Utente 395XXX
Buonsera sono un ragazzo di 25 anni, a fine giugno 2015 ho avuto un rapporto anale insertivo coperto da preservativo (intatto ho controllato gonfiandolo con acqua) rapporto orale insertivo non coperto da preservativo, dopo circa 20 giorni (metà luglio) mi sono accorto che nella corona del glande mi è comparsa una chiazza rossa asintomatica di circa 3mm di diametro non rilevata e di consistenza identica alle altre regioni della corona che dopo 15 giorni si è risolta spontaneamente, circa 10 giorni dopo la scomparsa (44 giorni dal rapporto ovvero inizio agosto) ho effettuato alcuni esami del sangue (Hiv 1/2 Ab Ag p24; VDRL TPHA qualitativi; Anti HCV) tutti negativi. Circa 10 giorni (fine agosto) dopo ho avuto un altro rapporto orale insertivo sempre senza preservativo oltre che baci profondi e verso il 23 settembre (circa un mese dal rapporto) ho incominciato ad avere su glande delle piccole chiazzette rosse con un eritema spiccato attorno al meato uretrale che mi davano prurito e stimolo impellente doloroso ad urinare (come un bruciore circa ogni 20-30min) con una quantità d'urine normale , dolore che sembrava passare durante la minzione, e inoltre per qualche giorno il glande sembrava spellarsi; intanto ho presentato anche per 4 giorni dei dolori lombari bilaterali e ai muscoli delle braccia, ho applicato anche macmiror complex crema per una settimana 2 volte al giorno ma senza risultati: tutto ciò per un mese circa ovvero fino al 20 ottobre circa dove ho avuto 2 strani episodi di rialzi termici (uno il 20 e l'altro il giorno dopo) 37,5° con malessere generale, nausea stimolo e dolorosissimo ad urinare che sempre diminuiva dopo la minzione. Dal giorno tutti i sintomi sembravano in regressione con l'impressione pero' che il prepuzio rimanesse come incollato al glande che si presentava rugoso e disidratato,sono andato al centro MST e mi hanno detto a seguito della visita che si trattava di lesioni in regressione da balanite candidosica presumibilmente (ho anche mostrato loro delle foto precedenti) dandomi balanil gel. Su consiglio ufficioso di un medico di mia conoscenza ho incominciato anche ad effettuare dei risciacqui della zona con acqua e aceto, forse negli ultimi giorni con una proporzione maggiore di aceto/acqua. Sta di fatto che ieri a 74 giorni dal rapporto è son ritornate le chiazzette e il prurito ma non i sintomi urinari. E' la prima volta che mi succede una cosa del genere ero anche abbastanza stressato causa una sfilza di esami all'università, ho serio timore anche se so che solo l'esito del test HIV che effettuero' tra 20 giorni mi darà la risposta (3 mesi dal rapporto), la mia domanda è: E' possibile che una balanite candidosica possa essere data da un'infezione da HIV contratta in questi rapporti che mi abbia abbassato talmente tanto le difese da darmi una balanite candidosica recidivante? o lo stress imponente sia per esami sia per il terrore HIV può giustificare da solo l'insorgenza di questo problema?vi ringrazio anticipatament
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente

Direi di non fare associazioni impervie! Piuttosto con una buona visita venereologica chiarirà il suo problema è lo incasserà o meno nell'eposodio a rischio MST.

Per info ulteriori www.balanopostite.it o www.venereologo.it

programmi ad ogni modo la visita come consigliatole nella sede a lei confacente.
Cari saluti
Dr laino
[#2] dopo  
Utente 395XXX

Iscritto dal 2015
Inanzittutto tengo a ringraziarla per la celere risposta

volevo chiederle: dunque ritiene che considerato tutto il contesto dell'episodio a rischio reputa questa mia associazione ,seppur con plausibilità biologica, poco probabile, e che ci siano altre cause più probabili oppure che possa essere posto sullo stesso piatto della bilancia in termini di probabilità?
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Sì certo da Venereologo non escludo nulla anche perché spesso il paziente crede di avere un'infezione, ma così non è poi alla visita

Cari saluti
Dr Laino
[#4] dopo  
Utente 395XXX

Iscritto dal 2015
Buonasera Dott. Laino volevo informarla che essendo stato fuori città ho provato ad effettuare dei blandi risciacqui con acqua e bicarbonato (nell'atesa di ritornare nella mia città) più volte al giorno e la situazione è migliorata notevolmente i sintomi sono spariti, permane un lieve rossore diffuso alla base del glande e attorno al meato ed è rimasto un solo puntino rosso... la volta che mi son recato al centro mst in questa situazione di regressione (identica ad oggi) non son riusciti a formulare una diagnosi precisa (sospetto candida in regressione o forse dermatite seborroica del glande in quanto aveva evidenziato delle "ghiandoline") e mi hanno sconsigliato un tampone in quella fase in quanto a loro parere vi era il rischio che il tampone risultasse negativo. Cosa mi consiglia di fare a questo punto? aspettare un altra riacutizzazione franca e recarmi allo stesso centro (magari andare già con un tampone sia uretrale che cutaneo appena si riacutizza germi comuni miceti mycoplasma chlamydia tricomonas gonococco potrebbe già essere una buona base nell'attesa di ulteriori approfondimenti diagnostici???) o recarmi anche ora presso un centro dermatologico non necessariamente il precedente? la ringrazio per la risposta
[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Si trovo utile farsi ricontrollare nella sede che lei riterrà più opportuna, al fine di chiarire questa condizione prima di inziare terapie di qualsiasi genere.

cari saluti

Dr Laino

[#6] dopo  
Utente 395XXX

Iscritto dal 2015
si ho evitato terapie di mia iniziativa se non questi risciacqui, mi scusi non son riuscito a capire mi consiglia di recarmi ora per esporre il problema o aspettare la riacutizzazione in maniera tale che eventuali segni e sintomi siano più evidenti? spero di sbagliarmi riguardo l'associazione hiv recidiva di candida considerando il test negativo ad agosto (ad un mese e mezzo dal primo rapporto a rischio) ma non essendo diabetico non avendo preso antibiotici o contraccettivi non so proprio cosa altro pensare, mi scusi per lo sfogo finale ma non ci sto dormendo la notte
[#7] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Si rechi comunque: il venereologo saprà identificare la situazione.
Non faccia conclusioni ansiogene!

Saluti
Dr Laino