Utente 393XXX
Salve a tutti, questo è il mio primo messaggio qui, quindi spero di non aver commesso errori. Circa un paio di mesi addietro mi sono informato riguardo la rimozione di nei con laser che non lasciassero cicatrici, mi sono imbattuto quindi in un chirurgo estetico che lavora col plexr. Dato che i nei sono sul volto, ci tenevo che facesse un buon lavoro. Decidendo di farne rimuovere uno sul volto, a distanza di una 15 di giorni dalla rimozione della crosta si riforma un pigmento del neo. Fatto il ripasso col laser, per la seconda volta si riforma un altro pigmento. Ora ho fatto un ulteriore ripasso la settimana scorsa. Volevo chiedervi, se questa volta non dovesse riformarsi nulla, e' possibile che a distanza di anni possa riformarsi? Il chirurgo ha detto che si tratta di un neo melanocita e gli e' sembrato strano che ci siano voluti due ripassi.
Grazie in anticipo per le risposte.
[#1] dopo  
Dr. Davide Brunelli
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Gentile Utente,
penso lei si riferisca al plexer che non è un laser ma una metodica di ablazione alternativa. Data la sua giovane età penso si sia trattato davvero di un nevo melanocitario, è tuttavia obbligatorio che la valutazione sia fatta da un dermatologo con la dermatoscopia altrimenti la diagnosi non può considerarsi attendibile. Secondariamente è possibile che l'ablazione dell'elemento melanocitario non sia stata completa, forse perché il nevo era profondo, ed abbia determinato la comparsa di un nevo ricorrente, pigmento che risale la cute dopo la parziale asportazione della lesione. Non è una cosa grave ma, ripeto, dovrebbe essere vista da un dermatologo per una maggiore sicurezza.
Cordiali saluti