Utente 393XXX
A seguito di ingrossamento della prostata e di difficoltà nell'urinare mi è stato diagnosticato di avere una prostata x 2,5 volte la norma, con diametro max di 4,9 x 4,8 x 5 cm ( valutazione eseguita con sonda sovrapulbica ). Presenza di una cisti parapielica del diametro di circa 4,8 cm, non ureteroidrofenosi .
La sto curando con queste medicine: xatral 10 mg compresse a rilascio prolungato - inizialmente ciproxin x 15 gg - supposte topster x 10 gg.
Ieri ho urinato senza catetere alle 8.00, alle 10,00 e alle 13,00 senza difficoltà e con buona pressione. Lasciato l'ospedale a casa e ricominciata la difficoltà urinaria. Il medico, contattato telefonicamente, mi ha detto che con questa cura mi sta preparando all'intervento.
Cosa ne pensa dottore? se c'è da intervenire, in quale modo? E dove? Inutile dire che la fifa mi assale.
Grazie per il vostro ben gradito pensiero.
Anni 56.

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Dr. Mario De Siati
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Gentile lettore , la cisti parapielica non desta alcuna preoccupazione è di frequente riscontro e non ha risvolti importanti per la salute.
Per quanto riguarda la prostata se l'intervento è necessario quando la terapia non riesce a controllare i sintomi e/o si verificano degli episodi di ritenzione urinaria . L'intervento può essere chirurgico od endoscopico in relazione al volume prostatico. Nella sua zona ci sono diversi reparti che eseguono senza alcun problema interventi di ogni tipo sulla ghiandola prostatica.
Distinti saluti