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Febbre bassa

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  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008

    Febbre bassa

    Gent. Dott.
    ho un bambino di 4 anni e da aprile si sta ammalando quasi ogni mese con febbre alta (38.oo/39.00)mal di gola, a volte con placche alle tonsille, e oggi anche un po di muco nei bronchi. La pediatra dopo la visita mi prescive l'antibiotico (augmentin per sette gg) (oggi mi ha prescitto Zitromax per tre gg), areosol e l'efferalgan per abbassare la febbre. Ogni volta il decorso è lo stesso : febbre alta i primi tre giorni, poi la temperatura si abbassa a 35.00/35.04 con sudorazione fredda e pallore per un giorno e poi torna tutto normale.Negli anni scorsi ha sofferto di asma bronchiale ma ora non più. Vi chiedo : l'abbassamento della temperatura ci eccessivo può essere pericoloso? cosa fare? Perchè ultimamente si ammala c0sì spesso devo effettuare una visita da uno specialista? Quale?



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 472 Medico
    Perfezionato in:
    Pediatria
    Medicine non convenzionali

    Risponde dal
    2007
    Si cara Signora
    l'abbassamento improvviso della febbre può anche far collassare il bambino.

    Non c'è niente di peggio a mio parere che intervenire subito con antibiotici senza aver fatto almeno un tampone faringeo, con coltura ed antibiogramma, per saggiarne la sensibilità e l'efficacia contro quel particolare batterio, se c'è...perchè non è detto!
    Se batteri non ce ne sono, e si tratta invece di forme influenzali virali, l'antibiotico non solo è inutile, ma potrebbe anche essere dannoso; perchè indebolisce ulteriormente le difese immunitarie.
    Per quanto concerne la mia esperienza con l'azitromicina, a suo tempo, quando lavoravo in ospedale, notavo che tutti i bambini avevano lo stesso iter come se l'antibiotico (monodose per tre giorni) andasse a mettere un coperchio su una pentola di acqua in ebolizzione. Per un pò il "bollore" sembrava tacere e poi tutto traboccava: dopo qualche giorno la febbre si ripresentava ancora più violenta e i sintomi più preoccupanti. Della qual cosa informai anche la Commissione farmaci.

    Cosa fare? Innanzitutto fare almeno le analisi generali ed un tampone faringeo quando le placche sono visibili e prima di somministrare alcunchè. Potrebbero anche essere placche di fibrina su tonsille "spugnose" e dare l'aspetto di pus, senza in realtà esserlo.
    Fare anche lo studio delle immunoglobuline (stesso prelievo) e la ricerca sierologica per Mycoplasma e compagnia bella, frequente nelle piccole comunità (asili nido e asili).
    I piccoli infatti amichevolmente... si scambiano germi nelle comunità, e praticamente son sempre "raffreddati" o in preda a febbri.

    Non c'è da preoccuparsi, ma neppure da accontentarsi con la somministrazione di
    anti-biotici,
    anti-febbrili,
    anti-catarrali
    anti-mamme preoccupate!(magari per evitare di essere disturbati dalle mamme!).

    Una cauta attesa, il costante (e fastidioso per il pediatra..) controllo del piccolo, senza intervenire sempre col carrarmato durante la febbre alta è doveroso!
    Non intervenire se il piccolo mantiene le sue normali attività, beve regolarmente, suda, urina e defeca e mantiene buone le sue condizioni generali. Non guardate il termometro ma guardate il comportamento del bambino. Ci sono piccoli che con febbre a 40 continuano a giocare, ridere e bambini che con 38 sono abbatuti...

    L'andamento della febbre aiuta nella diagnosi e quindi va osservata. Tacitandola appena insorge non va bene perchè spesso, proprio nelle forme virali raggiunge un massimo e scende da sola lasciando in regalo al piccolo una bella scorta di anticorpi. Una diagnosi certa è sempre auspicabile!

    Legga i miei consulti a proposito cliccando sul mio nome a sinistra. Troverà consigli spero utili.
    La saluto cordialmente. Mi tenga al corrente le risponderò appena possibile non avendo sempre un pc a disposizione

    Dr.Agnesina Pozzi




  3. #3
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008
    Gent.dott.ssa
    la ringrazio per la scrupolosa risposta che mi ha inviato, vorrei aggiungere che nel mese di maggio ho fatto alcuni esami del sangue al piccolo perchè lo vedevo anemico (e perchè io ho avuto il titolo alto e ho fatto l'intera cura di pennicellina intramuscolo, al successivo controllo ematico il titolo si era abbassato di molto ma non era tornato ai vali normali, sono sottocontrollo da un reumatologo) i risultati ematici sono i seguenti : Titolo anti-Streptolisinico 580, DNasi streptococcica 747, IgE totali 94,Ves 19, Leucociti 4.6, Eritrociti 4.46 Emoglobina 11.6, Ematocrito 33.5, MCV 75.1, MCH 26.0. La coprocoltura (Salmonella shighella e campylobacter) fatta 20gg prima era negativa; mentre il tampone faringeo fatto un mese prima era positivo allo streptococco beta emolitico gruppa A. A seguito dell'analisi ematologica la padiatra ha prescitto augmentin per 7 gg. Il successivo tampone risultò negativo. Ora le chiedo, alla alla luce di quanto ho aggiunto cosa devo fare ? La mia pediatra dice niente.E' giusto cosi o devo fare altre indagini? quali? Posso fare una cura preventiva con immunostimolanti? La ringrazio per l'attenzione e aspetto suoi preziosi consigli.



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 472 Medico
    Perfezionato in:
    Pediatria
    Medicine non convenzionali

    Risponde dal
    2007
    Con uno streptococco in circolo, niente è troppo poco. Dopo un mesetto occorre rivalutare i parametri, ma non tanto il TAS dal momento che è un titolo anticorpale che si mantiene alto per molto tempo ed è la nostra risposta di difesa all'infezione che però prescinde dalla stessa. Ossia possiamo avere un titolo alto senza avere un'infezione in atto, e ciò si valuta controllando gli indici infiammatori. Il tampone va ricontrollato a distanza dalla sommnistrazione di antibiotico, per la possibile latenza. Controllate anche il ferro perchè sebbene il numero dei globuli è nella norma, questi sono di calibro ai limiti inferiori della norma ed hanno minore pigmento; entrambi probabili segni di carenza di ferro; cosa possibile per infezioni ripetute, perchè il ferro si abbassa e se è basso vanno reintegrate le scorte con terapia orale.
    Per quanto riguarda le infezioni recidivanti delle vie aeree, sia la medicina allopatica che qualla omeopatica hanno dei rimedi abbastanza efficaci. Insieme alla terapia che le prescriverà il suo medico, potrei consigliarle (essendo innocui e privi di effetti collaterali), gli oligoelementi
    Manganese-Rame, una dose ogni 3-5 giorni nella stagione autunno inverno, insieme a oligoelemento Zolfo, stessa dose, cinque minuti dopo; e Rame-Oro-argento, oligoelementi, una dose una sola volta alla settimana. Vanno a rinforzare il terreno costituzionale rendendolo meno vulnerabile.

    Cordiali saluti
    Dr.Agnesina Pozzi




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