Utente 264XXX
Buongiorno,
non so bene dove inserire questa domanda. ho 25 anni e un forte e persistente disturbo d'ansia che cerco di tenere sotto controllo con psicoterapia comportamentale individuale e di gruppo, fino ad ora con scarsi risultati.
Da qualche tempo avverto durante la notte forte tachicardia (sensazione che il cuore mi scoppi letteralmente nel petto...) e intense sudorazioni (mi sveglio madida di sudore). Il tutto è spesso correlato ad incubi in cui ho la stessa tachicardia e vado nel panico, mettendomi a urlare in strada o pregando chi in sogno mi sta accanto di chiamare aiuto.
Non riesco più a distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è (nel senso che non capisco se sto male perché faccio incubi, o se al contrario l'incubo è un campanello d'allarme per avvisarmi che sto realmente male).
I disturbi scompaiono durante il giorno o comunque non raggiungono la stessa intensità.
Soffro di aritmie ed extrasistoli "benigne" che tengo sotto controllo abbastanza spesso con le dovute visite, holter, prove sotto sforzo etc. e i medici hanno sempre attribuito ai miei problemi cardiaci un'origine nervosa, ma non ne sono mai stata pienamente convinta (ho un prolasso mitralico e, in famiglia, casi di cardiopatie).
Sono fumatrice (5/6 sigarette al giorno) e ipotesa (pressione generalmente sui 90/60, spesso anche meno).
I miei psicoterapeuti attribuiscono il tutto all'ansia ma vorrei capire da voi se è il caso che io mi sottoponga all'ennesimo check-up cardiologico o se la cosa potrebbe anche essere causata da problemi di pressione. Grazie mille
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Cara signora,
Con i grossi limiti del web consulto, mi pare che lei abbia centrato il suo problema, che non può essere risolto ne' dall'intenista, ne' dal cardiologo.
Inoltre mi permetta di farle garbatamente notare quanto sia stridente la sua preoccupazione incentrata sul cuore e la sua abitudine al fumo: che siano 2-5-10 sigarette al giorno importa poco: se ha a cuore il suo cuore e la salute del suo organismo smetta da stasera!!
Mi pare anche di capire che il suo disturbo d'ansia generalizzata (DAG/GAD) tragga ben pochi benefici dalla sola terapia cognitivo-comportamentale e che necessiti di essere integrato con una terapia farmacologica data da uno specialista del settore.
Se i cardiologi che presumo abbia consultato, hanno escluso malattie cardiache, lei per stare bene deve curare l'ansia che nel suo caso è la sua vera malattia.
Saluti cordiali,
Caldarola.