Utente 394XXX
Gent.le Dottore
ho provato a leggere la moltitudine di risposte a casi anologhi al mio ma comunque mi rimangono dei dubbi perchè non sempre ho trovato delle dirette corrispondenze tra la mia diagnosi e quelle presenti nel web, per cui ho deciso di mandarle questa mail per chiarirmi del tutto la situazione.
Innanzitutto sono stata operata allo IEO il 10/08, quadrantectomia radioguidata super-esterna mammella destra + BLS omolaterale, no quadrante mediale.
Riporto i dati della diagnosi nella lettera di dimissione:
carcinoma duttale ben differenziato con ridotta componente intraduttale di tipo cribriforme. Linfonodi sentinella esenti da metastasi.
pT1c (1.7cm) pNSent Neg(0/2) MX G1 invasione vascolare assente
Recettori ormonali: ER95% PgR95% Ki-67 15% c-erbB2: assenza Ca 15-3: 16.2 u/ml
Mi è stato prescritto Tamoxifene 20mg/die che non ho ancora iniziato e sedute di radioterapia (21) che comincerò a breve.
Le mie domande sono le seguenti:
1 - nel caso di recidiva, questa è sempre dello stesso tipo (nel mio caso G1) o può manifestarsi sotto altre forme? se si perchè? o meglio in caso fossero rimaste delle cellule maligne, svilupperebbero un tumore analogo a quello di cui sono stata operata o diverso?
2 - è assodato che un tumore scaturisce da un'infiammazione o non ci sono basi certe per affermare ciò?
3 - la radioterapia diminuisce il rischio di recidiva, può contribuire invece all'aumento del rischio di altre forme tumorali?4 - qual'è la percentuale di rischio dopo la radioterapia? intendo facendo solo questa azione preventiva, purtroppo ho avuto diverse risposte ma poco chiare
5 - il tamoxifene è un farmaco che agisce nella prevenzione del tumore al seno o anche altri tipi di tumori in altri organi?
6 - l'uso del tamoxifene può far aumentare il rischio normale di altri tumori? se si quali sono i dati più significativi?
7 - e anche qui ho trovato percentuali poco chiare: mi potrebbe dire le percentuali di rischio recidiva dopo 5 anni di cura con tamoxifene? e dopo 2 anni?
8 - ci sono dati sull'efficacia delle diete preventive? o l'assunzione di integratori come l'indolo,curcumina, artemisia? nel caso ne avesse mi faccia sapere non credo nei miracoli e ai maghi ma semplicemente negli aiuti alla medicina ufficiale.

Purtroppo mi trovo di fronte ad una scelta molto difficile, essendo in età fertile e non avendo ancora avuto figli so che l'assunzione del tamoxifene comprometterebbe la possibilità di una gravidanza e al termine della cura avrei 45 anni.

Personalmente gradirei un suo consiglio al riguardo, e mi scuso per questa sfilza di domande dirette ma purtroppo ho chiesto un paio di consulti e non ho avuto delle risposte precise alle mie domande.
La ringrazio anticipatamente per la disponibilità.

[#1] dopo  
Dr. Mirco Bindi
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Gentile signora. nel 2008 è stato asportato il carcinoma mammario (T1c) e ha eseguito la radioterapia sul seno residuo. Non ha assunto il tamoxifen perché giustamente desidera avere figli e non vuole compromettere questa possibilità. Se non sbaglio sono passati 7 anni e non ci sono segni di malattia oncologica. Le sette domande che fa sono corrette, ma preferisco darle una risposta diversa.
Il cancro mammario al suo stadio guarisce nel 98% dei casi. Naturalmente è presto per dire se Lei rientra nel 98% o nel 2%, Ci vogliono almeno 20 anni per vedere come andrà a finire. Cellule silenti metastatiche invisibili alla attuale tecnologia decidono autonomamente quando riprendere la loro crescita nell'organo che le ha ospitate per lungo tempo. La medicina non sa per quale motivo una cellula metatatica agisce in questo modo.
La risposta la trova nel libro "The China Study" e in "L'alimentazione della prevenzione del cancro" ambedue ordinabili sul Giardino dei libri. Li legga e vedrà che le sue 7 domande perdono di consistenza. Cordiali saluti