Utente 393XXX
Buonasera, soffro da circa 3 anni di lrostatite cronica con dolore pelvico cronico. Ho fatto diverse visite da diversi andrologi urologi, e ho assunto di tutto antibiotici antinfiammatori, integratori, farmaci alla serenoa repens, alfa litici ecc. Ultimamente sono in cura da un andrologo il quale mi ha prescritto xatral e laroxyl per il dolore testicolare destro. Alla ecografia prostatita transerettale la prostata appare con diverse calcificazioni e recedive infiammazioni, centralmente disomogene ità dell ecostruttura per presenza di echi di livello misto disposti in sede periuretrsle, da mettere in relazione a stato di congestione, evidenziabili con accentuwzione del ring preiuretrale. Non si segnalano nel comtesto ghiandolare immagini iperecogene, di natura sclerocalcifica, da riferire ad esiti di pregresse flogosi. Ectasia del dotto eiacularore destra. Vescicole seminali nella norma lieve ectasia di quella destra. Nella porzione periferica ghiandolare omogeneità delle costruttura in toto, non si segnalano al momento attuale sicure e definite immagini da riferire a lesioni di tipo focale.
Sto cercando di seguire una rigida dieta senza alcolici cibi piccanti ecc ecc, a volte però non riesco ad esimermi da assumee tali sostanze. Attualmente sono un po piu ferreo. L esito dello spermiogramma sembra buoni a detta del mio andrologo, solamente un oh di 8.2 ed una elevata viscosità dello sperma. Il mio andrologo dice che va bene cosi e non vuole effettuare spermiocoltura. Attualmente un po di sgocciolio post minzionale, a volte un po di pollachiuri stranguria, a volte urino in maniera frequente con molta quantita di urina. Credo che questo sia piu un problema emotivo, visto che ormai mi sto fissando con questa patologia. Inoltre ho un dolore al testicolo destro. Nessuno degli andrologi a parte uno mi ha mai prescritto uroflussometria. Per quell unica prescrizione, a causa dei miei problemi emotivi non sono riuscito ad effettuare l esame. Il mio andrologo mi ha detto di eliminare anche i rapporti multipli.Secondo voi avro un miglioramento, oppure questa prostatite per colpa del mio comportamento (rapporti multipli, alimentazione, stili di vita) perverserà nella mia vita? Quale consiglio potreste darmi?
Grazie

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Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Gentile lettore,
da quanto ci descrive pare che la sua prostata sia predisposta a episodi infiammatori, in base anche al dato di calcificazioni intraprostatiche e al dato ecografia transrettale di focolai infiammatori in atto. E' importante in una situazione come la sua mettere in atto atteggiamenti preventivi (che lei ha correttamente citato), e trattare gli episodi acuti (solitamente consigliabile; breve ciclo di antibiotico associato ad alfalitico). Superata la fase acuta anche i problemi urinari dovrebbero rientrare.
In bocca al lupo!