Utente 334XXX
Buongiorno gentile specialista,
Ho 34anni e ho avuto una gravidanza senza alcun problema in termini circolatori ma ho una forte familiarità per la patologia.
Nei mesi scorsi (luglio 2015) ho effettuato un ecocolordoppler poiché riscontravo alcuni fastidi come pesantezza alle gambe e e peggioramento visivo delle vene della gamba sx, evidenziato anche dal mio curante.
Questo il referto:
Circolo venoso profondo pervio e competente bilateralmente.
Incompetenza della giunzione safenofemorale sx con reflusso in collaterale della grande safena.
Competente la giunzione safenopoplitea bilateralmente.
Insufficienza del sistema venoso superficiale di sx con ectasie venose in relazione al territorio di collaterale anteroesterna della grande safena.
Circolo venoso superficiale senza alterazioni rilevanti a dx.
Assenza trombosi venose in atto.
Conclusioni
Insufficienza venosa superficiale a sx.
Si consiglia terapia chirurgica e compressione in atto.
Autoreggente cl. Compressione 1
Indosso la calza da circa 2 mesi ma la situazione sembra addirittura peggiorata. Il mio curante dopo aver riscontrato un indurimento nella zona del polpaccio mi ha prescritto terapia con Prisma 2 al gg per 4 gg e poi 1 al gg per 15gg ma mi ha prospettato a breve terapia chirurgica.
Le mie domande sono:
1. Le calze possono aver peggiorato la mia condizione?
2. L'intervento chirurgico è così urgente?
Grazie in anticipo
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
anche se è improbabile che l'uso di una calza elastica possa aver peggiorato la Sua condizione, la scelta del tipo, modello e classe di compressione rappresentano parametri critici la cui scelta andrebbe riservata allo specialista.
Non possiamo a distanza valutare in cosa consista l'"indurimento" del polpaccio che riferisce e se la terapia prescritta sia appropriata.
Consideri tuttavia che un quadro di insufficienza venosa abbandonato a se stesso tende naturalmente a peggiorare influenzando negativamente, risultati (anche estetici), estensione e stabilità nel tempo di una procedura chirurgica