Utente 222XXX
Salve a tutti.
Circa 20 gg fa sono stata operata alla safena e collaterali alla gamba sx, dopo sver gia operato la dx.
Da una settimana quando mi corico ho un forte bruciore alla gamba nella parte interna della coscia che si attacca ai genitali e al gluteo (non so se rendo bene la zona).
da ieri il dolore è aumentato e ho notato un bozzo... Se schiaccio sotto sento una pallina. Provo dolore anche quando sto seduta.
Secondo voi è collegato all'intervento?
Con l'altra gamba non ho avuto alcun problema.
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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CON I LIMITI DI UNA VALUTAZIONE A DISTANZA

Gentile Utente,
è possibile che i sintomi lamentati siano legati alla diffusione di un ematoma in regione crurale.
Un controllo del Suo Chirurgo è opportuno.
[#2] dopo  
Utente 222XXX

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La ringrazio per la risposta. Ho seguito il suo consiglio, e il mio medico ha constatato una flebite ad una vena interna che dal gluteo internamente scende giu.
In piu ci sono dei linfonodi infiammati.
Dato che in gravidanza avevo delle varici sui genitali, e dopo il parto un emorragia dovuta al probabile sanguinamento di varici interne, secondo lei potrebbe trattarsi di un problema inerente a quelle vene? il chirurgo che mi ha operato mi consiglia un'ecografia interna per valutare meglio la situazione, ma mi dice anche che chirurgicamente in quella zona non si puo intervenire.
inoltre vorrei un altro parere. Visto che alla mia età ho gia questi problemi alle vene, dolori diffusi,denti che si cariano con facilita,secchezza oculare, vertigini con perdite di equilibrio, spasmofilia, dalle ultime analisi ana ed ena ancora negativi, ma C3 al di sotto della norma , mi sapete dire , con i limiti delle informazioni, se esiste qualcosa di correlato tra loro? Risonanza negativa.
Da premettere che mia zia ha la sclerosi multipla e mia nonna il lupus e la vasculite.
Potrebbe trattarsi della sindrome di Danlos?
Con la speranza che mi possiate illuminare sul da farsi, vi ringrazio ulteriormente.
[#3] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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La sindrome di Danlos comprende una varietà di segni clinici che per noi è impossibile verificare a distanza.D'altra parte anche le manifestazioni vascolari non includono gli accidenti flebitici.
Lo stesso vale per le altre patologie di cui riferisce la evidenza in famiglia, ma che non sembrerebbero in discussione in base al sintomo lamentato.
Una valutazione reumatologica potrebbe essere opportuna.
Molto più verosimile, SEMPRE CON I LIMITI DELLA VALUTAZIONE A DISTANZA, la possibilità della flebite di un vaso extrasafenico (varici atipiche) legata alla sua inevitabile deconnessione dal sistema di scarico superficiale.
Per quanto desumibile a distanza la cosa dovrebbe procedere verso una spontanea risoluzione (favorita da una adeguata compressione elastica - calza), ma va attentamente seguita.