Utente 386XXX
salve chiedo info riguardo innesto di derma liofilizzato per ingrandire il pene.

HO letto molti articoli di medici qui iscritti e non ove dicono che e una chirugia affermata e sicura
Posso fidarmi?

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
52% attività
20% attualità
20% socialità
PADOVA (PD)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2008
Caro signore,
le è giòà stato ben risposto a questo quesito: risposta che condivido appieno.
[#2] dopo  
Utente 386XXX

Iscritto dal 2015
Grazie stimato medico
Avevo postato un articolo simile ma il dottor betetta mi disse che era meglio lasciar perdere.
Comunque sono depresso purtroppo da anni e data anche la mia età voglio una volta per tutte fare quesro passo.

Mi dica una cosa vi sono rischi di accorciamento del pene?
Gia sonp a 13 cm e un ulteriore accorciamento sarebbe inaccettabile per me.
Quindi oltre a un rischio di accorciamento del pene a cosa andrei incontro?

Grazie spero mi risponda
[#3] dopo  
Dr. Alessandro G. Littara
20% attività
4% attualità
4% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 28
Iscritto dal 2000
Gentile amico,
al di là delle considerazioni sull'opportunità di sottoporsi a questo intervento, la matrice di derma liofilizzato, che sia di origine suina o bovina, rappresenta un materiale estraneo all'organismo, con tutti i conseguenti problemi che il suo impianto può provocare in una struttura delicata come il pene.
Il particolare, i problemi più frequenti sono l'accorciamento del pene (perché tale materiale non è elastico e quindi limiterebbe l'erezione), e l'infezione, legata al possibile rigetto del materiale, oltre a risultati generalmente modesti.
Per questi e altri motivi il suo utilizzo è ormai stato abbandonato dalla maggior parte dei chirurghi che eseguono questi interventi.
In altre parole, il "gioco non vale la candela".
Saluti
[#4] dopo  
Utente 386XXX

Iscritto dal 2015
Grazie detto da lei che esegue molti interventi mi metto in stand bye.
Ma dicendola tutta anche il suo intervento anche se ormai consolidato per rischi minimi e un intervento futile poiché in erezione si avrebbe circa un cm di guadagno.

Non risolvere i nulla.

L'unico intervento che a guardarlo esteticamente e in termini di guadagno sia ben accetabile sono le lrotesi pericavernose ma anche qui e un azzordo poiché il fottor pozza in visita anni fa mi disse che pur essendoci casi di grandissima soddisfazione sia di dimensioni sia estetica alcuni purtroppo hanno cominciato un calvario e le hanno dovute togliere.

Non resta nulla da fare allora tranne che prendere coraggio e fare un intervento pericoloso ma con possibile soddisfazione oppure aspettare qualche avanzamento sulle staminali che a quanto pare in un futuro potrebbero aumentare la circonferenza del 40% .

Se andrei a fare un intervento opterei per uno che dia grossi risultati poiché guadagnare un cm in erezione non cambiaerebbe nulla.
Poi credo che le protesi pericavernose ad esempio sono decenni che vengono effettuate e ancora oggi e un intrrvento che viene fatto.

Se vi sarebbe il 100% di insoddisfazione credo che sarebbe gia stato bandito.
Graxie comunque
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
52% attività
20% attualità
20% socialità
PADOVA (PD)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2008
scusi se sono diretto ma non sarà una tecnica od un' altra a tirala fuori dall' isolamento della depressione. Esiste consenso di proscrizone di tali interventi, disastrosi come effetti collaterali locali e psichici.
[#6] dopo  
Utente 386XXX

Iscritto dal 2015
Ma tranquillo non ha detto nulla di male ma purtroppo mi creda devo propio dissentire.
Peggio di come sono adesso non credo possa andare.
ho 40 anni quasi e sono senza una donna senza una famiglia e ho perso anche il lavoro poiche' sinceramente non trovo stimoli a vivere tutto questo per mancanza di una donna.

Molti che magari non hanno problemi in abito sessuale e hanno una donna non hanno neanche idea di quanot sono fortunati.

Sono stufo e stanco di vivere una vita nell'oscurita' della mia mente.
Ho vergogna a mostrami ho vergogna ad andare con una donna.

Cosa dovrei fare?

Almeno se fossi uomo e avrei il coraggio di farlo sto benedetto inervento.
Invece neanche quello resto cosi' in stallo con mille paure,

Ho fatto terapie psicologiche con farmaci e varie, ma a che servono?

il problema e qua e non riesco ad uscirne.

Lei dice che non ne uscirei se un intervento di tale portata andasse a buon fine?

Mi spiace ma lei sbaglia, credo che rinascerei, ma giustamente come dice lei c'e' il rischio di aggravare la situazione gia non delle migliori.

Cosa fare? Non lo so piu neache io
[#7] dopo  
Dr. Alessandro G. Littara
20% attività
4% attualità
4% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 28
Iscritto dal 2000
Non voglio, non posso e non è questa la sede per parlare dei risultati dei miei e degli altri interventi, ma posso dirle che ogni procedura chirurgica presenta dei vantaggi e delle possibili complicanze, effetti collaterali, risultati non in linea con le aspettative, ecc... Di questo deve parlare di persona con l'eventuale chirurgo, valutando bene ogni possibile aspetto e non basandosi solo su eventuali foto che può reperire in rete. Inoltre l'approccio psicologico è importante almeno quanto la tecnica chirurgica, e lei in questo momento ha bisogno sopratutto di un aiuto in tal senso. Anche se ha già fatto terapie, evidentemente non sono state sufficienti a farle fare chiarezza. Comprendo bene quello che scrive, ma comprendo anche che molte cose debbano essere ancora chiarite nella sua testa prima di prendere una qualche decisione
Cari saluti
[#8] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
52% attività
20% attualità
20% socialità
PADOVA (PD)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2008
Ma tranquillo non ha detto nulla di male ma purtroppo mi creda devo propio dissentire.
Lo so che non ha detto nulla di male. Le dico solo di cercare altrove soluzioni.

Non voglio, non posso e non è questa la sede per parlare dei risultati dei miei e degli altri interventi,
Ed invece è proprio questa la sede: la forma e l' aspettop dei genitali esterni non modifica l' approccio con la vita della gente sottoposta a chirurgia, al massimo sono contenti di quello. Secondariamente i risultati citati sono inficiati notevolmente dal fatto che i pazienti opeerati girano e girano e vanno da persone diverse dai chirurgi che li hanno "aumentati"
Cavallini G, Caracciolo S. Pilot study to determine improvements in subjective
penile morphology and personal relationships following a Nesbit plication
procedure for men with congenital penile curvature. Asian J Androl. 2008
May;10(3):512-9. Epub 2007 Dec 20. PubMed PMID: 18097530.

4 Friedrich MG, Evans D, Noldus J, Huland H. The correction of penile curvature with the Essed-Schroder technique: a long-term follow-up assessing functional aspects and quality of life. BJU Int. 2000; 86: 1034_8.

5 Alter GJ. Penile enlargement surgery. Tech Urol 1998; 4: 70_6.

[#9] dopo  
Utente 386XXX

Iscritto dal 2015
Innanzitutto grazie a tutti e due.
A Littara dico che non sono qua per provocare ma dato il mio singolare caso un cm in erezione non mi darebbe propio nessun beneficio.

A lei dottor cavallini dico questo...
Non ho capito il senzo di questa parte del suo messaggio che posto qua sotto

"Secondariamente i risultati citati sono inficiati notevolmente dal fatto che i pazienti opeerati girano e girano e vanno da persone diverse dai chirurgi che li hanno "aumentati"

MI CREDA nn capiaco il senzo
[#10] dopo  
Dr. Alessandro G. Littara
20% attività
4% attualità
4% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 28
Iscritto dal 2000
Gentile Utente 386689, rispetto il suo punto di vista.
Per il resto, mi limito a osservare la non pertinenza dell'accostamento tra Nesbit e falloallungamento/ingrossamento e rimando qualsiasi ulteriore conversazione a dopo che avrò pubblicato i miei due ultimi studi, che mi auguro aiuteranno a fare chiarezza sull'argomento.
[#11] dopo  
Utente 386XXX

Iscritto dal 2015
Cosa?
Scusi ho letto che nesbit riguarda la correzione della curvatura del pene io parlavo propio di fallouigrossamento invece.

[#12] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
52% attività
20% attualità
20% socialità
PADOVA (PD)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2008
Caro Littara,
spero tu sappia che l'intervento di Nesbitt corregge deformità reali e non deformità psicogene o fittizie. Detto questo ti ho fornito gli estremi dei lavori: leggili e vedrai che c'entra eccome. Vedi anche il terzo lavoro citato non parla di pene curvo ma di chirurgia estetica vera e propria del pene.

Caro utente: tranquillo. So che parla di aumento dimensionale. Dico che la correzione di deformità non modifica depressioni o timidezze. Dico che l'aspetto dei genitali derivato da plastiche di aumento o di correzione della curvatura non migliora la depressione. la capacità di relazionarsi con gli altri e con la vita.
[#13] dopo  
Dr. Alessandro G. Littara
20% attività
4% attualità
4% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 28
Iscritto dal 2000
Discussione e generalizzazioni che non sono di alcun aiuto all'utente.
Per il resto, confermo quanto scritto sopra
[#14] dopo  
Utente 386XXX

Iscritto dal 2015
Dottor cavallini con questa breve ma intenza discussione ho ben fatto chiarezza.
Riguardo la depresisone mi creda se un intervento mi togliesse la fobia passerebbe la depressione che deriva dal fatto di avere problemi con l'altro sesso, di avere un pene piccolo sia a riposo che in erezione che mi fastidio anche quando sto coi pantaloni che e propio minuscolo.

E diventata una fobia che tramuta in depressione e malcontento maldi vivere.

ma a quanto mi pare di capire non esistono interventi sicuri, anche la matrice di derma potrebbe giustamente durante l'integrazione portare a un accorciamento del pene.
Il grasso anche se il dottor littara si dispera per difendere le sue posizioni ammettiamolo, e molle si riassorbe in malomodo ed esteticamente fa assomigliare il pene ad una ciambella, tralasciando il fatto che aumenta di pochissimo la circonferenza.

Dottor Littara non lo pratica solo lei lingrossamento con il grasso ma migliaia di medici al mondo, per mio personale giudizio e un intervento da bandire.

Quindi se si fa un punto della situazione il grasso abbiamo detto che ha difetti di estetica riassorbimento e durezza,
la matrice di derma si rischia un accorciamento del pene,
le protesti pericavernose un medico qua iscritto che praticava questo intervento dice che vi sono problemi con lo scorrimento della guaina,
acido ialuronico crea granulomi,

Ma alla fine? Che confusione

Comunque grandissime grazie a tutti e due per avermi risposto

[#15] dopo  
Dr. Alessandro G. Littara
20% attività
4% attualità
4% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 28
Iscritto dal 2000
Solo per precisazione, il lipofilling è utilizzato da molti anni in diversi altri distretti corporei. Quello che scrive sul grasso succede se non lo si filtra adeguamente, eliminando le "cisti d'olio", che sono alla base delle nodularità e asimmetrie. Le tecniche attuali hanno praticamente eliminato queste complicanze, mentre rimane il problema di un possibile eccessivo riassorbimento, ovviabile con l'esecuzione di una seconda procedura. Se poi il risultato non è in linea con le proprie aspettative questo è un altro discorso.
http://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-plastica-e-ricostruttiva/1319-falloplastica-peniena-pazienti-affetti-micropene.html
[#16] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
52% attività
20% attualità
20% socialità
PADOVA (PD)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2008
Salvo poi che il famoso lipofilling vanno da altre parti a farselo togliere rispetto a quella dove lo hanno messo, anche se viene usato grasso stabilizzato. E non è che il risultato non fosse in linea con le aspettative, è che erano peni bitorzoluti, mollicci, con sensibilità alterata. Se a qualcuno piace averlo così si faccia avanti.

Inoltre tali interventi non vengono "passati" dal servizio sanitario nazionale e nessuno li esegue, per quanto semplici, all'interno di ospedali pubblici. Tali interventi sono solo a pagamento. Al contrario il servizio sanitario nazionale passa la correzione ed il ripristino della situazione pre-intervento.
Detto questo, l'approccio al desiderio del paziente di plastica estetica dei genitali è psicologico: raramente una patologia come questa non risponde ad approccio psicologico ben fatto: approccio psicologico e relativa terapia che il sistema sanitario nazionale passa.
[#17] dopo  
Utente 386XXX

Iscritto dal 2015
Bravo dottor cavallini.
Io non avrei voluto mettere in ballo questa discussione poi he la mia domanda di apertura era un altra.
E giusto parlare ed essere obiettivi poiché a quanto pare nessun intervento è sicuro o esteticamente gratificante.

Solo a penzare di mettere del grasso mi viene la nausea e un po di disgusto anche se altre sostanze a dirla tutta non sono poi meglio.

Oggi in risposta un altro medico estetivo mi dice che acido ialuronico crea colliquati.
Un altro mi dicr che usa solo reticolati di alta qualità che non danno rigetto.
Chi sentire? Di chi fidarsi?
Il mondo e cattivo e il denaro lo rende un posto ancora più cattivo.

Ma sulla salute...sulla salute della gente non si deve lucrare.
Amo la gente onesta che dicr il piatto e questo i rischi sono questi e non chi fa apparire l acqua in un pozzo ovr non ci sta.

La verità e che ormai in italia la maggior parte dei chirughi estetici fanno il grasso perché non da rigetto o almeno in piccolissime occasioni in modo da lavarsi le mani.
Ma parliamoci chiaro esyeticamente e funzionalmente e una boiaya con un materiale molle e sgradevole dentro.

Non e la soluzione.

La soluzione più congeniale sarebbe il derma liofilizzato poiché effettivamente diventa solido intaccando la fascia dei corpi cavernosi ma purtroppo mi dite che giustamente riassorbendosi potrebbe portare un restringimento e accorciamento del pene.

Infine ste benedette protesi pericavernose sarebbero anche loro degne di interesse, ma ancora oggi con la mia ignoranza in materia non mi spiego vome farebbero a seguire l'erezione.

Cioè se sono semirigide ed il pene quasi raddoppia in erezione sarebbero fasce fisse ed il pene scivola sfreganfo con loro?
Oppure vemgono fissate ai corpi cavernosi?

Quinndi conclusione nada dr nada

[#18] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
52% attività
20% attualità
20% socialità
PADOVA (PD)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2008
"Detto questo, l'approccio al desiderio del paziente di plastica estetica dei genitali e psicologico: raramente una patologia come questa non risponde ad approccio psicologico ben fatto: approccio psicologico e relativa terapia che il sistema sanitario nazionale passa".

Caro signore, legga con attenzione le ultime mie righe al post precedente, prima di prendere decisioni.
[#19] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
60% attività
20% attualità
20% socialità
CATANIA (CT)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2010
Gentile Utente,
Aggiungo qualche riflessione a quelle già ricevute.

L'argomento è molto complesso e la sua disamina è medica/andrologica e psicologica, anche nel caso di un iter chirurgico le aspettative e le conseguenze psicologiche relative a modifiche così importanti di un organo così simbolico, devono essere tenute in considerazione.

Un altro step importante è capire se trattasi di dismorfofobia peniena, quindi un disagio chiaramente psicologico o un dismorfismo ( nelle letture che le allego troverà chiarito il messaggio che intendo passarle).

La deflessione del tono dell'umore, le problematiche relazionali, sessuali e la solitudine che prova necessitano ascolti empatici, attenti e competenti...

Talvolta le aspettative di qualche centimetro in più, salvazionistiche e vane, non verranno sanate facilmente e può correre il rischio di avere sempre un divario importante tra l'aspetto "dell'idealità e la realtà".

Un altro aspetto da non sottovalutare è la differenza tra aspetto estetico e funzionalità della risposta sessuale: fase del desiderio, eccitazione ed orgasmo ed eiaculazione.



Le allego delle letture ed un canale salute redatto a quattro mani con un andrologo.


http://www.medicitalia.it/salute/andrologia/127-pene-piccolo-dimensione-dei-genitali.html
http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/2162-genitali-ideali-misure-pene-falloplastica-vaginoplastica.html
http://www.medicitalia.it/salute/pene-piccolo-dimensione-dei-genitali