Utente 342XXX
Buonasera,
in seguito a problemi di vista sono stata ricoverata 10 giorni nel reparto di neurologia. Sono una persona molto ansiosa (ho sofferto di attacchi di panico per anni) e la permanenza in ospedale ha aumentato la mia ansia. Da circa tre giorni è comparsa una fastidiosa tachicardia. L'altra notte ho avuto un episodio di circa 10 minuti in cui la frequenza è arrivata a 150, con numerose extrasistole. Mi hanno dato solo qualche goccia di lexotan e mi hanno fatto un elettrocardiogramma, quando però la crisi era già passata, risultato nella norma (avevo già fatto un altro elettrocardiogramma al momento del ricovero). Dopo quell'episodio il battito cardiaco è rimasto comunque sempre un po' alto (tra gli 80 e i 90) e quando mi alzo dal letto o faccio più movimento sale ancora di più per poi rallentare quando mi fermo o mi stendo con le gambe alzate. La cosa mi crea molto disagio e il terrore che sia qualcosa di grave e pericoloso. Anni fa ebbi più o meno la stessa sintomatologia e i controlli che feci (holter, ecg da sforzo ed ecocuore diedero risultati negativi).
Crede anche lei come tutti che possa essere un fatto ansioso o ritiene opportuno eseguire altri controlli?

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Cara signora
abbandoni l'idea che i suoi sintomi abbiano relazione con il cuore. Lei ha solo bisogno di un bravo psicoterapeuta.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
Grazie per la risposta, che ho visto solo ora.
Nel frattempo, poiché la tachicardia non passava, mi sono recata da un cardiologo amico di famiglia che mi ha fatto un altro ecg. La frequenza era di 140 al momento dell'ecg ma il cardiologo ha detto che si trattava di ritmo sinusale, quindi niente di patologico. Mi ha prescritto un quarto di compressa di Tenormin e 10 gocce di xanax prima di andare a letto. Il battito cardiaco è rallentato immediatamente ma sento ogni tanto come se mi mancasse il respiro e la notte, quando mi metto a letto, non appena sto per addormentarmi partono delle fastidiose extrasistole (credo che siano quelle) che mi fanno risvegliare all'improvviso e non mi consentono di dormire. Inoltre, da stamattina, ho qualche fitta al petto, in corrispondenza del seno sinistro.
Possibile che l'ansia riesca a fare tutto questo?
Ora vorrei sospendere il Tenormin perché la pressione mi si abbassa troppo, ma ho paura che mi torni la tachicardia. E' il caso, secondo lei, di fare un ecocuore o, alla luce di quello che le ho detto, continua a ritenere che non si tratti di sintomi di origine cardiaca?
Grazie, le vostre risposte sono sempre di grande conforto.
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Guardi, come le ho già detto, quel che ritengo personalmente è che lei si debba affidare a un bravo psicoterapeuta, non a un cardiologo. Il betabloccante è un farmaco che da effetti collaterali e nel suo caso va a trattare l'effetto (la tachicardia sinusale) e non la causa di suoi problemi. Se lo assume da un pò di tempo il farmaco non va sospeso bruscamente, ma gradualmente.
La mia consulenza finisce qua.
Saluti
[#4] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
Buongiorno dottore, torno a disturbata per chiederle un parere su un episodio particolare. Intanto, seguendo il suo consiglio, sto lavorando molto sull'aspetto psicologico dei miei problemi. Sono stata molto meglio con la tachicardia e ho ripreso una vita normale. Qualche giorno fa però ho cominciato a soffrire di forti bruciori al petto, che non passavano con l'assunzione di farmaci per lo stomaco. Dietro consiglio del medico ho effettuato ecg ed ecocardiogramma, risultati perfettamente nella norma, a parte un lievissimo prolasso della mitrale in assenza di insufficienza mitrralica. Ho sempre sofferto di extrasistole e negli anni ho eseguito parecchi holter che non hanno mai evidenziato particolari anomalie. Diciamo che il mio cuore è stato molto controllato!! Veniamo al punto. Stamattina mentre ero seduta ho avvertito delle extrasistole di seguito, credo una tripletta, una sola volta. Mi sono molto allarmata perché non mi era mai successo. Poi tutto è tornato nella norma, eccetto la paura che possa ripresentarsi ed essere pericolosa. Pensa che, alla luce di questo episodio, sarebbe necessario approfondire o ritiene che non sia un evento pericoloso? Potrebbe dipendere dall'ernia iatale e dal reflusso che è venuto fuori dalla recente gastroscopia? Posso stare tranquilla anche se dovesse ripresentarsi il fenomeno? Mi scusi ancora per il disturbo, ma mi fido molto del suo parere.
[#5] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Continui il percorso psicoterapeutico e non pensi al suo cuore....informi chi la stà seguendo delle sue paure.
Saluti