Utente 390XXX
dott. egregi, premesso che ho già letto abbastanza circa gli usi della pasta devitalizzante, vi espongo il mio caso. Sono alla seconda seduta di terapia canalare, e per la seconda volta mi è stata applicata questa 'pasta devitalizzante'. Chiedo a voi:
1) Questa pasta devitalizzante a quanto mi pare di capire serve per mandare in necrosi il nervo (polpa). A tal proposito in quanto tempo dovrebbe andare in necrosi questa polpa con questo tipo di pasta?
2)Come mai il dente continua a farmi male nonostante questa pasta (per ora è stata tenuta una settimana, è seguita la nuova seduta in cui mi è stata riapplicata la pasta devit. e tra breve scadrà la seconda settimana) ?
3)l'anestesia con adrenalina può dare problemi in portatore di extrasistolia ventricolare frequente? (per questo forse è stata adottata tale strategia?)
4)quali i rischi reali di patologie serie come hiv o epatiti in caso di non perfetta sterilizzazione degli attrezzi?
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Cataldo Palomba
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Gentile Utente,
si tratta di un protocollo ormai in disuso ...o quasi: si possono ottenere i risultati attesi, o meglio auspicati, con questa pasta devitalizzante, in qualche decina diminuti e anche meno, tramite irrigazione dei canali con ipoclorito di sodio alternati a strumentazione meccanica e/o manuale.

Il dente continua a far male perchè infetto ed infiammato.

In soggetti cardiopatici è opportuno evitare gli anestetici con vasocostrittore, cioè l'adrenalina: esistono comunque anestetici senza adrenalina altrettanto efficaci.
L'uso della pasta devitalizzante non può essere giustificato per non poter usare anestetico con vasocostrittore in un pz cardiopatico.

Il rischio di contagiarsi tramite strumenti contaminati dipende da diverse variabile: non comunque posso pernsare che il suo dentista non usi strumenti lavati, disinfettati e sterilizzati.

Cordiali Saluti