Utente 394XXX
Salve, volevo chiedere un'informazione. E' da Sabato 24 Ottobre che soffro di alcuni problemi; in primis, un leggero tremolio, come se non riuscissi a rimanere immobile, oltre ad una temperatura che a volte (soprattutto di mattina) scende a 35,7 °C, una sensazione leggera di vertigini e un'accelerazione del battito cardiaco, che presenta ormai una media di 85 bpm. Secondariamente, a partire da Domenica, sono scomparse le vertigini e i cali di temperatura, ma ho iniziato ad avere maggiori difficoltà respiratorie, mi sembra di avere il cuore schiacciato da qualcosa, faccio fatica ad effettuare respiri profondi, mi sembra di avere il fiato corto e comunque, quando arrivo al picco del respiro, sento un leggero dolore. E' come se respirassi subito dopo esser stato vittima di uno spavento. Il medico di base mi ha prescritto Levopraid per 10 giorni, 10 gocce due volte al giorno (giorno e sera).Ho effettuato le analisi del sangue in ospedale, gli unici valori fuori dalla norma sono Globuli rossi 4,41 mil./mmc, Emoglobina 12,9 g/dl e RDW 11,9 cv%. Sono comunque valori lievemente al di sotto dei valori minimi di riferimento. Ho effettuato un elettrocardiogramma, con esito: Tachicardia sinusale e ECG normale. La diagnosi ricevuta all'ospedale è: stato ansioso. Oggi ho assunto il Levopraid per due volte, però non mi sembra di aver ottenuto dei miglioramenti. Potrebbe esserci altro, invece che solo uno stato ansioso? Come potrei in ogni caso migliorare la mia situazione? Volevo inoltre aggiungere che ho l'ernia iatale e oltre ad assumere Lansoprazolo, assumo anche Kestine per del catarro che ho continuativamente da Gennaio ( non ho alcuna allergia, poichè il test dell'allergia ha dato esito negativo).

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
48% attività
20% attualità
20% socialità
LATINA (LT)
Rank MI+ 88
Iscritto dal 2012
Guardi, da quanto riporta direi che si può escludere, tutto sommato, che il cuore sia responsabile dei suoi sintomi e con i limiti della distanza, mi sento di condividere la diagnosi di nevrosi d'ansia. Per questo lei deve rivolgersi a uno psicoterapeuta e non a noi cardiologi.
Saluti cordiali
[#2] dopo  
Utente 394XXX

Iscritto dal 2015
Salve Dottore, la ringrazio per la risposta.