Utente 394XXX
Salve dottori, premetto che scrivo qui non perchè avverto problemi ma per qualche dubbio. Premetto che ho un varicocele lieve come ha detto l''andrologo che mi ha visitato, dopo l''esame dello sperma mi ha detto che non necessità d''operazione (anche se io voglio eliminarlo comunque :) ), mi ha rassicurato che in nessun modo può influire sull''erezione, qualità sessuale ecc. e vabe penso che non sia un problema.

Gli spiegai alcuni episodi di disfunzione erettile legati ad ansia da prestazione e mi ha prescritto 10mg di levitra prima del rapporto. Come scritto l''ho assunto prima del rapporto con risultati più che soddisfacenti, non andava proprio giù per intenderci :).

Tutto ciò è successo a inizio Settembre siccome la mia ragazza vive distante.

Ora ho un piccolo dubbio, non so se sono miei film inutili mentali, mentre mi masturbo in bagno come sempre raggiungo la mia eccitazione/erezione massima però in alcuni momenti di deconcentrazione non è costantissima (ripeto non so se sto esagerando io), poi naturalmente mi concentro un po'' e riacquista la sua massima fino all''eiaculazione.

Ora le mie domande che pongo a voi dottori cari sono:
-Se io ho assunto il levitra un mese e passa fa e ho avuto l''erezione al massimo e in maniera duratura vuol dire che i problemi oganici si possono escludere? O il levitra maschera anche i problemi oganici (vascolari ecc)

-Se raggiungo la massima erezione in masturbazione a seconda dell''intensità dell''immaginazione (voglio dire se mi distraggo un attimo distogliendo il pensiero perde un attimo di rigidità, poi mi riconcentro e riprende l''erezione massima) possiamo escludere problemi di natura organica?

Grazie dottori

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
la sua età tende ad escludere fattori organici, che comunque andavano valutati ed evidenziati in sede di visita, sulla base di fattori di rischio (alcool, fumo, diabete droge),non sulla qualità dei sintomi come fa lei, che comunque è comprensibile non essendo del mestiere. In ogni caso è compito dell' andrologo che l' ha in cura definire la causa del suo deficit erettivo: gli ponga la domanda direttamente.
[#2] dopo  
Utente 394XXX

Iscritto dal 2015
Caro dottore, le domande gliele farei ma purtroppo ad ogni domanda si sganciano soldi qui :).

Siccome sono dei piccoli dubbi non penso sia necessario fare qualche altra visita, il sito sembra molto interessante.


In parole povere il Levitra se da ottimi risultati come li ha dati a me si possono evitare problemi organici ?
[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

per avere una buona erezione bisognerebbe
1. non avere problemi psico-emozionali (da secoli si dice che "il pene non deve avere pensieri" perché si sapeva che se non si è tranquilli non si può avere una buona erezione),
2. avere delle arterie che si dilatano ( cosa abbastanza ovvia fino ai 50-60 anni) in seguito ad uno stimolo erotico o meccanico (stimolazione dell'asta da parte delle dita ) innondando i corpi cavernosi con una grossa quantità di sangue
3. delle vene o "sistema venoso" che si chiuda in maniera concreta impedendo al sangue di uscire e determinando una rigidità ( è il principio della camera d'aria o della vasca da bagno) che consenta di penetrare ed avere un buon rapporto sessuale.
4. in linea di massima, una volta raggiunta la rigidità, questa dovrebbe mantenersi "spontaneamente" per 30-40 secondi (il tempo sufficiente per penetrare) dopo di che saranno le pareti genitali della o del partner a stimolare il pene e , quindi, le arterie mantenendo la rigidità ottimale fino all'orgasmo.

Così come ci possono essere maschi con familiarità vasculopatica che hanno arterie "insufficientemente dilatabili" già a 30-40 anni così ci possono essere soggetti con un sistema venoso "patologico" a livello familiare ( emorroidi, varicocele, vene varicose...) incapace di determinare una buona veno-occlusione ( la valvolina della camera d'aria che non funziona, il tappo della vasca da bagno che non chiude bene),
In queste circostanze il maschio non si sente più "padrone" della propria erezione e tende ad avere una sorta di incertezza, ansia, paura di non farcela, stress che induce l'organismo a produrre un ormone " l'adrenalina" (l'ormone dello stress) che tende a chiudere le arterie del pene oltre ad altre. Si tratta di capire a quale gruppo di pazienti " ideali" lei possa appartenere e prendere le decisioni conseguenti
cari saluti
[#4] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Detto che la fuga venosa non esiste e la famosa valvolina non esiste e lavori su ampia scala hanno dimostrato la non interdipnedenza fra varicosità venose varie e deficit erettivo (almeno dal 1990 in poi, ma forse ci si dimentica chissà perchè...) se levitra ha dato ottimi risultati nulla può essere escluso.
Da dire:
lei ha diritto ad uina diagnosi, quindi se non viene posta ha il diritto di arrabiarsi e di farsela fare gratuitamente,
esiste il sistema sanitario nazionale che costa poco o nulla.
[#5] dopo  
Utente 394XXX

Iscritto dal 2015
Dottori grazie per le risposte.

Al Dottor Pozza, il punto che m'interessa di più è il 3, cioè problematiche legate al sistema venoso, lei ha citato che può presentarsi in pazienti con vene varicose in famiglia, varicoceli ecc.

Io ho un varicocele lieve da curare e ho mia madre con problemi di vene varicose alle gambe. Come si può fare per controllare se il sistema venoso che fa rimanere il sangue nel pene in modo corretto sia apposto?

Al Dottor Cavallini, vorrei evitare il sistema sanitario gratuito sinceramente. Dottore lei dice che problemi al sistema venoso (che permette di trattenere il sangue nel pene correttamente) non esistono?
E' solo qualcosa di psicologico? In ogni caso se col levitra il pene mi è rimasto eretto per tanto tempo si possono escludere problemi di tipo VENOSO? Oppure possono esserci nonostante le buone prestazioni date dal levitra?

Grazie ancora, gentilissimi
[#6] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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la fuga venosa è una patologia inesistente e morta e sepolta in quanto tale dal 1990 o giù di là. Credere ancora il simili facezie ....
Allora il sistema sanitario non le va, il privato nemmeno.
Lo vuole affrontare o no il problema o vuol rimanere dietro computer?
[#7] dopo  
Utente 394XXX

Iscritto dal 2015
Il sistema privato mi va ma non posso per motivi economici in questo periodo, per altro sto curando un varicocele e l'andrologo mi ha consigliato un ecocolordoppler, spermiogramma,spermiocoltura. Farò questi accertamenti e risolverò il varicocele ma ho anche un altro problema di tutt'altro ambito a cui sto combattendo e che sto dando priorità dato che mi crea infelicità.

Ma l'ecocolordoppler (non mi ha specificato se basale o dinamico) a cosa serve in questo caso? Se posso chiedere...

Apprezzo lo spronamento, anche io la penso come lei, sono per il " datti una mossa! ".
[#8] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

il dottor Cavallini non crede alla patologia venosa , è nel suo sacrosanto diritto
io invece
credo che le vene nel loro complesso siano strutturate in maniera simile e risentano di condizioni strutturali e genetiche chiare. Per 30 anni ho fatto il chirurgo generale e la familiarità delle vari, delle emorroidi e del varicocele è un dato di fatto. perchè non dovrebbe avvenire qualcosa alle vene del pene?
Ad un giovane che mi consulta per problemi erettili chiedo sempre , con insistenza, se nella sua grande famiglia materna e paterna esistano casi di patologia venosa
Gli esimi specialisti che continuano a pubblicare articoli scientifici su riviste qualificate parlando di Disfunzione Veno Occlusiva Cavernosa sono tutti ignoranti ? Anche loro non conoscono o non sono stati avvisati del "funerale per la morte" della patologia venosa avvenuta nel 1990 quando a Boston Krane, Goldsmith, Padma Nathan . a LosAngele Tom Lue, a Brussel Eric Wespes ed altri postulavano i primi parametri della circolazione venosa ?
Quante volte operando i peni ( ne ho operati oltre 1000) vedo che nei pazienti "venosi" il sistema pericavernoso è sostanzialmente diverso da quello dei pazienti arteriopatici, estremamente dilatato, convoluto, fragile,,,
Quindi, nel rispetto delle opinioni altrui io continuo a proporre i vari farmaci vasodilatatori, le PGE1, le protesi peniene a quei, non rari , giovani che non riescono ad avere una vita sessualmente adeguata anche dopo lunghe teraoie psicologiche. Finora non ho grossi rimpianti
cari saluti
cari saluti
[#9] dopo  
Utente 394XXX

Iscritto dal 2015
Grazie anche al Dottor Pozza che esprime le sue idee dalle sue preziosissime esperienze.

Una domanda volevo porle, ma se un individuo ha insufficienza venosa al pene e assume viagra avrà comunque tutti gli effetti del farmaco o sarà inefficace dato che le vene non trattengono il sangue al pene?
[#10] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Gli esimi specialisti che continuano a pubblicare articoli scientifici su riviste qualificate parlando di Disfunzione Veno Occlusiva Cavernosa sono tutti ignoranti ? Anche loro non conoscono o non sono stati avvisati del "funerale per la morte" della patologia venosa avvenuta nel 1990 quando a Boston Krane, Goldsmith, Padma Nathan . a LosAngele Tom Lue, a Brussel Eric Wespes ed altri postulavano i primi parametri della circolazione venosa?

Caro diego,
se fossi in te controllerei le date di pubblicazione. Ti aggiungo Goldstein. e il link
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=erectile+dysfunction%2C+venous+leakage ovoe potrai controllare con tutto il tempo a tua disposizione che chi sostine fuga venosa ha quaòlche problema. Personalmente ho visitato qualche centinaia di pazienti con diagnosi di fuga venosa, fatta da qualcun altro. La stragrande maggfioranza sistemata con un po di psicologo, senza ricorrere a protesi che ti riconosco essere maestro incontrastato

Caro signore,
strano affrontare patologie che si ama dire correlate (varicocele e deficit erettivo) a pezzi.
Saluti.
[#11] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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"Gli spiegai alcuni episodi di disfunzione erettile legati ad ansia da prestazione e mi ha prescritto 10mg di levitra prima del rapporto".
Dimenticavo qua si parla di ansia....a già dimenticavo le fughe venose sono particolarmente ansiose.