Utente 395XXX
Egregio Dottore, buongiorno:
La disturbo per chiederLe un Suo autorevole consulto riguardo il disturbo, a quanto pare diffuso fra noi uomini, della Eiaculazione precoce. Le descrivo il fenomeno, mi capita di incontrare una Signora abitante in un'altra città, ci vado 2 o quando posso più volta l'anno, premetto che trattandosi di un incontro brevissimo sottoposto ad un seppur breve viaggio, per non rischiare di fallire e sciupare un'occasione, io mezz'ora prima assumo 10 ml. di cialis, premetto che in famiglia non c'è il bisogno, l'erezione c'è ma persiste spesso il fenomeno in questione che in presenza estranea mi inibisce, a tal proposito, parlandone con un collega fidato mi ha parlato di Priligi e sembra che funzioni. Il mio medico curante mi ha già fornito la ricetta per l'acquisto in farmacia consigliandomi di iniziare l'assunzione con 30 mg.. Ora la mia domanda è: nel mio caso specifico, visto che "in trasferta" utilizzo cialis per assicurarmi l'aiutino, è possibile assumere contestualmente e il cialis e Priligi, magari a distanza di ore, prima l'uno e poi l'altro? O viceversa? Gentilissimo Dottore una Sua risposta in tal senso, o degli appropriati consigli, mi tranquillizzerebbe per cui ringraziandoLa anticipatamente Le porgo distinti saluti.
Monza 18.111.2015

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
44% attività
12% attualità
20% socialità
REGGIO EMILIA (RE)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2007
Gentile lettore,
chiaramente il timore di eiaculazione precoce nel suo contesto non è su base fisica, ma situazionale, a dire non c'è un problema di base ma un contesto particolare che potrebbe determinare il disagio. Temo che con le sue richieste usciamo dagli scopi e dalle possibilità di questo portale, perché non riteniamo opportuno dare via web suggerimenti su assunzione di farmaci specifici. Le suggerirei comunque di evitare il fai-da-te con associazioni farmacologiche suggerite da amici, ma di parlare direttamente della situazione specifica con un Andrologo che, dopo accurato colloquio e visita, saprà consigliarla per il meglio. Sono certo comprenderà.