Utente 394XXX
Buongiorno dottore,
mia moglie è stata operata per rimozione della cataratta all'occhio destro 22 giorni fa ed è in attesa di fare la stessa operazione all'occhio sinistro fra 19 giorni.
Questa, al momento, è l'unica patologia di cui soffre agli occhi.
Prima dell'intervento usava gli occhiali solo per leggere e non presentava alcun problema nella vita di relazione, nelle attività domestiche e alla guida dell'automobile.
Purtroppo trascorsi 20 giorni dopo l'intervento all'occhio destro, il chirurgo che l'ha operata le ha diagnosticato una sensibile miopia (Sf -1,75 - Cil -0,75 - Asse 60) e quindi la necessità di portare permanentemente occhiali per vedere da lontano.
Questo fatto le ha provocato una grande delusione (per non dire depressione) ed una forte preoccupazione in attesa del prossimo intervento. Infatti al momento, nonostante la visione con l'occhio sinistro risulti offuscata, riesce ancora a svolgere tutti i suoi compiti senza occhiali con una certa disinvoltura. Ciò non sarà più possibile se il secondo intervento dovesse dare lo stesso risultato del primo.
Premesso che il cartellino del cristallino artificiale inserito nell'occhio destro ha le seguenti caratteristiche:
MODEL: SN60WF POWER 19.0 D
LENGTH: 13.0 mm
OPTIC: 6.0 mm
e che non conosciamo ancora le caratteristiche del cristallino da inserire
prossimamente nell'occhio sinistro, Le chiedo, secondo Lei:
1) quanto è successo nell'occhio operato è da ascrivere a qualche errore commesso in fase di misurazione?
2) per evitare questo inconveniente sarebbe stato necessario inserire un cristallino con POWER maggiore (20.0 D) o minore (18.0 D)?
3) sarà possibile scegliere il secondo cristallino in modo da compensare la miopia dell'occhio destro, mantenendo la capacità visiva attuale dell'occhio sinistro, ovviamente rimuovendo il solo effetto della cataratta?
4) quando ciò fosse possibile vi possono essere delle conseguenze in futuro per la salute degli occhi, dato che uno sarebbe utile per vedere da vicino e uno per vedere da lontano?
La ringrazio per l'attenzione
Giovanni
[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino
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caro Giovanni

nessun problema , mi pare che sia trascorso poco tempo per trarre conclusioni.
Aspettiamo altro intervento di cataratta .
Se riesce a far operare l’altro con obbiettivo EMMETROPIA
la sua signora andra’ in monovisione e non avra’ bisogno di occhiali da lontano , ne da vicino.

sue domande

1) quanto è successo nell’occhio operato è da ascrivere a qualche errore commesso in fase di misurazione?

risposta
assolutamente NO
l’occhio e’ materiale biologico , non un pezzo di plastica
per quanto la misurazione possa essere perfetta , ci sono variazioni di tipo BIOLOGICO
se proprio questa lieve miopia residua da’ fastidio , puo’ eseguire un laser

2) per evitare questo inconveniente sarebbe stato necessario inserire un cristallino con POWER maggiore (20.0 D) o minore (18.0 D)?

risposta
ha la biometria eseguita alla signora?
pupillometria?
aberrometria?
refrazione preoperatoria?
refrattometria computerizzata?
Non siamo qui mica a sparare sciocchezze in rete.
La biometria non e’ come prendere il diametro di una gomma per la bicicletta.
La biometria e la scelta della lente sono atti medici che il medico specialista oculista
fa alla luce di una serie di parametri.


3) sarà possibile scegliere il secondo cristallino in modo da compensare la miopia dell’occhio destro, mantenendo la capacità visiva attuale dell'occhio sinistro, ovviamente rimuovendo il solo effetto della cataratta?


risposta

come le dicevo
punti sull’EMMETROPIA per l’altro occhio

4) quando ciò fosse possibile vi possono essere delle conseguenze in futuro per la salute degli occhi, dato che uno sarebbe utile per vedere da vicino e uno per vedere da lontano?

risposta

la MONOVISIONE e’ l’intervento privato per risolvere la PRESBIOPIA piu’ diffuso al mondo.


per cui dica alla signora di godersi la miopia e per ora lei lasci fare al suo medico oculista.


Nel caso volesse un parere alla luce della valutazione clinica alla sua signora
nella sua citta’ vivono e lavorano almeno 2 grandi oculisti

CLAUDIO GENISI
e
ALESSANDRO GALAN


buona giornata
[#2] dopo  
Utente 394XXX

Iscritto dal 2015
Caro Dottore,

non so proprio come ringraziarLa per la sollecitudine e la completezza con cui mi ha risposto.
Le chiedo scusa se da qualche quesito che le ho posto è trasparsa la presunzione di un ignorante in materia quale effettivamente io sono.
Quello che Lei ha scritto è stato più che sufficiente a rassicurare mia moglie che mi ha pregato di ringraziarLa sentitamente.
Proprio oggi, abbiamo avuto un colloquio con il Chirurgo che dovrà operarla al quale abbiamo proposto la soluzione in monovisione che Lei ci ha suggerito.
Abbiamo saputo che l'obbiettivo dell'operazione era quello di consentire una visione da lontano ma le difficoltà presentatesi in fase di misurazione preoperatoria hanno prodotto la miopia all'occhio destro.
Comunque il nostro Oculista ci ha detto di decidere se programmare l'intervento per la monovisione, con eventuali problemi di adattamento postoperatorio, o per la doppia miopia, come da protocollo nell'ospedale in cui svolge la sua attività. La scelta è stata MONOVISIONE!
RingraziandoLa ancora infinitamente per la sua gentilezza le auguro una buona giornata

Giovanni
[#3] dopo  
Dr. Luigi Marino
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Giovanni caro

in bocca al lupo alla sua signora per intervento.

Sono felice che questo sito di MEDICITALIA

si sia dimostrato ancora una volta utile per un paziente

un forte abbraccio e buona giornata