Utente 905XXX
Buongiorno a tutti i medici,
volevo chiedere un consulto/consiglio in relazione al titolo in oggetto per mio padre.

Ha 88 anni, in buone condizioni generali (autosufficiente, guida, legge deambula senza difficolta' o aiuto) eccetto per i "soliti" problemi degli anziani.

E' portatore di pace maker ormai da parecchi anni e sottoposto a controllo annuale
Ipertensione moderata tenuta sotto controllo tramite assunzione di un cp di Norvasc 10 ogni giorno e assunzione di cardiospirina.

assunzione di compressa per ipertrofia prostatica.


Normalmente ogni anno durante il periodo delle feste natalizie ci rechiamo in montagna (altitudine 1300 mt) ma senza che lui faccia attivita' sportiva o escursioni in quota, solo qualche passeggiata breve in paese.
negli anni passati non ha mai avuto alcun fastidio se non un leggero aumento della pressione nei primi 1/2 giorni della permanenza.

Quest'anno ho notato che anche a casa ha avuto un leggero rialzo dei valori della pressione che solitamente oscillavano tra 75/80 di minima e 135/140 di massima. Ora invecei valori di minima sono invariati ma la massima e tra 140 e 150.

Volevo chiedere se e' necessario prendere precauzioni ulteriori per il soggiorno in montagna (o addirittura rinunciarvi...) e se e' il caso di aumentare magari il dosaggio della pastiglia per la pressione, ovviamente sotto controllo e approvazione del medico curante.

Vi ringrazio per le risposte e i consigli

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Dr. Chiara Lestuzzi
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