Utente 239XXX
Buongiorno. Sono un ragazzo di 29 anni, e nel 2007 a seguito di diversi attacchi di tachicardia improvvisa a riposo ed extrasistole, mi è stato inizialmente diagnosticato un leggero rigurgito mitralico da trattare con 1 compressa e mezza di inderal 40mg al giorno, che ora ho ridotto a 1 al giorno. Negli anni successivi mi sono sottoposto a dei controlli periodici, nei quali non è stato rilevato nulla nel mio cuore.
Da quando utilizzo inderal, le tachicardie improvvise sono scomparse del tutto, e le extrasistole a volte le sento, ma molto di rado rispetto a prima.
Il problema è che l'anno prossimo dovrò trasferirmi nel Stati Uniti per lavoro, e stavo valutando la possibilità di sospendere il farmaco. Volevo sapere dunque, se ci sono dei rischi concreti nella sospensione dopo diversi anni di utilizzo, e se, invece ciò non fosse possibile, il medesimo farmaco, sarebbe possibile trovarlo anche negli Stati Uniti?
Sinceramente, l'idea di sospendere il trattamento mi genera un po' di timore, perché assumendolo, mi sento in qualche modo protetto, ed essendo piuttosto ansioso ho paura di tornare a vivere quei momenti terribili pieni di extrasistoli e tachicardie.
In attesa di una vostra risposta vi ringrazio per il vostro prezioso lavoro.

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Dr. Maurizio Cecchini
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non vedo perché sospenderlo
lo può continuare negli Stati Uniti . il farmaco è propanololo ceno hanno anche lì !!!!
arrivederci