Utente 392XXX
Buongiorno dottori,
Circa un mese fa ho avvertito un crack sonoro alla base del pene durante masturbazione, premetto che non ho fatto nulla di strano, tanto che non ho sentito alcun dolore ma immediatamente dopo (penso per lo spavento) è svanita l'erezione ed il pene é tornato ad essere flaccido....dopo questo evento ho notato un cambiamento anatomico del mio pene :
- il pene anche flaccido risulta più sceso e per rendere l'idea "appeso" e lo sento meno attaccato e meno sotto il mio controllo
- per raggiungere l'erezione impiego più tempo e per avere una forte come prima ho difficoltà e soprattutto finisce appena non lo stimolo più
- noto instabilità alla base dell asta e c'è differenza in erezione tra durezza dei 3/4 superiori dell asta e il quarto inferiore alla base dell 'asta , infatti alla massima erezione si nota come una differenza di riempimento tra le due parti
-il glande risulta meno gonfio di prima
Detto ciò ho provveduto con visita andrologica in cui non è stato trovato nulla ed un ecocolordoppler dinamico con iniezione di 5 mcgr di PGE1; anche qui tutto normale ma hanno notato che l'erezione indotta è 3/5 ovvero appena sufficiente al rapporto e mi è stato detto che è strano ma tutto è nella norma : normale velocità di picco sistolico e normale velocità di telediastole con assenza di segni di fibrosi...
Aggiungo che ho erezioni notturne e anche spontanee quando sto con la mia ragszza ma tutto ciò non è forte come prima sento la sensazione di essere non completamente con il pene eretto ma soprattutto prima avevo il pene eretto che formava un angolo acuto in alto rispetto all'addome adesso quando arrivo al max è perpendicolare con leggero incurvamento della parte mediale dell asta del pene "un po come una banana appoggiata sul suo dorso" per intenderci ..la mia domanda è : ci potrebbe essere qcs che il mio andrologo non ha valutato o qualche danno? Ho pensato alla componente psicologica ma sono evidenti questo fatti ...a me sembra che il legamento sospensore del pene si sia allentato e sento meno vigore nel pene in erezione. .vi ringrazio anticipatamente e spero in un chiarimento della situazione

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,in caso di lesione a carico dei comparti penieno,i dubbi,in genere,sono pochi...La negatività dei riscontri legati all'ecocolordoppler penieno deve tranquillizzare e dovrebbe limitare l'attenzione che pone quando si trova in erezione,sia spontanea che provocata.Va da se che la componente psichica stia
prendendo il sopravvento e ciò,ovviamente,non giova alla risoluzione del problema.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 392XXX

Iscritto dal 2015
Dott. Izzo Grazie della tempestiva risposta ,
Ma essendo quasi un suo collega dubito che la mia ansia mi porti ad una visione dismorfica del mio pene facendomi dimenticare l'anatomia e l'evidente cambiamento anatomico verificatosi ... detto ciò so bene che dopo gli esami fatti posso stare tranquillo in genere...ma ho scritto qui per ricercare in voi medici un approccio meno semplicistico ed una effettiva causa che ha provocato tutto ciò. ..il crack non l ho sognato ed il resto lo vedo chiaramente non essendo schizofrenico...detto ciò il mio andrologo mi ha confermato che dall ecocolordoppler e dalla ecografia fatta non si possono vedere con chiarezza eventuali traumi del legamento sospensore o della albuginea ..allora la mia domanda è : possibile che una cosa del genere abbia portato a questi cambiamenti? Se si ...sono microlesioni autolimitanti e che guariscono spontaneamente con il tempo oppure no?? Partiamo dal presupposto che può essere pure l'ansia a causare D.E perché sono umano....io vorrei una eventuale ipotesi diagnostica in seguito a cambiamenti anatomici grazie mille per la disponibilità ho cercato di essere più chiaro possibile !