Utente 395XXX
Salve a tutti e grazie per l'attenzione che vorrete dedicarmi. Come da titolo, ho 25 anni. So che questo dovrebbe escludermi dalla casistica della malattia di Peyronie. Questo mi rassicura, e tuttavia resta il fatto ineludibile che il mio pene, in erezione, tende visibilmente verso l'alto, con un angolo superiore ai 50°, azzarderei 60°. Va osservato che un paio di anni fa sono stato costretto ad una visita andrologica da una serie di problemi erettili e di minzione. Da un giorno all'altro ho cominciato ad avvertire lo stimolo ad urinare frequentemente, tanto da ridurmi ad assolvere a questo bisogno anche dieci volte al giorno (mai di notte). Questo stimolo, peraltro, era del tutto inedito, come se si fosse "riconfigurato" rispetto a quello che avvertivo in passato. Si tratta di una sensazione sottile, come un'infiammazione, un mal di stomaco, solo che la sede è ovviamente la vescica. Se dovessi usare una parola per esprimere questo preciso tipo di sentire, quella sarebbe "febbre". Una febbriciattola della vescica. Contestualmente il getto di urina si è sensibilmente indebolito, come risultato dall'esame urodinamico, che ha fornito esiti appena accettabili. In aggiunta, assieme a tutti questi sintomi, ho registrato la scomparsa di erezioni spontanee (incluse quelle mattutine), e un indebolimento di quelle procurate in maniera attiva. Questa situazione, che ha avuto origine due anni fa, non è mai scomparsa. All'epoca mi fu diagnosticata una malformazione congenita alla vescica, che ho trattato per più di sei mesi con Xatral. I sintomi si sono ridimensionati, ma non sono mai del tutto scomparsi, e ora si sta presentando una recrudescenza degli stessi. Ricordo che all'epoca della visita, i problemi erettili sono stati quasi subito archiviati come psicologici (anche se la contemporaneità dell'insorgenza con quegli urinari, e il fatto che sostanzialmente mi sono reso conto del disagio solo quando questo si è manifestato, non è che prima mi sia mai posto problemi circa le condizioni del mio pene o abbia mai sofferto di ansie di prestazione, sono sospetti), e però mi è stato anche chiesto se avessi subito qualche trauma durante l'attività sessuale. Ho risposto di no: Effettivamente la parte è stata dolente (specie in erezione) durante la settimana in cui si sono scatenati tutti i sintomi, ma poi basta. Ora, considerando anche la curvatura anomala assunta dal pene, è possibile che effettivamente ci sia stato una lesione del tessuto spongioso erettile che genera questa curvatura netta verso l'alto e indebolisce l'erezione (che comunque riesco a conservare nella maggior parte dei casi, ma non molto a lungo, e nel corso della settimana incrimanata, due anni fa, ho subito avvertito una differenza importante nella "solidità" della stessa)? Vi ringrazio

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

una curvatura anomala del pene in erezione dovrebbe essere corretta per evitare il disagio estetico e funzionale che potrebbe impedirle di avere ottimali rapporti sessuali.
Il problema urinario, a mio parere, non è strettamente collegabile alla curvatura dell'asta.
provi ad inviarmi qualche foto del suo pene in erezione per una valutazione
cari saluti
[#2] dopo  
Utente 395XXX

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Gentile dott. Pozza,
posso fare riferimento all'indirizzo mail accessibile tramite i link posti in calce al suo post? Grazie.
[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
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certo
cari nsaluti
[#4] dopo  
Utente 395XXX

Iscritto dal 2015
Ho provveduto ad inviarle il materiale (fin da questa mattina). Se non ha ricevuto nulla, me lo comunichi e replicherò l'invio (potrebbe comunque essere finito tra lo spam). Per intanto, la ringrazio ancora.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

oltre alle corrette indicazioni già ricevute dal collegaPozza, che mi ha preceduto, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questo problema, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/227-pene-curvo-valuta-fa.html

Un cordiale saluto.