Utente 390XXX
Buongiorno,

Chiedo un consulto per un problema che mi riguarda da anni e che, a cicli, interferisce in maniera devastante sulla qualità della mia vita:ossessione riguardo la paura di morire.

Cercherò di essere il più chiaro e breve possibile:

Dopo un lutto in famiglia, ho proiettato la possibilità di morire su di me. Le cause pensate nel corso di questi anni sono state molteplici, ma la stragrande maggioranza riguarda problemi cardiaci. La mia più grande fobia è di morire improvvisamente per patologie cardiache.

Nel corso di questi anni ho effettuato tutta una serie di esami tipici (ecg, ecg da sforzo, ecocg, Holter). Da dicembre ad ora ho effettuato due ecocg, un ecg e un ecg da sforzo. Tutti negativi.

Il problema è che la qualità della mia vita in questo periodo sta subendo un drammatico peggioramento, perché tutto ciò non riesce a tranquillizzarmi, non mi impedisce di pensare che le possibilità che mi accada ci siano lo stesso. Io non esco più da casa, convivo con crisi di ansia e attacchi di panico quotidianamente, quasi tutto il giorno, vado al pronto soccorso quasi tutti i giorni, non faccio sport, non esco con gli amici per paura di sentirmi male e morire. Il pensiero di andare in un posto che sia lontano dall''ospedale mi crea un''enorme ansia e quindi preferisco evitare. Non che l''ansia a casa, da solo, non si presenti, tutt''altro.

La mia richiesta non è sapere se in base a determinati sintomi posso avere o meno qualunque cosa; più o meno decine di medici mi hanno rassicurato sul fatto che i miei sintomi sono causati dall''ansia, e a questo credo anch''io. Il problema è che penserei di morire anche se non avessi l''ansia, di morire improvvisamente, per queste patologie subdole nascoste, difficilmente diagnosticabili. E questo innesca l''ansia che mi aumenta la paura di morire perché in quel momento il mio cervello non connette e comincio a sentire dei sintomi quali debolezza, senso di sbandamento e giramenti di testa che mi fanno pensare che il cuore non riuscirebbe a reggere questo eccesso di adrenalina.

Premettendo che ho da due giorno intrapreso la strada della psicoterapia, l'unica veramente utile per il mio problema, la mia richiesta è, gentilmente, sapere, più o meno per rassicurarmi, non pretendo di guarire completamente sapendo ciò, dati statistici riguardanti studi che hanno dimostrato la probabilità che possa venire un episodio di MI. Ho letto online dei dati che non so se siano attendibili e soprattutto non so se questi dati si riferiscono comunque alla popolazione comune che non effettua frequentemente, o addirittura mai, esami del genere; e, dunque, se nel caso di chi si controlla periodicamente il dato varia più o meno sensibilmente.

Cordiali saluti, buona giornata a tutti.

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Caro signore, cosa vuole che le dica...
non c'è nulla di razionale in quello che riporta e credo proprio che lei lo sappia...
Allora le chiedo: perchè non teme di morire di cancro, o per un incidente stradale, o per colpa di un pirata dell strada mentre lei cammina sul marciapiede o per una tegola che cade da un tetto e termina la sua corsa sulla sua testa ??????
Siamo tutti esposti ai rischi di una MI ma non per questo ciascuno di noi non fà una vita normale.
Lei deve chiaramente continuare solo a seguire le indicazioni del suo psicoterapeuta e dimentichi noi cardiologi.
Saluti cordiali
[#2] dopo  
Utente 390XXX

Iscritto dal 2015
Lei ha ragione, ahimè, caro dottore. Ma la mente non si controlla, anche a me piacerebbe avere un interruttore e spegnere certi pensieri. Perché ho paura della MI e non di morire investito? Non lo so, o forse si, il collegamento con la morte familiare. L'unica cosa che so è che è questa la mia paura e non posso sceglierla. Non è un menu a disposizione e scelgo la patologia che più preferisco. Come, d'altronde, so benissimo che mi è più utile, nel mio caso uno psicologo più che un cardiologo. Però uno psicologo non fa i miracoli, non si guarisce dall'oggi al domani ma dopo un lungo percorso. Per cui, nel frattempo, non mi farebbe male cercare rassicurazioni che, insieme ad altre piccole cose, renderebbero la qualità della mia vita migliore. È per questo che mi interessava sapere quel dato, per avere una rassicurazione in più. Il problema non è il fatto che io chieda aiuto a lei, lo sarebbe se lo chiedessi solo a lei. E mi dispiace non essere riuscito a farglielo capire.
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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...e a me dispiace non essere riuscito a farle capire che l'unica figura che può aiutarla è il suo psicoterapeuta...
poi per la MI cosa crede che serva sapere che la mortalità in Italia per MI aritmica per tutte le patologie cardiache (e lei ha un cuore sano) è di 50.000 all'anno ?????
Ci sono 50.000.000 di Italiani che vivono comunque la loro vita anche senza conoscere questi dati. Occorre essere più fatalisti, ma capisco che nel suo caso le parole non servono a nulla....
e, ripeto, me ne dispiace per lei...