Utente 369XXX
Salve a tutti,
espongo il mio problema nella speranza di capirci qualcosa in più:

è da circa due anni che soffro di un dolore alla gamba sinistra e in misura minore anche a quella destra. Si tratta di un dolore che prende sia il gluteo nella parte superiore, sia dietro la coscia (quando mi siedo) e prende l'interno coscia, credo si chiami adduttore, quando cerco di accavallare la gamba sull'altra. Il dolore a volte sembra essere muscolare, altre è come se avessi un nervo che tira. A volte si fa sentire anche quando mi corico. Premetto che non ho perso forza nelle gambe né ho dolore quando cammino normalmente, per lo più sento questo fastidio da seduto.

Ci sono alcuni eventi che vorrei sottoporre alla vostra attenzione:

- nel 2011 feci un'elettromiografia (per altre cause) che segnalò una lieve debolezza sempre alla gamba sinistra. Il neurologo mi fece fare una RM che evidenziò una protusione discale piuttosto accentuata. Un anno dopo iniziai a fare bodybuilding e corsa (facevo 40km a settimana a 8-10km/h) e non mi preoccupai più di tanto della cosa. Probabilmente con la corsa avrò creato ulteriori problemi là dietro.

- da quando ho smesso di fare palestra ad oggi ho messo su 20kg circa.

- poco prima che iniziasse questo dolore alla gamba di cui vi parlo (quindi due anni fa), feci un percorso in montagna di 7/8 ore a/r e lì ebbi per una settimana circa un dolore alla coscia ogni volta che facevo il movimento di alzare la gamba sinistra per salire le scale.

- ho avuto una breve parentesi in palestra in cui ho fatto una mezz'oretta di panca piana (quella in cui ti stendi e ti stiri) e ricordo che quando mi alzavo dalla panca, non sentivo più per 5 minuti la gamba sinistra (come se si fosse addormentata).

- ho subito un intervento di rimozione di molari (ne avevo due in sovrannumero quindi me ne hanno tolti 4 sotto più altri due sopra) e non vorrei mi avesse "squilibrato" la postura.

Ora mi domando... secondo voi è più probabile che si tratti di un problema al piriforme o di pubalgia o di entrambi insieme? Soprattutto chi è lo specialista per queste patologie? Il neurologo o l'ortopedico? Grazie.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Verduci
24% attività
4% attualità
12% socialità
CARRARA (MS)
Rank MI+ 40
Iscritto dal 2015
Salve,
leggendo la sua storia e la sintomatologia riferita l'ipotesi che ritengo più probabile come fonte del suo dolore è una evoluzione della sua patologia discale, soprattutto se localizzata a livello degli ultimi spazi intervertebrali lombari.

In prima istanza le potrà giovare sicuramente una riduzione del peso corporeo tramite una dieta bilanciata.

Di seguito ritengo utile ripetere un esame RM, considerati anche gli anni trascorsi dalla precedente, per poter valutare al meglio la sua attuale condizione della protrusione discale nota (ed eventuali altre nuove protrusioni discali).

Una volta effettuata la RM si rivolga pure a un neurochirurgo o a un ortopedico che si occupa di ernie discali, per valutare il trattamento più idoneo per lei.

Saluti
[#2] dopo  
Utente 369XXX

Iscritto dal 2015
Salve dottore,
la ricontatto a distanza di un po' di tempo per aggiornarla sulla situazione. Ho effettuato una nuova risonanza magnetica lombosacrale da cui risulta:
"a sede L3-L4, perdita della fisiologica concavità postero-discale su base involutiva annulare.
a sede L4-L5, modesto bulging discale posteriore che impronta il piano epidurale anteriore.
a sede L5-S1, riduzione del tenore idrico discale con presenza di salienza erniaria postero-mediana che comprime il sacco durale; concomitano segni di fissurazione annulare.
Regolare sede ed idratazione dei restanti dischi intersomatici in esame.
Il canale vertebrale è di ampiezza ai limiti inferiori della norma.
Il cono midollare è di volume, sede e segnale regolari.

Alla luce di questo esito può essere spiegata questa sintomatologia dolorosa in zona adduttori-sartori?