Utente 289XXX
Buongiorno,
dopo che al mio ex partner è stata diagnosticata sia la gonorrea che Ureaplasma urealyticum tramite metodica PCR su campione urina (era sintomatico), mi sono sottoposto anche io (non ero assolutamente sintomatico) alla ricerca di patogeni sessualmente trasmissibili tramite sempre PCR su campione di urina e su tampone faringeo. I risultati su urine erano tutti negativi per mycoplasmi, gonorrea e clamidia mentre al tampone faringeo sono risultato positivo a Ureaplasma urealyticum. Non è stato eseguito antibiogramma. Il medico mi ha prescritto DOXICICLINA 100mg/2vv/die per 10 giorni. La mia domanda è questa: visto che Ureaplasma urealyticum ho letto essere comunemente presente in tracce nella flora microbica, visto che non sono assolutamente asintomatico, visto che è stata usata una metodica PCR che credo, corregetemi se sbaglio, altamente sensibile e quindi anche se ci fossero tracce dell'ureaplasma le rileverebbe, è comunque necessario che io mi sottoponga a una terapia antibiotica con possibili effetti collaterali? Grazie.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
La modalità di somministrazione corretta della Doxiciclina iclato e': 200 mg il primo giorno (due compresse) e quindi 100 mg al giorno per 10 giorni (1 cpr).
È evidente che nel suo caso il germe è stato trasmesso sessualmente, ed è probabile che la carica batterica sia alta.
Con Ureoplasma urealyticum non credo sia mai morto nessuno: tuttavia una eccessiva crescita in faringe potrebbe provocare fastidiose infiammazioni.
Peraltro la Doxiciclina iclato è un farmaco molto ben tollerato.
Saluti cordiali,
Caldarola.