermi? Ringraziando per l'attenzione porgo i miei più Cordiali Saluti.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Cara Signora,
Non soltanto vanno escluse cause di origine rachidea, eventualmente con una TC o una RM, ma anche problemi endoaddominali e del compartimento retroperitoneale che possono dare dolore riferito alla superficie cutanea.
Percio' il consiglio è di non tentare di risolvere tutto con la palestra ma procedere innanzitutto a un esame clinico ed eventualmente concordare con il suo curante un'eco addome come primo Step.
Si faccia anche valutare dal ginecologo per escludere patologie di sua pertinenza.
Non dice se abbia mai avuto un fuoco di S Antonio: se si potrebbero essere neuralgie post erpetiche.
Cordiali saluti
Caldarola
[#2] dopo  
Utente 363XXX

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Gentilissimo Dr Caldarola;
Ringrazio prima di tutto per il soddisfacente consulto.
Rispondo dicendo che non ho mai avuto fuoco di S.Antonio in quanto oltre al bruciore e dolore, sulla pelle non si è mai presentata nessun tipo di eruzione cutanea in questi mesi e non so se questo basti per poter escludere tale patologia.
Ho riparlato in questi giorni con il mio medico di base il quale si è sentito questa volta di indirizzarmi verso un fisioterapista evidenziando il mio lieve atteggiamento scoliotico. Secondo il mio medico i miei problemi sono dati da un'eccessiva altezza che, a mio parere, non è per niente eccessiva in quanto sono alta 1.71.
Procedo con questo tipo di visita concordando nel frattempo anche l'alternativa da Lei consigliatami?
Intanto parlerò anche con il mio ginecologo di fiducia.

RingraziandoLa ancora Le porgo i miei più Cordiali Saluti.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile signora,
nella letteratura medica sono segnalati non pochi casi di ganglionite cronica da VZV con dolore neuropatico, in soggetti che clinicamente non avevano mai manifestato o raccontato in anamnesi di eruzioni compatibili con lo Zoster.
Che lei sia troppo alta con 171 cm è affermazione del suo curante a cui lascio la paternità della stessa.
Alla luce di quanto sopra detto, e se il curante sia d'accordo, le consiglierei un dosaggio degli anticorpi anti VZV quantitativo IgM e IgG.
Gli altri consigli li ho già forniti.
Finché la segue il Curante attuale per etica e deontologia non posso dirle di non fare il consulto fisiatrico.
E' una scelta che spetta a lei come spetta a lei valutare quanto si fidi del suo medico di base.
Cordialmente
Caldarola
[#4] dopo  
Utente 363XXX

Iscritto dal 2014
Gentilissimo Dottor Caldarola;
Stanotte, dopo che si sono ripresentate forti fitte lancinanti al fianco dx, sono corsa al pronto soccorso e, il medico che mi ha visitata, pensando si potesse trattare di una colica, mi ha prescritto, come tra l'altro anche Lei ha consigliato, un'eco addome in toto che ho eseguito stamattina stesso. L'ecografia ha rilevato, oltre la presenza di elevati gas intestinali e un intestino sporco, un rene destro in ectopia pelvica comunque di dimensioni nei limiti della norma che non sapevo di avere, il resto è tutto nella norma. Intanto tutti i medici che ho visto si sono sentiti di escludere come problema il lieve atteggiamento scoliotico e mi è stato inoltre consigliato dalla dott,ssa che ha eseguito l'ecografia, di curare l'alimentazione evitando cibi che causano meteorismo. Ritiene forse sia la possibile causa del mio problema?Comporta qualcosa il rene ectopico?
Nel frattempo farò anche una nuova valutazione medica in ambulatorio come consigliato sulla dichiarazione medica e parlerò col mio medico curante.
Grazie per l'attenzione, Cordiali Saluti.
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile signora,
È evidente come cadano le responsabilità dei suoi dolori attribuite alla altezza eccessiva.
Un rene in sede pelvica può provocare disturbi vari per i rapporti anatomici non "ortodossi" con organi, vasi e nervi, in una sede che non sia la loggia renale fisiologica.
Credo che Ella debba consultare un urologo per stabilire
- se il rene sia ectopico o mobile con indagini radiologiche di II livello.
-se la funzione emuntoria del rene sia conservata o ridotta per vicariamento da parte del controlaterale
-quali rapporti il rene contragga con gli organi vicini, soprattutto vasi e nervi.
L'esame che puo fornire tutte queste informazioni è l'Uro TC, ma spetterà allo specialista l'ultima parola.
Salutandola con cordialità, la invito, se vuole, a tenermi informato.
Caldarola.