Utente 174XXX
Buongiorno, in attesa della visita ortopedica fissata per il prossimo Gennaio, chiedo cortesemente un Vostro parere in merito all'esito della RM lombo sacrale appena effettuata, prescritta da un Ortopedico del SSN, a valle di una visita che non ha evidenziato nessuna problematica evidente.

Premetto che mi sono recato dall'ortopedico dopo due visite urologiche e una ecografia al testicolo destro (nessun problema riscontrato se non una ciste ritenuta troppo piccola per generale la problematica in questione) per fastidi ricorrenti nella zona dell'epididimo, trattati senza successo con antibiotici e successivamente antinfiammatori. Tutti gli urologi interpellati, sapendo che al fastidio era correlato una sorta di tendinite alla gamba destra, mi hanno consigliato di non proseguire gli accertamenti sul testicolo considerando il fastidio un "dolore di riflesso" dovuto ad infiammazioni ricercabili altrove.

Vado per i 40 anni, altezza 1.83 e peso recentemente sceso da 92/90 a 85 (corsa blanda aerobica).

Riassumendo, quindi, il fastido al testicolo si presenta in concomitanza con quello alla gamba (parte interna e posteriore, con interessamento del polpaccio fino alla zona esterna del piede). Il fastidio NON è costante, si protrae generalmente per giorni per poi sparire anche per settimane, e viene decisamente alleviato dalla corsa - 1 h a ritmi blandi (aerobici) - e successivo allungamento.

L'esito della RM è il seguente. Chiedo cortesemente un parere anche sull'opportunità di proseguire con la corsa (il nuoto non è il mio forte e incompatibile con le mie attività) visti i benefici.

"segni di iniziale spondiloartrosi, con fenomeni di disidradazione ed aspetti di tipo degenerativo del disco a livello L5-S1. Il disco a tale livello mostra soltanto una modesta protrusione posteriore, focalmente più evidente in sede postero - paramediana sinistra, che contatta il sacco durale in prossimità dell'emergenza da esso delle radici S1, senza improntare tali strutture in maniera evidente. Il disco, inoltre, mostra una stria di tenue ipertensività di segnale T2 postero - paramediana sinistra, come per parziale sovvertimento delle fibre anulari.sufficientemente regolare l'idradazione degli altri dischi intersomatici esaminati a livello lombare, che non mostrano alterazioni di rilevante significato protusivo od erniario. iniziale ipertrofia degenerativa delle faccette articolari prevalentemente a livello L5-S1. Nei limiti della norma l'ampiezza del canale spianale e sufficientemente conservata anche quella dei forami di coniugazione a livello lombo - sacrale. cono midollare a livello L2 di normale morfologia ed intensità di segnale. cauda regolare. Non si rilevano alterazioni morfo - intensitometriche da lesioni post traumatiche recenti o da processi focali a carattere evolutivo a carico dei metameri rachidei esaminati, che mostrano un regolare allineamento dei profili murali somatici posteriori".

La spondiloartrosi in questione, è come un'ernia?
Grazie,
Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Speziali
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La spondiloartrosi non sottintende un'ernia ma è espressione di un processo degenerativo e quindi di invecchiamento della colonna che interessa i dischi intervertebrali e le faccette articolari.
[#2] dopo  
Utente 174XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio per la risposta. Approfitto per chiedere se a suo parere è opportuno avviare da subito un "intervento" (posturale, fisioterapia, supoprti per la colonna durante la corsa, seppur blanda, ecc.) per rallentarne il decorso - e se si quale - o se al momento ogni intervento è precoce.
Saluto cordialimente.