Utente 390XXX
Buon giorno, quando avevo 15 anni ho dovuto smettere l'attività agonistica sportiva perchè dopo una visita di prassi (mai avuto problemi) mi hanno riscontrato il wpw. Quindi ho smesso l'agonismo ma sono andato avanti a fare le stesse cose senza mai avere problemi.
Dopo quasi 20 anni (sempre senza problemi) mi sono deciso a fare una visita in un centro cardiologico forse tra i primi in Italia per vedere la situazione.
Nonostante abbia spiegato di non avere avuto problemi, mi è stato detto che era meglio intervenire perchè anche senza sintomi non potevo mai stare tranquillo, dicendomi potrebbe succedere da un momento all'altro.
A questo punto ho fatto l'intervento, mi sono entrati di vena gamba dx, vena gamba sx e vena collo. Hanno fatto tutte le prove e stimolazioni, ma alla fine non hanno fatto nessuna ablazione spiegandomi che questa via accessoria è "morta" da sola, non può più interferire col battito, dicendomi di fare pure ciò che voglio a livello sportivo.
La mia domanda è: ma può morire così?
grazie

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Dr. Mariano Rillo
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Si, caro signor....."morire" non è un termine corretto. Probabilmente lei aveva una via anomala a scarsa capacità conduttiva e le sue caratteristiche sono cambiate nel tempo al punto da detrminarne la "scomparsa". L'iter seguito dai colleghi è corretto e lei può definitivamente tranquillizzarsi.
Cordialità