Utente 212XXX
Salve dottori ,
Sono una studentessa di infermieristica al terzo anno
Conosco le vie di trasmissione Dell h.i.v eppure da qualche tempo a questa parte sono convinta di averla contratta
Pensandoci un po su non ho effettuato comportamenti a rischio , ho avuto solo tre ragazzi il primo con cui sono star insieme per 5 anni e ho la certezza di non averla presa mentre ero con lui poiché ho fatto piu volte le analisi del sangue per interventi ai denti , e il secondo é il fratello di una mia amica anche lui molto controllato .il terzo mi ha fatto venire quest ansia . Ogni volta é convinto che gli passi qualche malattia . Il fatto é che mi ha riferito una sintomatologia strana cioè mi ha detto di avere un linfonodo sulla parte occipitale della testa che gli fa male ,ha sempre mal di testa ed é sempre stanco .
Allora ho cominciato a pensare che io gli avessi potuto attaccare l hiv . Magari nn mi sono accorta di essermi punta o di essermi sporcata con il sangue . Ma ferite evidenti sul braccia o mani non ne ho mai avute . Ho chiesto ad un mio collega e mi ha detto che non abbiamo mai avuto casi di hiv .Mi dimenticavo di dirvi che da un paio di giorni mi si é ingrossato un linfonodo ascellare si muove e fa male .
Secondo voi devo fare un test per l hiv ?
Grazie in anticipo
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Cara signora,
Non capisco la sua ansia: lei teme di aver infettato un ipocondriaco ma non teme il contrario.
Credo che la sindrome ossessiva riguardi entrambi.
Il suo partner deve accertare la natura del linfonodo ingrossato e dolente in sede nucale e lei di quello ascellare di assai verosimile natura reattiva.
Lei crede come paramedico davvero che un linfonodo aumentato di volume sia indice di HIV positività?
Avremmo milioni di sieropositivi in tal caso.
Se non ha avuto rapporti a rischio e non si è punta si tranquillizzi: se è certa della sieronegativita' dei suoi partner non deve fare alcun test.
Cordiali saluti,
Caldarola