Utente 219XXX
Gentili dottori, poco piu' di un mese fa sono stato svegliato di soprassalto alle 07.20 circa da mia madre (60 anni) che accusava fortissimi dolori al petto/stomaco e alle gambe, dopo rapido consulto telefonico alle 7.30 con medico di famiglia, alle 07.35 ho chiamato il 118, ma subito dopo è svenuta e sono state vani ed errati i miei tentativi di rianimarla perchè sono arrivati ed hanno iniziato con il defibrillatore alle 7.50 ma dopo 20 minuti hanno dichiarato morte per cause naturali.(sulla scheda che ho richiesto del 118 alle ore 07.50 era dichiarata già in asistolia). Si tratta di una signora che da circa un anno e mezzo aveva sostenuto il suo secondo trapianto di rene e che prima di esso aveva fatto 10 anni di dialisi, ancora prima era stata beneficiaria per 13 anni di un primo trapianto che poi ha subito rigetto e prima ancora altri 5/6 anni di dialisi ma non mi ricordo bene e mi tengo stretto. Ha subito 27 interventi chirurgici per vari motivi, soffriva di pressione molto alta (per es. 190/100) ma anche di piu' ed era fumatrice (7-8 sig die).Durante dialisi e 10 anni fa quando la reiniziò per la seconda volta accusò battiti tipo "palpitazioni" e fece ecg: "rs regolare tendezialmente tachifrequente", scintigrafia miocardica "modesta riduzione della riserva coronarica nella punta e nella porzione basale delle pareti anteriori e inferiori del ventricolo sinistro" e il cardiologo gli diede come terapia lopresor, norvasc e cardura. Da allora non ebbe piu' questo tipo di problemi che io sappia, ora vi chiedo nei limiti della consulenza on line:

- Perchè aveva secondo voi dolore forte alle gambe? Non ho trovato riscontri del genere in altre descrizioni di infarti fulminanti.

- Tutti i medici e paramedici mi hanno "assolto" che non potevo fare nulla anche perchè non avevo certo un defibrillatore in casa che va usato entro i primi 5 minuti però mi chiedo: potevamo essere allertatidai medici di comprarne uno visto che era un paziente a rischio? O almeno parlarne con il condominio per averne uno a disposizione di tutti come voglio fare ora?

- Anche se avessi avuto il defibrillatore secondo voi un paziente del genere con le poche informazioni che vi ho dato come ne sarebbe uscito fuori? Poteva non riprendersi anche se avessi usato il defibrillatore? (considerate che ovviamente per il trapianto prendeva farmaci immunosoppressori)

Vi ringrazio per qualsiasi vostra risposta e non esitate a chiedermi ulteriori chiarimenti, per capire in fondo quello che è successo sono disposto a tutto anche ad avere una consulenza presso di voi dal vivo se necessario. Mia madre ha sofferto molto nella sua vita da malata e forse questo era il modo migliore per evitare altre sofferenze ma lo shock che ho subito e i sensi di colpa per non avere potuto fare nulla mi strangolano tutti i giorni e l'unico modo è capire.

Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Sinceramente da cio' che lei descrive penso che sua madre abbia presentato un anuerisma dissecante dell'aorta.
In tal caso nessun defibrillatore avrebbe potuto fare niente.
Mi dispiace.
Un caro saluto

cecchini
[#2] dopo  
Utente 219XXX

Iscritto dal 2011
Gentilissimo dott. Cecchini la ringrazio e sospettavo una cosa del genere anche perchè che forse non era una cosa facilmente recuperabile me lo ha detto anche la dott.ssa medico di famiglia che conosce bene tutta la storia clinica. In ogni caso resta l'amaro in bocca di non avere saputo gestire la cosa nel modo migliore possibile (sono anni che frequento ospedali a causa di mia madre e anche mia eppure non mi era mai venuto in mente che potesse succedere una cosa del genere).
E' vero che la sua vita è stata "allungata" di molto grazie alle cure che ha ricevuto ma non mi pare si sia mai parlato di prevenire queste cose forse nella consapevolezza che nel suo stato c'era poco da fare?
Prima di scrivere avevo letto i suoi interventi quà e sul suo sito e adesso sono ovviamente molto sensibile all'argomento defibrillatori e anche se in questo caso non sarebbe servito però secondo lei può essere utile un defibrillatore condominiale per ogni scala? Ovviamente uno o piu' condomini (abbiamo anche il portiere) dovrà fare i corsi di BLSD per poterlo usare in caso di emergenza.
Almeno se ci fosse stato io o altri avremmo potuto usarlo e se fosse stato inutile per mia madre almeno sarebbe già a disposizione per gli altri 83 interni del nostro grande condominio a Roma. Poi come mi pare ha scritto lei il fatto che in Italia non c'e' obbligo di autospia è forse da rivedere perchè potrebbe essere utile sia a chi rimane sia ai medici per capire meglio il decorso di tante malattie.

Saluti e buon lavoro
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Nel caso di sua madre, se il sospetto fosse davvero quello di un aneurisma dissecante aortico , non sarebbe servito a nulla.

Io mi sto battendo nella mia citta affinche ogni condominio abbia un defibrillatore, ma e' estremamente difficile convincere la gente, ma soprattutto i medici della necessita' di un defibrillatore automatico.
Non hanno defibrillatori nei loro ambulatori...figuriamoci se ti darebbero una mano a piazzarli nelle scuole, nelle palestre, nei condomini
E' un problema culturale.

LA ringrazio per la sua attenzione

cecchini

[#4] dopo  
Utente 219XXX

Iscritto dal 2011
Grazie a lei continuerò a leggere il suo sito, la sua risposta è stata davvero utile, spero di riuscire ad affrontare meglio questo lutto e di non avere altri dubbi da sottoporvi.
Ad ogni modo proverò a sensibilizzare tutti quelli che conosco sull'argomento defibrillatori.

Saluti