Utente 453XXX
Signora di 70 aa con diagnosi di cuore polmonare cronico (bpco di grado severo) e periodici episodi di tachicardia parossistica sopraventricolare e angina pectoris (presente anche ipertensione polmonare) Utilizza Isoptin solo al bisogno (reazione allergica all’uso prolungato).
Ernia del disco lombare che le ha provocato da circa 8 ANNI infiammazione cronica del nervo sciatico con forti dolori lombari e alla gamba dx. Già sperimentate senza successo diverse terapie (vari cicli di fisioterapia, massoterapia, agopuntura, iniezioni ossigeno-ozono, tecar, blocchi paravertebrali ecoguidati, era in lista d’attesa per un intervento mininvasivo di nucleoplastica ma ha avuto un ricovero per altri motivi e l’intervento è saltato). Per i dolori, sempre presenti e sempre forti, ultimamente le hanno consigliato di provare anche la magnetoterapia a bassa frequenza. Nel manuale dell’apparecchio (a BASSA frequenza) che dovremmo acquistare si legge (riferito però alla magnetoterapia ad ALTA frequenza): “per prudenza se ne sconsiglia l’uso a pazienti con cardiopatia o aritmie gravi (alterazione della muscolatura cardiaca oppure disturbi del ritmo cardiaco)”.
Ovviamente chiederemo anche al nostro cardiologo di fiducia, ma anche i vostri pareri sarebbero graditi. Grazie a chi vorrà risponderci, Barbara

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
48% attività
20% attualità
20% socialità
LATINA (LT)
Rank MI+ 88
Iscritto dal 2012
Cara signora, le rispondo per quanto di pertinenza cardiologica.....
di aritmie ne esistono tante e non tutte hanno la stesa importanza. Non mi risulta che la magnetoterapia possa dar luogo ad aritmie nuove (almeno non in chi non è portatore di pacemaker) e comunque le aritmie che delle quali soffre la paziente in questione non sono pericolose (e sono molto probabilmente secondarie al problema respiratorio, a meno che non abbiano una storia di cardiopalmo già presente in giovane età)...In questi termini non si tratta di vere e propriie TPSV e probabilmente l'Isoptin non è il farmaco più indicato....comunque ammesso che si sia un'interferenza negativa della magnetoterapia su questo tipo di aritmie, non si incrementa il rischio perchè di per sè non sono pericolose.
Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 453XXX

Iscritto dal 2007
Gentilissimo Dr. Rillo,
intanto la ringraziamo tantissimo per averci risposto, sapere che mia madre potrà provare con la magnetoterapia è già tanto, sperando che riesca ad alleviarle un po’ i dolori della lombosciatalgia.
Se posso approfittare della sua disponibilità vorrei farle un riassunto della situazione cardiaca: mia madre fino all’anno scorso non aveva mai sofferto di tachicardia parossistica o di angina. L’anno scorso a luglio ha avuto un brutto ricovero per acidosi respiratoria (le si era alzato il livello di anidride carbonica in conseguenza della terapia con ossigeno per la bpco) Arrivata al pronto soccorso con anidride a 70, i medici ignorantemente, anziché darle diuretici e ventilarla, le hanno somministrato di nuovo ossigeno, 4 volte tanto di quello che faceva a casa (4 litri anziché un litro) per poi inviarla in pneumologia con l’anidride ormai a 85. In reparto hanno quindi proposto la ventilazione, che mia madre ha inizialmente provato a fare senza riuscirci: si è talmente agitata all’idea della maschera sulla faccia (claustrofobia) che il cuore è schizzato a 160 battiti per c.ca mezzora (rientrato spontaneamente).
Da allora le è stato diagnosticato Cuore polmonare cronico e Tachicardia parossistica sopraventricolare. Dall’anno scorso ha avuto diversi episodi, che il cardiologo ha definito TPSV e Angina pectoris, con dolore alle mascelle, sempre rientrati dopo una o due cp di isoptin 40 (nell’ordine di un episodio a ottobre, tre a novembre, due a dicembre, tre a gennaio, uno a febbraio, uno a marzo, uno a maggio, uno a giugno, uno ad agosto, due a settembre, due a ottobre). In questi giorni siamo particolarmente preoccupati perché ha avuto due episodi forti due notti consecutive, verosimilmente di angina pectoris (sempre notturni e a riposo) con dolore alle mascelle e durati oltre la mezzora, passati dopo due compresse di isoptin 40 mg.
Nonostante ci rendiamo conto dei limiti del mezzo telematico, è stato rincuorante leggere che di per se queste aritmie “non sarebbero pericolose”, per cui la ringrazio anche per questo. Purtroppo mia madre non ha tollerato il trattamento prolungato con l’isoptin (dopo due mesi le era uscito un bruttissimo sfogo eritematoso diffuso su tutto il corpo, per cui aveva dovuto interrompere). Parleremo con il nostro cardiologo di eventuali alternative, ma se non ho capito male alcuni farmaci sono esclusi per via dei problemi respiratori, e comunque tutti hanno potenziali effetti collaterali molto brutti.
Mia madre ha sempre avuto poca simpatia per i farmaci, e sinceramente, questa antipatia deve essere reciproca perché spesso le hanno provocato oggettivamente, effetti collaterali poco simpatici. Sarebbe troppo chiederle se esiste qualche farmaco più “leggero” di altri in quanto a effetti collaterali che possa comunque prevenire questi attacchi? Grazie ancora, Barbara
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
48% attività
20% attualità
20% socialità
LATINA (LT)
Rank MI+ 88
Iscritto dal 2012
Se sua madre non ha mai sofferto di tachicardia parossistica fino allo scorso anno, non è certamente una TPSV quella che le hanno documentato....che cosa significa poi che è rientrata con 1 o 2 cpr di Isoptin ???? (una TPSV vera viene fatta passare con isoptin i.v. e passa in maniera improvvisa e non lentamente e comunque anche in questi casi non è possibile dire se sia o meno una vera TPSV in base alla risposta al farmaco....). Per l'angina occorre una diagnosi di cardiopatia ischemica (che non è solo basata sui sintomi)....In definitiva, mi sbaglierò (vista la lontananza), ma ho grandi perplessità sulla correttezza della diagnosi e della terapia che sua madre segue. Le consiglio per il problema aritmico di affidarsi a un aritmologo (uno specialista con particolari competenze in problemi del ritmo cardiaco).
Saluti
[#4] dopo  
Utente 453XXX

Iscritto dal 2007
mi rendo conto che la situazione è abbastanza complessa...la ringraziamo comunque per l'interessamento...
saluti Barbara