Utente 574XXX
Gentilissimi,

scrivo perché sono molto preoccupata per mio padre. Il 3 settembre è stato punto da un insetto (non meglio identificato) all'altezza della caviglia destra. Il medico di famiglia ha consigliato antistaminico e cortisone, che non hanno risolto la situazione. Ha iniziato a prendere il primo antibiotico (Augmentin): inutile anche questo. Il medico ha poi ipotizzato un'eresipela ed ha prescritto 6 Rocefin: nessuna soluzione, anzi la gamba peggiorava. Il gonfiore ed il rossore erano a questo punto estesi dal dorso del piede fin quasi a metà stinco. Dunque, ha fatto un ecodoppler agli arti inferiori: risultato negativo per lesioni e/o trombi. Poi ha eseguito anche un ecocardiogramma (avendo avuto un'endocardite nel 2004 ed essendo affetto da insufficienza mitralica, era importante escludere un'infezione al cuore). Ha continuato a prendere antibiotici dopo il Rocefin: Bassado, Prisma e Deltacortene. A questo punto, l'8 di ottobre ci siamo recati da un infettivologo, il quale ha diagnosticato una cellulite infettiva ed ha prescritto Ciproxin da 750 (una compressa per due per cinque giorni). Non ha mai avuto febbre (se non al massimo 36,9). Tuttavia la situazione sembra ben lungi dall'essere risolta. Siamo al 12 ottobre e siamo molto preoccupati.
Le analisi effettuate il 3 ottobre riportano:
VES a 64, TAS a 98, PROTEINA C REATTIVA a 36,30
Per farVi un quadro generale di mio padre, nel corso degli anni ha avuto:
endocardite nel 2004 (che ha provocato la lesione della valvola mitralica)
tumore al colon nel 2007
Ha 65 anni.
Sapete darmi qualche consiglio? C'è motivo di temere?
Non sappiamo più come agire: la gamba è gonfia, dolorante, rossa e con bozzi, nonostante venga disinfettata giornalmente con Betadine e nonostante lui stia ancora assumendo il Ciproxin (ancora per 4 giorni, secondo le indicazioni dell'infettivologo).

Certa di un Vostro cortese riscontro, resto in attesa.

Grazie,

Ilaria Melis
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Ilaria,
Presumo che il doppler agli arti inferiori sia stato un doppler venoso, mi corregga se sbaglio.
In tal caso andrebbe integrato con un doppler arterioso per verificare che vi sia un adeguata perfusione intesa a garantire il processo di guarigione e a portare in sede gli antibiotici.
Purtroppo la svista è stata presa dall'infettivologo che avrebbe dovuto richiedete una cultura dell'essudato al fine di identificare il batterio responsabile e stabilire con ABG la sensibilità ai vari antibiotici.
Se si tratta come penso di una cellulite da Staphylococcus spp, la Cipro. puo' fare ben poco ed è necessario il ricorso ad antibiotici specifici.
Procedere per tentativi empirici non serve a nulla e vi è il pericolo che l'infezione invada i tessuti in profondità.
Forse sarebbe il caso di ricoverarlo in un serio e qualificato reparto di chirurgia plastica, per una valutazione approfondita dei tessuti della zona lesa e della necessità eventuale di un approccio chirurgo.
Ovviamente non avendo visto la lesione, assuma questi input telematici come tali.
Faccia sapere, se vuole.
Arrivederci,
Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 574XXX

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Gentile Dott. Caldarola,

Innanzitutto grazie per la Sua risposta.
Dunque, l'ecodoppler è stato sia venoso che arterioso. Anzi, le copio l'esito:

Ecodoppler arti inferiori.

Arterioso:
Resistenze periferiche lievemente aumentate
Diametro intimo-mediale 1,0 mm (v.n. inferiori a 0,88 mm)
Profilo endoteliale integro
Fibrosi sub-endoteliale assente
Indici di Windsor tutti superiori all'unità..

Venoso:
Mantenuta la continenza delle giunzioni safeno-femorali bilateralmente
Continente il sistema delle perforanti..
Curva velocimetrica normomodulata con gli atti respiratori
Assenza di liquido nel compartimento extra-cellulare

Mi faccia sapere che cosa ne pensa, se può.
Grazie ancora,

Ilaria


[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Ilaria,
Dai referti che mi posta suo padre non ha patologie del compartimento venoso ne' di quello arterioso di entrambi gli arti inferiori.
Ciò è positivo.
Resta il fatto che la cellulite infettiva che non risponde a tentativi di terapia antibiotica empirica consigliati prima dal curante e poi dall'infettivologo.
Ovviamente il quadro va valutato de visu: ciò telematicamente non è possibile.
Non so nemmeno se la zona colpita produca un essudato, in assenza del quale la disinfezione quotidiana con Betadine ha ben poco significato, se alla palpazione si avverta un crepitio come se sotto ci fosse aria: insomma le manovre semeiotiche del caso.
Resta fondamentale e urgente, vista la non risposta ai fluorochinoloni, alle tetracicline e al cefriaxone, identificare il patogeno o i patogeni responsabili, ed escludere patologie, come il diabete mellito, che favoriscono l'insorgenza della cellulite e determinano una debole risposta immunitaria.
Ciò ad evitate la temibile fascite necrotizzante, o una diffusione batteriemica del germe.
Mi pare che non trovare ancora la soluzione dopo più di un mese, debba spingere a un rapido inquadramento etiologico e terapeutico.
Di più non posso aiutarla del che mi spiace molto.
Saluti cordiali,
Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 574XXX

Iscritto dal 2008
Grazie mille Dott. Caldarola.

I Suoi consigli sono preziosi. Cercheremo di dipanare la matassa con l'aiuto del medico curante e con la massima sollecitudine.
In tutta onestà, mi sembra che la caviglia stia meglio (dico così, ignorantemente, solo alla vista): non c'è più essudato, non scotta più, non ci sono bolle d'aria o crepitii. Lui, in generale, sta bene. In ogni caso, ovviamente venerdì tornerà del curante e vedremo il da farsi.

Le farò sapere.

Saluti cordiali.

Ilaria