Utente 381XXX
Buongiorno, sono una donna di 39 anni in buona salute. Il mio problema da sempre è la ritenzione idrica accompagnata da una leggera stasi venosa. Ho eliminato dalla mia alimentazione tutto ciò che può aggravarla, conduco una vita sana, non fumo e non uso bevo alcolici. Negli anni ho provato tutto ciò che esiste di naturale per cercare di urinare di più, gocce e tisane, fitoterapia ecc ma con scarsi risultati. Ho provato a bere due litri d'acqua con il risultato di gonfiarmi come un palloncino ed andare in bagno appena due volte al giorno. Ho fatto gli esami per la funzionalità renale ed è tutto ok.Per sei mesi ho dovuto assumere la pillola anticoncezionale e la situazione è ulteriormente precipita quindi il medico curate mi ha prescritto il kadiur per un breve periodo. La situazione è molto migliorata, mi sono sgonfiata e sono stata decisamente meglio ma alla sospensione logicamente è tornato tutto come prima. Le chiedo se questo farmaco usato quotidianamente può causare danni alla salute o gravi effetti collaterali.
La ringrazio dell'attenzione.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signora,
La "ritenzione idrica" è un termine usato dai non medici, e purtroppo talora anche da alcuni di essi, che francamente spesso non significa nulla.
Il bilancio idro elettrolitico in condizioni di normalità è garantito dalla funzionalità renale ma anche da un delicato equilibrio ormonale in cui un ruolo chiave è giocato dagli ormoni corticosurrenalici e da quelli sessuali, nel suo caso estrogeni e progestinici.
Se è vero che bevendo due litri di acqua al giorno lei si è gonfiata come un pallone ed ha fatto poca urina, che non viene quantificata, è evidente che, pillola o non pillola, qualcosa non è ben tarato nel suo sistema di controllo "idro-salino".
Assumere una associazione di un diuretico tiazidico/antialdosteronico, il Kadiur, che forse qualche collega definisce "minore", non solo è come somministrare l'aspirina per fare abbassare la febbre senza capire d'onde derivi, ma potrebbe in "mani esperte" fornire l'input per esami che vadano oltre la creatininemia e la sua clearance.
Perciò il mio consiglio è di non cullarsi sull'effetto del Kadiur ma di rivolgersi ad uno specialista che scopra dove è inceppato il meccanismo.
Questo è il mio parere; lo valuti con il suo Curante.
Saluto cordialmente,
Caldarola