Utente 956XXX
Buongiorno e buona Domenica carissimi Dottori.
Sono un ragazzo di 26 anni che da circa 4 anni sta combattendo contro una prostatite abatterica. Le analisi di spermiogramma, speriocoltura, uricoltura, cistoscopia retrograda, sono uscite tutte negative. Nell'ecografia transrettale è emerso una prostata con dimensioni più elevate rispetto al normale e nell'Uroflussometria un flusso leggermente diminuito.
Ho fatto diverse tipologie di cure in questi 4 anni assumendo in tempi diversi, diverse tipologie di medicine tra cui Levofloxacin Xatral, permixon, Orudis, Terazosina, Tamlic, integratori vari tra cui Deprox 500 e chi più ne ha più ne metta.
Le medicine suddette non hanno fatto guarire la mia patologia nel senso che stavo bene durante il periodo di trattamento e poi ... ritornavano i sintomi prostatici (bruciore alla minzione, eiaculazione dolorosa, flusso disturbato e indebolito, senso di non svuotamento della vescica post minzionale, minzioni frequenti) addirittura più forti di prima.

Da 5 mesi ho deciso di provare la cura omeopatica composta da Galium Heel 15 gocce al mattino e 15 gocce alla sera, + Sabal Hommaccord 15 gocce al mattino e quindi alla sera... dopo 5 mesi di cura davvero i sintomi sono andati via e sono migliorate le ejaculazioni, l'orgasmo, la frequenza minzionale. Logico che dovrò verificare il tutto non appena smetto di assumere le gocce, perchè anche prima durante i trattamenti stavo bene e poi quando smettevo il ciclo di cura ritornavano i sintomi.
Detto ciò le domande che voglio porre sono 3:

1) esistono interferenze tra cura omeopatica e alimentazione. Ho notato su internet che bisogna stare attenti a caffè, menta, sapori forti, cosa si intende? ... La mia Dottoressa ha sorvolato questo aspetto e assumo le gocce omeopatiche 30 min prima del pasto, va bene?

2) sono ormai 4-5 anni che seguo un alimentazione sana dal punto di vista prostatico : non assumo caffè, alcool nè birra, non fumo, non mangio cibi fritti, non assumo prodotti lattiero caseari e non bevo latte, non bevo thè e bevande gassose, ed evito i frutti di mare. Pratico sport (nuoto) e ho un vita sessuale regolare (1 - 2 rapporti a settimana).... La mia domanda riguarda i latticini: sono ormai anni che vado avanti con camomilla la mattina perchè non so cosa bere. Non bevo latte di vaccino, the, cioccolata calda, caffè e chi più ne ha più ne metta....la mia domanda è: Il latte di soia, l'orzo, il latte d'avena, quello di riso o di mandorla possono essere assunti da pazienti che soffrono di prostatite oppure anch'essi recano danni?? ... In alternativa cosa posso bere la mattina e o come posso strutturare la mia colazione?...

3) Carissimi Dottori, Vi è capitato gia in passato di curare una prostatite abatterica con gocce omeopatiche? ... Come sono stati gli esiti finali? E' una strategia che statisticamente funziona?

Ringraziandovi sentitamente porgo cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Giuseppe , Christian De Sanctis
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Gentile utente,

le gocce di un farmaco omeopatico come le compresse , devono essere assunte da 30 fino ad un massimo di 15 minuti prima di un pasto o due ore dopo, pertanto concordo con la posologia indotta dalla collega che gliele ha prescritte! La sua alimentazione mi pare abbastanza sana (non tralasci frutta e verdura mi raccomando),può assumere il latte di soia(soprattutto), l'orzo, il latte d'avena, quello di riso e di mandorla,inoltre se ha problemi su cosa assumere a colazione non disdegnerei il Tè verde (anzi), che a differenza di quello nero,oltre a contenere meno caffeina è anche un potente antiossidante e fà bene alla prostata,in pratica rinuncia ad una miniera di salute! Tenga conto che in commercio esistono integratori per la prostata, che contengono anche estratti di tè verde...questo per dirle!Riguardo a quel che lei dice su caffè, menta e sapori forti, si intende che si ritiene più opportuno assumere farmaci omeopatici a bocca pulita, senza aver assunto da poco quelle sostanze, perché avendo i suddetti farmaci, un assorbimento prevalentemente attraverso la mucosa orale, tali sostanze menzionate ,essendo vasocostrittrici a livello locale, possono ridurne l'assorbimento,ma non tutti gli omeopati concordano! Saluti!
[#2] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone
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3)...vi è capitato gia in passato di curare una prostatite abatterica con gocce omeopatiche? ... Come sono stati gli esiti finali? E' una strategia che statisticamente funziona?

A quanto chiaramente esposto dal Collega alla sua terza domanda rispondo positivamente, omeopatia e omotossicologia intervengono con successo nel trattamento delle prostatiti abatteriche.

Cordialmente.
[#3] dopo  
Utente 956XXX

Iscritto dal 2009
Io non so come ringraziarVI per le Vostre celeri risposte ... Mi avete reso felice e soprattutto sono felice a valle di questa cura che ho intrapreso. Credetemi, sono anni che assumevo "medicina convenzionale" se così si può dire (i vari farmaci li ho citati sopra nel 1° post che ho scritto e ce ne sarebbero degli altri da elencare, ma mi rabbrividisco solo a prendere le vecchie ricette) ma da 5-6 mesi a questa parte ho deciso di rivolgermi ad un omeopata che mi ha cambiato la vita ... sono felice!! ...

A questo punto rivolgo un ulteriore domanda "tecnica" se così si può dire:

1) Le gocce vanno assunte con dell'acqua oppure posizionate anche sotto la lingua e deglutite dopo qualche secondo?
(premetto la mia omeopata mi ha detto di assumerle con poca acqua) ... ma se vengono assunte senz'acqua hanno più efficacia?? .... Grazie ancora e buona vita!!
[#4] dopo  
Dr. Giuseppe , Christian De Sanctis
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In genere l'assunzione sublinguale è riservata alla fase acuta di una malattia...nel trattamento cronico o usuale, le gocce si possono assumere con un po' d'acqua e trattenute alcuni istanti in bocca, per essere meglio assorbite!Cordiali saluti!
[#5] dopo  
Utente 956XXX

Iscritto dal 2009
Grazie mille per le celeri risposte! ... Vi terrò aggiornati sulla mia cura e sulla mia salute. Per ora davvero sembro rinato... e proprio per questo vorrei chiedere un ultima informazione:

Mi ha spiegato la mia Omeopata che il principio di guarigione sul quale si basa la cura omeopatica è diverso da quello della medicina tradizionale. Mi ha spiegato che l' omeopatia cura il simile con il simile: in pratica, per favorire la naturale capacità di autoguarigione dell'organismo somministra, a dosi molto diluite, sostanze ricavate da piante, minerali ed estratti animali che in un soggetto sano e a dosi normali producono gli stessi effetti della malattia.
Le medicine tradizionali invece si fondano su un altro principio (che non sto a spiegare perchè non lo conosco ;-) )

Premetto che sono davvero ignorante in materia, nel senso che la medicina non è il mio forte, conosco pochissimi principi, ma tutti sappiamo che se assumiamo un antibiotico o qualche altra pillola tradizionale per settimane, mesi possiamo avere problemi di intossicazione o problemi al fegato, giusto? ...

Ripeto, sono 4-5 mesi che seguendo la cura omeopatica sembro rinato (sotto tutti i punti di vista, non soffro più di sintomi di prostatite - domani farò anche l'ecografia prostatica transrettale per vedere le dimensioni e la salute della mia prostata), la mia domanda è: potrei assumere queste gocce per esempio per 2 anni consecutivi? ... Potrebbe succedere qualcosa? .. Se no, perchè? ...

La Dottoressa Omeopata alla quale mi sono affidato, mi ha spiegato che è una cosa impossibile: la medicina omeopatica non è "acqua fresca" e se somministrata per un periodo superiore a 7-8 mesi può addirittura provocare con sintomi accentuati la patologia che sta guarendo. E' vero? ...

Cordiali saluti
[#6] dopo  
Dr. Giuseppe , Christian De Sanctis
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CIVITELLA CASANOVA (PE)
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E' sostanzialmente corretto quello che lei ha scritto,tranne su alcuni punti!Per erudirla meglio le dirò che la medicina tradizionale si basa sulla soppressione del sintomo della malattia in atto,ma in pratica la radice della patologia resta lì,quella omeopatica, essendo una medicina olistica ,guarda il malato nel suo insieme e non solo la malattia,compreso il versante psicologico !Sul discorso della possibile intossicazione da uso protratto di farmaci convenzionali ,non è detto che ad assumerli, si debba per forza intossicare il nostro fegato o il nostro rene (che cmq devono lavorare molto per metabolizzarli e poi eliminare le sostanze di derivazione), ci sono pazienti infatti,soprattutto anziani, che assumono anche dieci cp di farmaci convenzionali al giorno di differente molecola,tra antiipertensivi, gastroprotettori e via discorrendo, e non è che abbiano fegato e reni malandati per questa ragione!Esistono poi farmaci particolarmente epatotossici o nefrotossici o gastrolesivi,ma questo è un altro discorso!Concordo con la collega, che la medicina omeopatica non è acqua fresca,per il resto, nella cura instaurata,una volta risolto il problema, essa và in genere sospesa e non protratta per anni, ma questo dipende dal tipo di patologia in atto e dal genere di cura instauratasi,in alcuni casi e in alcune patologie, può anche persistere alcuni mesi! Riguardo il fatto che possa provocare un'accentuazione dei sintomi è vero, ma in genere nella fase iniziale (e non sempre) del trattamento, in quello che si chiama ''aggravamento omeopatico'' e che sostanzialmente non deve preoccupare; andrebbe tra l'altro specificato che la stessa medicina omeopatica è suddivisa (oggi) in diverse scuole di pensiero:quella cosidetta unicista,quella pluralista e quella omotossicologica, lei è stato trattato con Galium Heel e Sabal Homaccord, ed è una cura prevalentemente omotossicologica più che omeopatica classica!Spero di esserle stato di aiuto!Cordialità!
[#7] dopo  
Utente 956XXX

Iscritto dal 2009
Grazie mille per la risposta ... sempre molto esaustivi! ...
Voglio aggiornarvi sulla mia situazione. Sono ormai mesi che la cura di cui sopra mi sta facendo stare bene: (oggi sono 5 mesi esatti di cura Galium + Sabal Hommaccord).

Dopo le festività natalizie mi recherò immediatamente dalla mia omeopata (che ho chiamato ma la sua segretaria mi ha dato appuntamento a dopo il 6 Gennaio e io sono molto preoccupato nelfrattempo) perchè da due giorni a questa parte (26-27-28 Dicembre), sono ricomparsi improvvisamente i vecchi sintomi di un tempo: bruciore alla minzione, frequenti minzioni e flusso indebolito.

1) La presenza di questi "vecchi sintomi" a distanza di molto tempo da uno stato di salute che per me ormai era buono e guarito, sono normali caratteristici dell'aggravamento omeopatico oppure si è ripresentata la prostatite nuovamente?? :-(

2) in questi 3 giorni ho avuto 4 eiaculazioni: il fatto di aver avuto eiaculazioni ravvicinate abbia potuto irritare la ghiandola prostatica? (è anche vero che in questi 5 mesi non ho avuto di questi problemi) ....

Sono molto preoccupato perchè non credevo che ritornassero i sintomi (dalla sera alla mattina) all'improvviso senza un motivo valido. Ripeto la mia alimentazione è sempre stata sana (anche durante le festività natalizie) e la mia ragazza sempre la stessa (che ha fatto un tampone vaginale, risultato negativo, per escludere possibilità di infezioni).
Io dal mio canto, il 21 Dicembre ho fatto Spermiogramma (con esiti nella norma) e spermiocoltura (uscito negativo), poi ho fatto analisi del psa ( con valore di 0.9 - quindi nella norma) ...

Da dove vengon fuori questi "vecchi sintomi"???

Io vi ringrazio sentitamente e vi auguro buon Anno!!! ...
[#8] dopo  
Dr. Giuseppe , Christian De Sanctis
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CIVITELLA CASANOVA (PE)
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Gentile utente,
è praticamente impossibile senza una visita diretta ed almeno una esplorazione rettale, dirle cosa ha causato i suoi disturbi,è verosimile tuttavia che si sia verificata una riacutizzazione del problema, lei infatti nel primo commento ha scritto di essere affetto da ''prostatite abatterica'', la quale per definizione è cronica, quindi ahinoi difficile da debellare,a volte occorrono anni ed è soggetta a riacutizzaioni come quella che probabilmente ha avuto lei (i sintomi che riferisce infatti, sono tipici di infiammazione della ghiandola prostatica e non sono dovuti a mio giudizio, ad un aggravamento omeopatico che si verifica in genere (quando si verifica)nelle prime ore o giorni della terapia, non dopo cinque mesi di trattamento)! Le eiaculazioni di cui fa riferimento, non credo abbiano inficiato, anche se nella fase acuta è prudente astenersi dalle attività sessuali! Cordialmente!