Utente 391XXX
salve dottori,

il 27 Agosto, sono stato sottoposto ad un intervento chirurgico di tenoraffia con pull-out in seguito ad una lesione del flessore profondo del II dito mano dx avvenuto il 26 agosto per una lacerazione da vetro.
Nonostante l'intervento fosse andato a buon fine e la ripresa della mobilità del dito sembrava andasse per il meglio, il 21 Settembre, forse, per un elevato sovraccarico di esercizi riabilitativi il tendine flessore profondo ha ceduto.
Sono andato subito al pronto soccorso della clinica e l'equipe che mi ha operato mi ha consigliato di attendere, di fare riabilitazione e vedere se riuscirò a svolgere le funzioni lavorative anche con il dito in queste condizioni, e in tal caso decidere in seguito se riproporre lo stesso intervento, anche se non li ho visti propensi a rioperare, io gli ho chiesto se potevano rioperarmi subito ma mi hanno risposto che non sarebbe stato possibile al momento perchè rischiavamo troppo.
A quel punto gli ho parlato di un mio conoscente che ha subito un caso analogo, lui si era lacerato tutti e due i tendini flessori del II e III dito, il primo intervento non era andato a buon fine e in seguito aveva fatto un'innesto tendineo, e alla fine ha ottenuto dei risultati a suo parere soddisfacenti, riacquisendo addirittura il 100% della mobilità nel III dito. Loro mi hanno però sconsigliato anche tale intervento, visto che secondo loro potrei compromettere anche l'altro tendine flessore. Siccome credo che l'utilizzo della falange distale sia quasi indispensabile per lo svolgere delle mie attività vorrei conoscere anche un parere di altri specialisti e sapere se ne vale la pena rischiare e se ho delle scadenze per decidere visto che l'equipe che mi ha operato non me ne ha date rassicurandomi che si può decidere in seguito.

con la speranza di avere notizie rinfrancanti vi ringrazio

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Gentile Signore,

difficile darle un consiglio, perchè è impossibile preventivare l'entità del recupero funzionale o di un eventuale insuccesso nel caso di un secondo intervento.

Potrebbe cioè andare benissimo come male del tutto.

Non lo si può sapere in anticipo.

La decisione spetta a lei.

Buona serata.
[#2] dopo  
Utente 391XXX

Iscritto dal 2015
salve Dottore,

innanzi tutto la ringrazio per la tempestiva risposta. Capisco che sono interventi difficili e delle complicanze che da esso ne derivano e che quindi è una scelta difficile.
Il fatto è che sono anche preoccupato per la tempistica, i dottori mi hanno detto di aspettare e vedere come lavorerò con il dito nell'attuale condizione e poi decidere se richiedere l'intervento. indipendentemente dall'intervento a cui mi metteranno davanti i dottori sia di tenoraffia o di innesto tendineo ho veramente tempo per decidere? la mia preoccupazione è che il tendine vada in necrosi o che si riassorba con l'impossibilità di essere rioperato.

grazie
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Il vero problema è il "letto" tendineo, cioè il canale (sistema di pulegge) dentro cui scorre, che con il tempo si riempie di tessuto cicatriziale e si restringe.
[#4] dopo  
Utente 391XXX

Iscritto dal 2015
E quanto tempo avrei affinché questo non accada?
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Sono già passati 5 giorni dalla lesione della tenorrafia.

Direi che se volesse procedere con un nuovo intervento, dovrebbe programmarlo entro una decina di giorni.