Utente 393XXX
Tutto è iniziato circa un mese fa.Ho iniziato una cura per la cistite con antibiotico(ciproxin), contemporaneamente ho iniziato a soffrire soprattutto la sera di uno strano intorpidimento alla testa non il classico mal di testa,qualche sera dopo a cena ho ingoiato una lisca di pesce,sono stata ore nel panico per cercare di capire se mi avesse semplicemente graffiato la gola o se fosse ancora lì combattendo contro la paura di morire soffocata,il giorno dopo ho iniziato ad avere difficoltà a mangiare sentivo fastidi alla gola come se restassero i frammenti di cibo al che ho notato la tonsilla sinistra particolarmente ingrossata,mi sono quindi rivolta al primo otorino che ha attribuito ai miei sintomi una sinusite data da una forte allergia della quale non mi ero accorta,ho quindi iniziato la cura datami dal medico,ho quindi continuato a prendere l'antibiotico(ciproxin) per altri 6 giorni e alla sera una siringa a base di cortisone,sempre per sei giorni,premetto che da che ho avuto questi problemi mangio solo cibi passati perché la sensazione di pezzetti alla gola dopo mangiato è perenne.Terminata la cura..mi hanno accompagnata di corsa al pronto soccorso per intorpidimento e forti fitte alla testa, mi hanno fatto una flebo di bentelan, tac e visita neurologica,tutto risultato negativo,questa sensazione però ha continuato a perseguitarmi fino a 2 giorni fa. Mi rivolgo ad un altro otorino laringoiatra che mi dice che probabilmente ho o ho avuto una mononucleosi,mi prescrive quindi tutte le analisi da fare incluso tampone faringeo e mi dice che mi darà una cura in base all'esito delle analisi, attribuisce inoltre i miei fastidi alla testa al fatto che soffro di broxismo, mi dice che le mie mandibole non coincidono e che dovrei togliere tutti e 4 i molari del giudizio(aggiungo che soffro di cefalea con aurea ma le sensazioni provate sono totalmente differenti). Arrivano le analisi l'infermiere mi dice che non risulta che ho la mononucleosi me che l'ho avuta, che le tonsille mi si sono atrofizzate e che ogni volta che mangio quindi è come se mi graffiassi la pelle con le unghie,mi consiglia di fare sciacqui e gargarismi con acqua calda e bicarbonato prima e dopo mangiato per ammorbidire le tonsille,non noto alcun miglioramento.Invio le analisi all'otorino che mi dice a differenza dell'infermiere che la mononucleosi risaliva a circa due mesi fa e di tornare da lui questo mercoledì per darmi una cura per questo perenne fastidio alla gola.Ieri sera finisco nuovamente in ospedale,ha iniziato a mancarmi l'aria e quando ho provato ad alzarmi per andare alla finestra avevo formicolio alle gambe e mani e la pressione molto bassa,per via del fatto che non sto mangiando mi dicono in ospedale, sotto consiglio della dott. Che mi ha soccorsa torna dal vecchio otorino mi dice che ho il setto nasale deviato e che il fastidio alla gola è dato da reflusso gastroesofageo. Non so più a chi credere, soffro di angimofobia? Il bruciore e fastidio alla gola non c'è?
[#1] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
Sposto la sua richiesta di consulenza in medicina generale, mi sembra la sessione più adatta, senza sottovalutare il suo disagio psicologico e la paura, che sembrano essere conseguenza di questi suoi malesseri fisici.

A diagnosi differenziale effettuata, potrà scrivere nuovamente a noi psicologi, se il disagio psichico dovesse persistere.

Cari auguri per tutto.