Utente 318XXX
A causa di un fastidio in sede inguinale (il dolore compare sostanzialmente quando, da seduto o in ortostatismo, sollevo coscia portandola verso l'addome) mi sono recato a fare un'ecografia inguinale. Il referto recita " l'esame ecografico ha evidenziato, a carico della regione inguinale di destra, la presenza di una breccia erniaria di mm 8 circa, attraverso la quale si insinua, durante il valsalva,piccola quota intestinale. Coesistono omolateralmente alcune piccole tumefazioni linfonodali ( a rapporto cortico-ilare conservato) di dia max mm12. Assenza di lacerazioni muscolari e/o raccolte fluide a carico delle strutture muscolo-tendinee loco-regionali esplorate". La domanda che le pongo è se sia possibile intervenire efficacemente su questo principio di ernia senza ricorrere alla chirurgia. Mi sento un po sciocco a chiederlo,avendolo studiato, e sapendo quali sono le possibili cause,complicanze,terapie conservative o definitive etc etc...ma volevo comunque avere un vostro parere.Magari esistono esercizi che ignoro totalmente che possono risolvere piccole ernie. Ps: Vivo per lo sport (calcio, mountain bike, palestra) e mi viene l'ansia solo a pensare che dovrei iniziare a praticarli come un sessantenne, adesso che non ho 60 anni.

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[#1] dopo  
Dr. Claudio Olivieri
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Salve,
purtroppo non esistono esercizi fisici che possano risolvere spontaneamente una porta erniaria. In considerazione dei suoi fastidi e del reperto ecografico, Le consiglio di eseguire una valutazione chirurgica. In caso di intervento chirurgico eseguito in elezione, il ritorno all'attività sportiva non sarà lungo e potrà godersi le sue normali attività sportive.
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 318XXX

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Dr. Olivieri, grazie per la risposta. Speravo che il mio testo di chirurgia avesse tralasciato qualcosa ^^. In realtà,come spesso accade, anche sapendo per certa una cosa vorresti attaccarti a tutto per trovare altre soluzioni.Oggi sentirò la campana di mio zio che ne ha operate tante. Intanto magari inizio una terapia antiinfiammatoria, giusto per vedere se il fastidio in flessione della coscia rientra. Comunque per la sua esperienza,ritiene che 8mm sia un'ernia monitorabile nel tempo (se si ottenesse la regressione della sintomatologia dolorosa) o in tutta franchezza mi consiglierebbe di trattarla chirurgicamente?
[#3] dopo  
Utente 318XXX

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Buongiorno, volevo aggiornarla rispetto al fastidio di cui parlavamo. Mi sono fatto visitare da mio zio, che come le dicevo lavora in chirurgia generale. Ha guardato l'eco, mi ha fatto un esame obiettivo del canale inguinale, invitandomi a tossire etc etc. Lui dice che è un po difficile che in una breccia di 8mm si possa notare l'insinuarsi di una quota intestinale. Pensa che il fastidio all'altezza del flessore dx non sia riferibile a questo.Per dircela senza mezzi termini, l'ecografista potrebbe essersi confuso, con un aumento di volume del funicolo. Mha ..possibile? avrei qualche dubbio. Ho prenotato una visita dal mio urologo di fiducia...cosi vediamo lui cosa pensa. E se magari è il caso di fare un'altra eco per confermare. Tutto quello che vorrei è che sparisse quel fastidio in flessione della cosia. Lei cosa ne pensa?
[#4] dopo  
Dr. Claudio Olivieri
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Salve,
escludendo la presenza di un'ernia inguinale alla visita chirurgica e all'assenza di una tumefazione in regione inguinale,il suo dolore potrebbe essere anche di natura muscolare, legato ad una forte contrattura muscolare.
Certamente, anche la visita urologica potrebbe essere utile per escludere altre cause.
Cordiali saluti.
[#5] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signore
concordando con il collega che mi ha preceduto, rileggendo la sua precedente richiesta in merito ad un dolore insorto a livello del testicolo dx e della ipotesi diagnostica effettuata di una pubalgia Le chiedo : hai mai effettuato una visita ortopedica o da un medico sportivo ?
La diagnosi di ernia inguinale in genere è clinica più che ecografica, e come sicuramente Le avrà detto suo zio se nel canale inguinale non si apprezza la presenza di anse intestinali l'ernia non c'è.
Ma non si tratta neanche di un errore dell'ecografista che con la manovra di Valsalva riesce a vedere magari una debolezza di parete che ancora non ha permesso la fuoriuscita dell'ansa, meritevole di una correzione chirurgica.
Il dolore da lei riferito che "...compare sostanzialmente quando, da seduto o in ortostatismo, sollevo coscia portandola verso l'addome..." fa pensare più ad un problema muscolare se non addirittura posturale. La invito allora a parlarne con il suo curante per rivalutare insieme a Lui il trattamento a Lei più idoneo.
Cordiali saluti