Utente 393XXX
Salve, sono un ragazzo di 22 anni e vorrei chiedervi un parere su un disturbo ai testicoli che mi infastidisce da troppo tempo e che ieri ha raggiunto il limite della sopportazione. Qualche anno fa (circa 2/3 anni fa) ho avuto un periodo in cui ho frequentato le discoteche a tema omosessuale e di conseguenza ho avuto molti rapporti che si limitavano al petting. Non sono sicuro che sia così - non escludo che sia una mia paranoia - ma da allora comincio ad avere prurito nello scroto e che col passare del tempo è diventato sempre più intenso. Leggendo su internet e preso dallo spavento ho fatto due volte i gli esami del sangue e, anche sotto visione del mio medico curante, non ho l'HIV. Il fastidio però è continuato a presentarsi e circa tre mesi fa mi è anche spuntato un poro lungo l'asta del pene - non so se è rilevante o no - che è scomparso con una semplice manovra da parte del dermatologo. Questa estate il prurito è aumentato a dismisura, soprattutto la notte. Ho letto su internet che abitudini come lavarsi con l'acqua calda e portare jeans poco comodi aumentano il fastidio (cose che in effetti faccio). Dopo varie pomate e soluzioni "della donna" (tipo mettere il bicarbonato di sodio) ieri il prurito ha preso il sopravvento e avrei preferito morire piuttosto che continuare a sopportare. Oggi i miei testicoli sono più rugosi e, dopo l'eruzione cutanea eccessiva di ieri, sono più arrossati e quello destro si è pure più abbassato di molto.
Come già detto, gli esami del sangue li ho fatti due volte e due volte negativi. La mia più grande paura è quella di avere contratto l'HIV, ma sembrerebbe di no. Nessun medico mi sa dire con precisione di cosa si tratta: c'è chi dice che si tratti di fughi, c'è chi che siano piattole ma nessuno mi dà una soluzione esatta. Non vorrei trovarmi fra qualche a dire."ci dovevo pensare prima".

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Dr.ssa Floria Bertolini
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Gentile Utente,
le consiglio di programmare una visita dermatologica.
Non esiste solo l'HIV come malattia che può essere trasmessa sessualmente.
Potrei ipotizzare una infestazione da phtirius pubis, ad esempio, in base alla sua descrizione dei sintomi.
Per la diagnosi, però, è necessaria una valutazione clinica.
Non servono indagini ematochimiche, nel caso di questa patologia.
Tuttavia nel caso presentasse questa infestazione, in genere si prescrivono indagini per le altre malattie sessualmente trasmissibili, visto che l'infestazione è stata per contatto diretto sessuale e quindi è possibile contrarre anche altre patologie contraibili allo stesso modo (oltre l'HIV).
Cordiali saluti,